La convenzione di Washington

La Convenzione di Washington  prevede 3 livelli di protezione delle specie di fauna e flora selvatiche a seconda del loro rischio di estinzione.
  • Ciascun livello corrisponde ad un'Appendice, ossia ad un elenco dettagliato di tutte le specie animali e vegetali in pericolo.
  • Il commercio di queste specie è regolamentato da un sistema di permessi e/o certificati i cui requisiti dipendono dall'appendice di appartenenza.
  • APPENDICE I - Comprende tutte le specie in grave rischio di estinzione. Il commercio è proibito e le movimentazioni, per scopi non commerciali (finalità educative, di formazione, di conservazione delle specie, di scambi scientifici), sono permesse, ma soggette ad accurato controllo attraverso il rilascio di certificati di importazione ed di esportazione. Tra le specie protette vi sono: scimmie antropomorfe, grandi felini, tartarughe terrestri e marine, alcuni pappagalli, serpenti, coccodrilli, storioni, coralli, orchidee, ciclamini, cactus, ecc.
  • APPENDICE II - Comprende le specie che potrebbero rischiare l'estinzione se il commercio non fosse posto sotto controllo. Pertanto, il commercio è permesso, ma regolamentato attraverso il rilascio di appositi certificati C.I.T.E.S. e mediante la verifica merceologica e documentale ai varchi di frontiera. Tra le specie protette vi sono: alcune scimmie, alcuni felini, alligatori, caimani, cactacee, ecc.
  • APPENDICE III - Include le specie sottoposte ad un particolare regime di protezione adottato da alcuni dei Paesi Parte che non permettono prelievi in natura o li consentono limitandoli a quote determinate. Se le specie provengono da detti Paesi, il loro commercio è consentito previo rilascio di opportuna documentazione.
 



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