martedě 21 maggio 2019


Non toccate i cuccioli !

A partire dalla seconda metà del mese di maggio fanno la loro apparizione sul territorio regionale i primi cuccioli di capriolo.  Frequentemente il personale del Corpo Forestale della Valle d’Aosta viene chiamato ad intervenire per recuperare questi giovani ungulati rinvenuti da persone che li ritengono abbandonati e sono desiderose di metterli in salvo.  Le intenzioni sono sicuramente buone, ma questo comportamento condanna i cuccioli a  crescere lontani della  madre perché,  una volta entrati in contatto con l’uomo, ne assumono l’odore e non vengono più riconosciuti; la loro unica possibilità di sopravvivenza è, a quel punto, quella di essere ricoverati in strutture quali il Centro di Recupero Animali Selvatici, certamente al sicuro, ma privi di libertà. L’errata convinzione che il cucciolo sia abbandonato deriva dal fatto che, in questo periodo,  i caprioli, partoriti da poco, trascorrono gran parte  della giornata accovacciati nell’erba, a poca distanza dalla madre intenta ad alimentarsi . Questa strategia permette al piccolo di rimanere nascosto dai predatori in virtù del suo perfetto mimetismo, dato dal mantello maculato e dall’assenza di odore; i cuccioli non sono quindi da soli, anche se la madre può non essere visibile ed è probabilmente in attesa che voi vi allontaniate. E’ fondamentale, quindi, in queste circostanze, non avvicinarsi, non toccare il cucciolo e, soprattutto, non portarlo via, in modo che la madre possa tornare da lui e portarlo al sicuro.


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