Domande più frequenti (FAQ)

Domanda
L’aliquota Irap da applicare per il versamento del saldo relativo all’esercizio infrannuale 01/11/2012 – 31/10/2013; è del 3,90% o del 2,98%?

Risposta

 

La legge regionale n. 30 del 13/12/2011 articolo 1 stabilisce la riduzione dello 0,92% per gli esercizi in corso alla data dell’01/01/2012. Pertanto all’esercizio 01/11/2012-31/10/2013 (che non comprende l’01/01/2012) deve essere applicata l’aliquota piena del 3,90%.

 

agevolazione (A3) per imprese virtuose (CHE REALIZZANO UN INCREMENTO DEL 5% DEI VALORI DELLA PRODUZIONE E DEI COSTI DEL PERSONALE RISPETTO AL TRIENNIO PRECDENTE)

1. Domanda
Se il soggetto passivo opera da meno di tre anni può accedere all’agevolazione prevista per le imprese virtuose di cui alla legge 32/2007?

Risposta
No, non ha diritto all’agevolazione, in quanto la deliberazione di Giunta n. 1516/2008 (Circolare applicativa) specifica che “Possono applicare la riduzione summenzionata, i soggetti che hanno acquisito la soggettività passiva IRAP da più di tre periodi d’imposta” nell’ambito del territorio nazionale.

Esempio:

Per applicare la riduzione relativamente all’anno d’imposta 2013 occorre possedere la soggettività passiva Irap per più di tre periodi d’imposta, ovvero 2010, 2011 e 2012.

 

2. Domanda
Se il soggetto passivo opera in Valle d’Aosta da meno di tre periodi d’imposta può accedere all’agevolazione prevista per le imprese virtuose di cui alla legge 32/2007?

 Risposta
La deliberazione di Giunta n. 1516/2008 (Circolare applicativa) specifica che possono applicare la riduzione, i soggetti che hanno acquisito la soggettività passiva IRAP da più di tre periodi d’imposta e precisa che l’incremento richiesto è commisurato al valore della produzione netta realizzato nell’intero territorio dello stato.

Pertanto, il soggetto passivo che opera in Valle d’Aosta nell’anno d’imposta a cui si riferisce l’agevolazione può accedere all’agevolazione prevista per le imprese virtuose se opera a livello nazionale da più di tre periodi d’imposta.

Riprendendo l’esempio precedente, per applicare la riduzione relativamente all’anno d’imposta 2013 è sufficiente possedere la soggettività passiva Irap nell’ambito del territorio nazionale a decorrere dall’anno d’imposta 2010.

 

AGEVOLAZIONE PER INCREMENTO OCCUPAZIONALE (A4)

1. Domanda
I requisiti soggettivi dei neo-assunti - essere impiegati presso una sede di lavoro ubicata in Regione e avere domicilio fiscale in un comune valdostano - devono essere soddisfatti dal momento dell'assunzione/trasformazione per l'intero triennio agevolabile?

Risposta
Il requisiti soggettivi dei lavoratori devono essere soddisfatti al momento dell’assunzione/trasformazione.


2.  Domanda
Per accedere all'agevolazione è necessario e sufficiente che il n° dei lavoratori a tempo indeterminato in forza sul territorio regionale al termine del periodo d'imposta oggetto di dichiarazione sia maggiore di almeno il 2,5% rispetto al n° degli stessi lavoratori, in forza nella Regione, l'ultimo giorno del periodo d'imposta precedente: è corretto?

Risposta
Non esattamente, per prima cosa occorre che siano incrementate di almeno il 2,5% le unità nette di lavoro in forza su tutto il territorio nazionale, inoltre, non si può fare semplicemente la differenza fra il numero dei dipendenti; infatti un dipendente con orario ridotto al 50% non può essere sommato ad un dipendente a tempo pieno; bisogna trasformare entrambi in unità di lavoro. A questo scopo è stato inserito sul sito, nelle specifiche per l’agevolazione A4, un file, denominato “calcolo dell’incremento obbligatorio”, che, debitamente compilato, consente di verificare le unità di lavoro che devono essere assunte per aver diritto all’agevolazione. 

 
3.  Domanda
Se questa è la sola comparazione da eseguire per accertare l'incremento occupazionale, perché nell'allegato tecnico al modello da inviare via pec si chiede anche il totale dei lavoratori a tempo indeterminato alla data di chiusura del periodo d'imposta precedente impiegati sull'intero territorio nazionale?

Risposta
Il conteggio delle unità da assumere deve essere fatto sulla base dei dati nazionali, e queste devono essere assunte in forza in Valle d’Aosta.
E’ necessario trasmettere i dati anagrafici dei singoli dipendenti in forza sul territorio della Valle d’Aosta alla data di chiusura del periodo d’imposta precedente e al termine del periodo d’imposta che da diritto all’agevolazione, in modo che la Regione possa verificare se i dipendenti che dovevano essere assunti sono stati effettivamente assunti in Valle d’Aosta.

 

4.  Domanda:
Qualora il raffronto fra le unità nette di lavoro in forza a livello nazionale evidenzi un incremento, a titolo esemplificativo, pari al 5%, al fine della verifica della condizione di spettanza, è necessario che tutte le unità incrementali siano assunte in Valle d'Aosta, ovvero è sufficiente che almeno la metà (il 2,5%) delle stesse unità sia assunta in Regione?

Risposta
Per aver diritto all'Agevolazione è sufficiente che siano assunte in Valle d'Aosta le unità incrementali corrispondenti ad un incremento del 2,5%.

 

5.  Domanda
La cessazione di una singola unità - successivamente al primo periodo d'imposta agevolato, fra le "n" unità create e segnalate - e la sua mancata sostituzione nei termini, determina la decadenza dall'agevolazione per i periodi successivi, pur conservando il 2,5% minimo di unità incrementali?

 Risposta valida per l'anno d'imposta 2013 (DGR. 1599 del 04/10/2013)
Premesso che lo spirito della L.R. 30/2011 è di incrementare e tutelare l'occupazione,  in caso di cessazione di una singola unità - successivamente al primo periodo d'imposta agevolato, fra le "n" unità create e segnalate - e la sua mancata sostituzione nei termini, pur conservando il 2,5% minimo di unità incrementali si perde il diritto all'agevolazione (articolo 9, ultimo comma, della Deliberazione di Giunta n. 1599 del 04/10/2013).

  Risposta valida dall'anno d'imposta 2014 (DGR. 164 del 13/02/2015)
In caso di cessazione di una singola unità - successivamente al primo periodo d'imposta agevolato, fra le "n" unità create e segnalate - e la sua mancata sostituzione nei termini, pur conservando il 2,5% minimo di unità incrementali NON si perde il diritto all'agevolazione. La deliberazione di giunta n. 164/2015, all’articolo 7, ultimo comma, ha, infatti, inserito la possibilità che si verifichi un decremento occupazionale purché lo stesso non scenda al di sotto della soglia del 2,5%.

 

6. Domanda

Una ditta che nell'anno d'imposta 2012 non aveva dipendenti a tempo indeterminato e ne ha assunti nel 2013, ha diritto all'Agevolazione?

Risposta

La ditta ha diritto all'agevolazione se assume almeno un dipendente che effettua una prestazione lavorativa con un orario settimanale che corrisponde ad almeno il 40% della prestazione lavorativa a tempo pieno.

 

7. Domanda

Quali sono le tipologie di cessazione non imputabili al datore di lavoro?

Risposta valida per l'anno d'imposta 2013 (DGR. 1599 del 04/10/2013)

Le tipologie di cessazioni ammissibili e non ammissibili sono elencate nella seguente tabella:   

 

 Risposta valida dall'anno d'imposta 2014 (DGR. 164 del 13/02/2015)
La deliberazione di giunta n. 164 del 13/02/2015 non prevede più distinzioni fra tipologie di cessazione.

 

8. Domanda
Se nel caso di interruzione del rapporto di lavoro per cause imputabili al datore si lavoro, la sostituzione del dipendente avviene entro 3 mesi dal licenziamento, si ha diritto all’agevolazione?

Risposta valida per l'anno d'imposta 2013 (DGR. 1599 del 04/10/2013)
L’interruzione del singolo rapporto di lavoro per cause imputabili al datore di lavoro, determina la decadenza dal diritto all’agevolazione, anche se il dipendente viene sostituito entro il termine di 3 mesi. L’intento della disposizione è di tutelare il lavoratore favorendo la stabilità del posto di lavoro creato usufruendo dell’agevolazione.
L’agevolazione si mantiene, invece, se la cessazione del rapporto di lavoro non è imputabile al datore di lavoro e la sostituzione avviene entro i 3 mesi con un nuovo lavoratore con contratto analogo al precedente o con un maggior numero di ore lavorative settimanali.

Risposta valida dall'anno d'imposta 2014 (DGR. 164 del 13/02/2015)
La deliberazione di giunta n. 164 del 13/02/2015 non prevede più distinzioni fra tipologie di cessazione.

 

9. Domanda
Abbiamo attivato, la chiavetta alla POSTA per la firma digitale. Purtroppo la chiavetta della Posta firma solo i documenti in formato PDF; quindi, gli Allegati Tecnici che devono essere inviati con formato CSV non possiamo firmarli. E’ possibile inviarli in formato PDF?

Risposta
Mi dispisce, ma abbiamo la necessità di ricevere i file in formato csv per poterli incrociare con i dati in nostro possesso. Per ovviare all'inconveniente, è consentito l'invio dell'intera documentazione in pdf, con firma digitale del contribuente. Dovrà essere compreso anche il pdf degli allegati tecnici trasformati in csv.
Il consulente, in qualità di delegato, dovrà trasmettere gli allegati tecnici in formato csv ( debitamente firmati digitalmente dal consulente o dal contribuente) pena la decadenza dal diritto all'agevolazione.

 

10. Domanda
Gli apprendisti devono essere considerati nella base di calcolo per stabilire l’incremento obbligatorio per aver diritto all’agevolazione? La trasformazione a tempo indeterminato di un apprendista può essere considerata fra le nuove assunzioni per aver diritto all’agevolazione?

Risposta
A decorrere dalla data del 25/10/2011 i contratti di apprendistato sono classificati come contratti a tempo indeterminato; si possono, quindi, presentare due diverse situazioni:

a) Apprendista assunto prima del 25/10/2011

-       Non deve essere compreso nella base di calcolo per la determinazione delle unità di lavoro da assumere obbligatoriamente;

-     Il passaggio da apprendista a lavoratore a tempo indeterminato può essere considerato come una nuova assunzione; é, quindi, valido ai fini del computo dei lavoratori assunti obbligatoriamente per aver diritto all’agevolazione.

 b) Apprendista assunto a partire dal 25/10/2011

-      Deve essere compreso nella base di calcolo per la determinazione delle unità di lavoro da assumere obbligatoriamente;

-       Il passaggio da apprendista a lavoratore a tempo indeterminato non può essere considerato come una nuova assunzione.

 

11. Domanda
Nel caso in cui un dipendente cessi l’attività lavorativa il 31/12, deve essere considerato nei conteggi utili a determinare le assunzioni obbligatorie e deve essere inserito nell’allegato tecnico? 

Risposta
Il dipendente che cessa l’attività lavorativa il 31/12 non deve essere considerato fra i dipendenti presenti nell’anno “n-1” ai fini del calcolo dell’incremento obbligatorio e non deve nemmeno essere inserito negli allegati tecnici.

 

12. Domanda
I contratti a chiamata possono essere utilizzati per i calcoli che danno diritto all' incremento occupazionale?

Risposta
L'obiettivo del provvedimento regionale, intervenuto in un periodo di crisi economica, è quello di favorire ed agevolare l'incremento occupazionale, ma, anche, quello di garantire ai lavoratori prestazioni subordinate sicure e, nei limiti del possibile, stabili. Il contratto a chiamata è invece ' un contratto che si può attivare qualora si presenti la necessità di utilizzare un lavoratore per prestazioni a carattere discontinuo ( per esempio: centralini, guardiani, receptionist, camerieri ecc.), laddove infatti il datore di lavoro può servirsi della prestazione del lavoratore, chiamandolo all’occorrenza ed inoltre è ammissibile solo nelle situazioni determinate dalla contrattazione collettiva nazionale, territoriale e/o aziendale e nel caso di soggetti di età inferiore a 24 anni (in ogni caso le prestazioni a chiamata si devono concludere entro il 25esimo anno) oppure di età superiore a 55 anni.
Quindi tale contratto, rispettando il fine del provvedimento regionale, non può essere utilizzato come base per i calcoli che danno luogo agli incrementi occupazionali.


13. Domanda:
Il personale distaccato presso un’altra ditta deve essere compreso nelle unità nette prese a base per il calcolo dell’incremento obbligatorio? Fra le unità nette di lavoro assunte obbligatoriamente possono essere conteggiati anche i lavoratori distaccati?

Risposta
Dal punto di vista della ditta distaccante (che è quella che chiede la riduzione irap) il personale rimane in forza, e la ditta deve corrispondere stipendio e contributi.
I lavoratori distaccati devono, pertanto:

-  essere compresi fra le unità nette prese a base per il calcolo dell’incremento obbligatorio;
-  essere conteggiati fra le unità nette di lavoro assunte obbligatoriamente.

La ditta distaccataria non realizza nulla, nè aumenti nè riduzioni, infatti non si verificano nè licenziamenti nè assuzioni.
I lavoratori distaccati devono, pertanto:

NON essere compresi fra le unità nette prese a base per il calcolo dell’incremento obbligatorio;
NON essere conteggiati fra le unità nette di lavoro assunte obbligatoriamente.

 

14. Domanda
In caso di cessione di contratto, senza soluzione di continuità, tra due società dello stesso gruppo, i dipendenti provenienti dalla ditta (B) e acquisiti dalla ditta incorporante (A), possono essere considerati ai fini del conteggio dell’incremento occupazionale?

Risposta
Lo scopo dell'agevolazione è l'incremento occupazionale, pertanto, i dipendenti che provengono dalla ditta B non possono essere considerati fra le nuove assunzioni utili al fine del diritto all'agevolazione per la ditta A.
Per la verifica dell'incremento occupazionale della ditta A, occorrerà conteggiare nella situazione al 31/12/2012 anche i dipendenti provenienti dalla ditta B.

La ditta A avrà diritto all'agevolazione se al 31/12/2013 i dipendenti risulteranno essere pari al numero dei dipendenti della ditta A al 31/12/2012, più i dipendenti provenienti dalla ditta B, più i dipendenti assunti obbligatoriamente ai fini dell’agevolazione.


15. Domanda
Un dipendente assunto con contratto a tempo indeterminato a part-time ciclico verticale, che lavora a tempo pieno solo per alcuni mesi nell'anno, deve essere considerato nella base di calcolo dell'incremento occupazionale? Può essere conteggiato fra i dipendenti assunti obbligatoriamente?  

Risposta 
Il dipendente deve essere considerato nella base di calcolo dell'incremento occupazionale in ragione dei dodicesimi di lavoro a tempo pieno prestato. Se, per esempio, il soggetto lavora a tempo pieno sei mesi all'anno, si conteggerà un dipendente al 50%.



16. Domanda
La deliberazione di giunta n. 164/2015 trova applicazione anche per la verifica della persistenza del diritto all’agevolazione negli anni 2014 e 2015? Nello specifico, come bisogna comportarsi a fronte di un incremento occupazionale del 2013 superiore al 2,5%, se nel 2014 ci sono cessazioni di dipendenti presenti nel 2013 che non determinano un abbattimento dell’incremento al di sotto del 2,5% oppure se ci sono cessazioni di dipendenti presenti nel 2013 che determinano un abbattimento dell’incremento al di sotto del 2,5%?

 Risposta
In base al principio per cui ai contribuenti si applica la disposizione di miglior favore, la deliberazione di giunta n. 164/2015 trova applicazione anche per la verifica della persistenza del diritto all’agevolazione negli anni 2014 e 2015; pertanto, a fronte di un incremento occupazionale nel 2013 superiore al 2,5%:

-          se nel 2014 ci sono cessazioni di dipendenti che NON determinano un abbattimento dell’incremento al di sotto di 2,5%, l’agevolazione compete anche per l’anno 2014;

-          se nel 2014 ci sono cessazioni di dipendenti che determinano un abbattimento dell’incremento al di sotto di 2,5% l’agevolazione NON compete nell’anno 2014, salvo il caso di sostituzioni.

 

17. Domanda

Una ditta che ha effettuato l’incremento occupazionale minimo obbligatorio richiesto per fruire dell’agevolazione nell’anno 2013 e nell’anno 2014 ha comunicato il decremento occupazionale, se nel 2015 effettua un nuovo incremento occupazionale può presentare una nuova segnalazione?

Risposta

Sì, deve presentare una nuova segnalazione, in quanto trattasi di un nuovo incremento occupazionale. A questa nuova segnalazione si applicano le disposizioni previste dalla deliberazione n. 164/2015.

 

 

AGEVOLAZIONE (a6 E A7) PER I SOGGETTI PASSIVI CHE INTRAPRENDONO STABILMENTE NUOVE INIZIATIVE PRODUTTIVE NEL TERRITORIO REGIONALE.

Domanda
Se un'azienda ha intrapreso una nuova iniziativa produttiva e non ha usufruito dell'agevolazione nel corso del 1° esercizio di attività, può usufruire dell'agevolazione per i 3 esercizi successivi al primo? 

Risposta
L’applicazione della riduzione è a discrezione del contribuente; nulla vieta, quindi, di non applicare la riduzione per il 1° anno d’imposta e utilizzarla, invece, nei 3 anni successivi al primo, nella misura dello 0,46%.

 

Domanda

L’agevolazione Irap prevista dai commi 1 e 2 dell’articolo 2 della legge regionale n. 30/2011 (codici A6 e A7) è stata abrogata dalla LR n. 21/2017, con effetto dal 1° gennaio 2018.

Una società che ha intrapreso un’iniziativa produttiva nuova nel territorio regionale nel corso del 2017 può beneficiare per il periodo d’imposta 2017 dell’agevolazione A6 (primo anno d’imposta): aliquota IRAP 2,98%.

Per i successivi tre anni (2018-2019-2020) potrà godere dell’agevolazione A7 (aliquota IRAP 3,44%), considerato che l’iniziativa è stata avviata nel 2017, quando l’agevolazione ex art. 2 legge regionale n. 30/2011 era ancora in vigore ?

Risposta

Si conferma che, poiché la società ha intrapreso nel 2017  una nuova iniziativa produttiva nel territorio regionale, può beneficiare dell'agevolazione Irap sia per l'anno d'imposta 2017 (aliquota 2,98%) che per gli anni d'imposta 2018, 2019 e 2020 (aliquota 3,44%). 

L’abrogazione della norma non rileva ai fini dell’applicazione dell’agevolazione, in quanto, il diritto è stato acquisito prima delle modificazioni normative e solamente la sua "contabilizzazione" è successiva. 

Di seguito una tabella riassuntiva:

 

Inizio attività in VDA periodo d’imposta in corso al 1° gennaio

Diritto all’agevolazione fino al periodo d’imposta in corso al 1° gennaio

2017

2018

2019

2020

2015

3,44%

3,44%

====

====

2016

3,44%

3,44%

3,44%

====

2017

2,98%

3,44%

3,44%

3,44%

 

 
 



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