Vincolo idrogeologico

 

Cos’è il vincolo idrogeologico

Quasi tutto il territorio regionale è collocato in aree soggette al vincolo idrogeologico ai sensi del R.D.L. 30 dicembre 1923 n. 3267, conosciuto come “legge forestale”, e della Legge 20 giugno 1877, n. 3917.

In effetti, (…) ai sensi dell’art. 1 del R.D.L. 30 dicembre 1923 n. 3267“Sono sottoposti a vincolo per scopi idrogeologici i terreni di qualsiasi natura e destinazione che (…) possono con danno pubblico subire denudazioni, perdere la stabilità o turbare il regime delle acque”. 

Il Vincolo idrogeologico ha quindi come scopo principale quello di preservare l’ambiente fisico dei versanti montani impedendo forme di utilizzazione che possano determinare denudazione, innesco di fenomeni erosivi, perdita di stabilità, turbamento del regime delle acque ecc., con possibilità di danno pubblico.

Qualsiasi attività che comporti la movimentazione di terreno, nelle aree sottoposte a vincolo idrogeologico, è quindi soggetta ad autorizzazione rilasciata dal Corpo forestale della Valle d’Aosta. 

Le aree soggette a vincolo idrogeologico sono oggi dettagliatamente delimitate su cartografia digitale e sono consultabili sul Geoportale della Regione (http://geoportale.regione.vda.it/)..

Rimane inteso che la competenza per l’articolo 35 (Classificazione dei terreni sedi di frane o di fenomeni di trasporto in massa e relativa disciplina d'uso) e 36 (Disciplina d'uso dei terreni a rischio di inondazioni) della l.r. 11/1998 continua ad essere esercitata dall’Assessorato alle opere pubbliche, territorio ed edilizia residenziale pubblica mentre la verifica della coerenza del progetto con il contenuto dell’art. 33 (aree boscate) della l.r. 11/98 rimane in capo al Comune.

 

 

 



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