3 - 2011

MANIFESTAZIONI

Marilena BESENVAL, Ugo LINI e Francesca SEZIAN
e Marisa GHELLER
Segreteria dell’Assessore, Ufficio produzioni vegetali e Ufficio promozione
Direzione produzioni vegetali e servizi fitosanitari
e Segretario particolare
dell’Assessore alla Sanità, Salute e Politiche sociali

IN VALLE D’AOSTA IL RITORNO ALLA NATURA INIZIA DALLE ERBE
TRA BENESSERE E RELAX
CON L’USO DELLE ERBE OFFICINALI

Sul numero scorso dell’Informatore Agricolo abbiamo parlato dell’approvazione della legge regionale n. 2/2011 recante “Disciplina delle attività di coltivazione, raccolta, prima trasformazione, trasformazione e commercializzazione delle piante officinali”.

Il relativo piano di sviluppo prevede, tra l’altro, la professionalizzazione degli operatori (ad esempio, attraverso il nuovo corso di abilitazione dell’Assessorato Agricoltura e Risorse naturali e dell’Assessorato Sanità, Salute e Politiche sociali che si svolgerà in autunno e nella prossima primavera), la qualificazione della filiera (miglioramento dell’aspetto qualitativo e di rintracciabilità dei prodotti con disciplinari di produzione) e la convergenza di tutti i produttori sotto un unico polo, come ad esempio un consorzio. Particolare attenzione può essere posta sulla creazione di centri di trasformazione, utilizzando sistemi eco-compatibili che potrebbero permettere un’ulteriore nobilitazione dei prodotti commercializzati.



Sembrerà banale, ma il ritorno alla natura è più che mai tema di attualità. Se da un lato siamo bombardati da mille aggeggi per comunicare, divertirci e lavorare, dall’altro, dal più profondo ricordo atavico, i nostri geni gridano aiuto e cercano “natura, natura, natura”.

Dal 24 al 26 giugno scorso l’Assessorato Agricoltura e Risorse naturali, l’Assessorato Sanità, Salute e Politiche sociali, l’Assessorato al Turismo, Sport, Commercio e Trasporti e il Comune di Saint-Vincent hanno organizzato un fine settimana dedicato alla salute e benessere con l’uso delle erbe officinali.

Sabato 25, al Centro Congressi del Grand Hôtel Billia di Saint-Vincent, si sono tenuti in contemporanea un convegno aperto al pubblico, dal titolo “Le erbe officinali in territorio montano, antica e nuova realtà”, e un corso di formazione, rivolto ai soli farmacisti, dal titolo “Erbe officinali in Valle d’Aosta - Le piante officinali di montagna”.

Il convegno è stato dedicato in modo particolare alla produzione e ha visto la partecipazione di relatori dal settore della ricerca universitaria, dell’associazionismo italiano e della medicina omeopatica.



Questo primo incontro tra i diversi attori delle alpi è accompagnato dalla volontà di fare convergere la domanda con l’offerta. Per il mercato attuale non è sufficiente produrre bene, ma si deve anche saper presentare e valorizzare al meglio i propri prodotti. Questa manifestazione ha dato ai produttori locali e agli interessati e appassionati del settore modo di conoscersi e scambiare le proprie esperienze, a partire da quelle più scientifiche ottenute dalla ricerca, per arrivare a quelle sull’attuale mercato e sulle nuove tecniche di coltivazione e trasformazione del prodotto e la valorizzazione delle zone marginali montane con un’agricoltura compatibile al territorio e nello stesso tempo redditizia.

Il buon numero dei partecipanti, rimasto costante durante tutta la giornata, ha evidenziato il forte interesse per questo settore. La presenza tra i relatori di alcuni tra gli attuali massimi esperti in campo nazionale ha sottolineato in modo chiaro l’evoluzione delle erbe officinali nel corso del tempo, partendo dal loro utilizzo nella tradizione, le antiche ricette per arrivare ai nuovi prodotti che garantiscono effetti sicuri e garantiti. Le proprietà terapeutiche delle piante non sono mutate nel tempo, e ciò che un migliaio di anni fa era un'erba curativa lo è tuttora. Oggi godiamo del vantaggio di disporre del grande patrimonio di conoscenze erboristiche accumulato nel corso dei secoli. Questa giornata ha dato modo anche alle persone che intendono avvicinarsi al mondo delle erbe officinali di farsi un’idea sulle problematiche del settore e sulle varie possibilità di sviluppo. Le collaudate esperienze di altre regioni montane italiane hanno comunque messo in evidenza che la riuscita del settore è molto legata alla qualità del prodotto e alla riduzione dei costi di produzione, che è possibile soltanto facendo gioco di squadra tra i vari attori. La realtà valdostana ha un buon numero di produttori che realizzano prodotti di alta qualità, sebbene i costi di produzione rimangano alti proprio per la mancanza di coesione e collaborazione tra loro.

L'agricoltura di montagna è fortemente condizionata dalle difficoltà dell'ambiente e produrre costa enormemente di più rispetto alla pianura, ove buona parte delle operazioni sono meccanizzabili. La differenza nei costi si attenua, però, per le colture che richiedono molte ore di lavoro manuale.


Riassumendo, i vari temi trattati, dall’uso delle piante alpine, alla coltivazione di nuove specie interessanti come la Stevia Rebaudiana, alle esperienze di regioni alpine, al mercato delle piante officinali, la creazione di piccoli laboratori e esperienze di cooperazione di realtà vicine alla nostra hanno dato sicuramente ai partecipanti una chiara panoramica sul settore.

La giornata si è conclusa con la soddisfazione dei partecipanti e con la fiducia che il cammino intrapreso assieme possa proseguire anche negli anni a venire.

Il corso di formazione ECM, a cui hanno aderito circa ottanta farmacisti provenienti da quasi tutte le regioni italiane, ha voluto promuovere l’utilizzo corretto di piante officinali di montagna in ambito salutistico e cosmetico, organizzando un momento di approfondimento pianificato in due parti: quella teorica del mattino con la presenza di autorevoli relatori e quella del pomeriggio rivolta ad attività più pratiche con la visita di studio nel comune di Verrayes accompagnata da guide naturalistiche per il riconoscimento di piante officinali che nascono spontaneamente in Valle d’Aosta.

Le tematiche, affrontate al mattino in sede plenaria, sono state molteplici: dal ruolo dei farmacisti e del compito importante che essi rivestono nel tessuto sociale e dell’importanza delle loro competenze alla luce delle disposizioni della L.r. 2 del 2011, illustrate dal dott. Cesare Quey (Presidente Federfarma Valle d’Aosta); all’uso delle piante officinali nei prodotti ad attività salutari della prof.ssa Paola Minghetti (Docente alla Facoltà di Farmacia dell’Università di Milano); alla presentazione delle attività di ricerca e sperimentazione della realtà valdostana, grazie all’intervento del direttore della sperimentazione dell’Institut Agricole Régional, dott. Andrea Barmaz; all’illustrazione delle modalità di raccolta per garantire qualità al prodotto fitoterapico, la gemmoterapia, presentata dal dott. Pierpaolo Pilotti (Medico Chirurgo e docente in omeopatia e fitoterapia); ed in chiusura l’intervento sullo sviluppo del naturale in farmacia, del dott. Massimo Mercati, Direttore generale del Gruppo Aboca. Il corso di formazione destinato ai farmacisti ha rappresentato una delle prime tappe formative, per regolamentare in Valle d’Aosta, la coltivazione, la raccolta, la trasformazione e la commercializzazione delle piante officinali. Il farmacista è la prima figura professionale sanitaria a cui la popolazione fa riferimento nell’acquisto di un prodotto omeopatico o fitoterapico.

La giornata di domenica 26 è stata caratterizzata dalla vetrina dei prodotti valdostani del settore. Numerosi stand hanno proposto le loro offerte nella zona pedonale di Saint-Vincent: 17 i produttori di piante officinali e prodotti di prima trasformazione, 3 le associazioni che lavorano nel campo, 3 le aziende di attrezzature tecnologiche dedicate al settore, 4 i prodotti alimentari la cui preparazione è strettamente legata all’utilizzo delle erbe officinali.

Curiosi, turisti e appassionati hanno potuto trovare ottimi prodotti cosmetici derivati dalle varie essenze, tisane e dolci leccornie da gustare. Non sono mancati inoltre erbe da trapianto, profumatori d’ambiente e oli essenziali e tanti altri articoli interessanti oltre agli indispensabili consigli e spiegazioni di chi coltiva e cura ogni giorno queste preziose erbe.

Era presente, infine, in piazza Cavalieri di Vittorio Veneto, un’area dedicata ai giochi sensoriali dedicati a bambini e adulti, seguiti da preparatissime animatrici che hanno guidato i partecipanti alla scoperta del mondo delle erbe officinali attraverso l’utilizzo dei cinque sensi.


Il bilancio può essere considerato positivo, i produttori hanno potuto trarre un vantaggio economico, con la vendita dei loro prodotti e soprattutto di immagine, uscendo dall’ombra e mostrando le peculiarità delle loro aziende. Da segnalare anche le critiche positive da parte degli esercizi commerciali della cittadina termale che hanno apprezzato l’iniziativa. Possiamo concludere affermando che una buona collaborazione crescente tra i vari attori, agricoltura, turismo e commercio porta ottimi vantaggi a tutti.

 
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