Presidenza della Regione autonoma Valle d'Aosta

PRESIDENTE DELLA REGIONE

Augusto Rollandin

 

 

 

Il 2016 è stato per la Valle d’Aosta un anno molto impegnativo, caratterizzato da una serie di interventi, politici e amministrativi, che hanno determinato cambiamenti importanti.

Innanzitutto, all’inizio dell’estate c’è stato - dal punto di vista politico - l’allargamento della maggioranza regionale, con la sottoscrizione di un programma articolato attorno a punti programmatici, che sono stati sin da subito l’oggetto di lavoro portato avanti con la sinergia di tutti.

Si è cercato in particolare di concentrare la nuova progettualità di Governo attorno a riqualificazioni e rimodulazioni del settore economico e, soprattutto, del settore produttivo che sono alla base dello sviluppo della regione.

Dal un punto di vista amministrativo e gestionale, nell’anno che si sta per concludere c’è stata l’approvazione di normative regionali di grande rilievo, penso in modo particolare alla legge sulla Buona scuola valdostana che ha permesso di adattare alla nostra realtà la riforma nazionale, con interventi che hanno consentito di utilizzare la norma di attuazione che tiene conto della nostra esperienza di scuola valdostana rimodulando alcuni aspetti previsti dalla legge nazionale, sulla base delle esigenze di alunni e docenti. 

Quindi abbiamo preso in considerazione tutti gli aspetti positivi e li abbiamo adattati alla nostra realtà, mantenendo al tempo stesso un’organizzazione che non rischia di mettere in difficoltà la distribuzione sul territorio dei nostri insegnanti, prevedendo a livello sperimentale una serie di aggiornamenti con l’inserimento della lingua inglese. Un aspetto cui dedicare molta attenzione perché rappresenta il futuro della nostra regione bilingue.

Vi sono poi stati interventi significativi nell’ambito della formazione/lavoro, volti a dare nuove opportunità ai giovani e riqualificare persone che hanno la necessità di recuperare una posizione professionale e lavorativa in grado di dare loro sicurezza per il futuro. 

Particolare attenzione è stata garantita al settore dell’agricoltura, cercando di rimodulare, con leggi specifiche, le disponibilità di intervento per le giovani generazioni, per i giovani agricoltori, con corsi qualificanti in grado di rendere l’agricoltura il vero perno/pilastro per lo sviluppo e il mantenimento del territorio, realizzabili grazie alla profonda dedizione che da sempre connota il mondo agricolo valdostano.

 

Bisogna sfruttare al meglio gli alpeggi. A questo proposito, ci siamo sovente scontrati con una situazione unica della nostra realtà montana. Abbiamo alpeggi in alta quota, ottimi per i bovini e, conseguentemente, per i prodotti che gratificano le nostre tavole, in particolare la Fontina e i formaggi, che devono rispettare metodi di produzione in regola con le normative europee. Non è facile spiegare la difficoltà di questo adeguamento a livello nazionale, che sovente è oggetto di ritardo nei pagamenti delle misure specifiche con conseguenti disagi nell’ambito dell’agricoltura. Un disagio che si è cercato di superare con la creazione di un Fondo regionale speciale in grado di garantire l’anticipo dei contributi dovuti per le imprese agricole.  

 

Stiamo uscendo dal periodo di crisi, più buio, con una serie di norme regionali volte a semplificare la burocrazia. Azioni importanti sono state portate avanti nel settore turistico: un grande sviluppo delle reti intervallive e degli impianti a fune, raggiunto attraverso l’accorpamento di molte società in una gestione unitaria che ha sortito effetti importanti, garantendo alla nostra valle risultati significativi in questo settore. Il turismo invernale, ormai di livello internazionale, ha ricadute anche nel turismo estivo, grazie alla riconversione degli impianti per attività sportive diverse, come ad esempio il free ride.

Per quanto riguarda le famiglie, si è provveduto a incrementare la disponibilità dei fondi per la prima casa. Il reddito di inclusione, per la prima volta, ha fatto sentire i suoi effetti: abbiamo cercato di unificare tutte le misure di provvidenza sociale che costituiscono un sostegno fondamentale nei momenti di difficoltà, garantendo aiuti economici per le badanti, per i giovani, per i minori, per la scuola e, non ultimo, per le persone anziane, attraverso la rete delle Microcomunità cui diamo particolare attenzione. A questo aspetto  sta dedicando grande impegno l’Assessorato competente, con lo scopo di razionalizzare il sistema garantendo uniformità di trattamento su tutto il territorio pur in presenza di minori disponibilità finanziarie. Si sono conclusi quest’anno gli scavi propedeutici al progetto di  sviluppo del nuovo ospedale. Potremo quindi proseguire nell’impegno di garantire una sanità più efficiente, più efficace e più vicina ai cittadini.

 

Nel corso dell’estate abbiamo inaugurato ufficialmente il Parco archeologico e il Museo dell'area megalitica di Saint-Martin-de-Corléans. Un investimento che rappresenta un punto di riferimento essenziale nel processo di valorizzazione della storia della Valle d’Aosta; un’opera che, andando ad aggiungersi ai ritrovamenti dell’area del nuovo ospedale, conferma a livello internazionale la ricchezza della nostra regione sotto il profilo dell’offerta culturale.

Nel 2016 abbiamo finanziato tutti gli investimenti necessari nel settore turistico alberghiero. C’è stata una ripresa, ancorché timida, nel settore dell’edilizia.

 

 

Tra le questioni che hanno caratterizzato il dibattito politico e amministrativo anche nel corso di questo ultimo anno vi è il Casinò. Una questione che resta complessa. Stiamo seriamente ragionando, con il coinvolgimento e il contributo di tutte le forze politiche per addivenire a soluzioni positive, anche in considerazione degli investimenti importanti fatti nel corso degli anni.

Per il Casinò, per il suo futuro e soprattutto per il futuro dei tanti dipendenti che vi lavorano è necessaria un’attenta riflessione che porti all’adozione dei provvedimenti necessari, prossimamente definiti dalla maggioranza, volti a mantenere e valorizzare la Casa da gioco, per tutto ciò che ha rappresentato e rappresenta per la Valle d’Aosta.

Luci e ombre quindi anche per questo 2016 che si sta concludendo, ma che lascia intravvedere i primi segnali di una ripresa che sono certo caratterizzerà i prossimi anni. Questo è il mio auspicio e questo è l’indirizzo che vogliamo dare, come Governo regionale, con il contributo e con la sinergia di tutte le forze presenti in maggioranza, al nostro operato.

Dobbiamo crederci. Dobbiamo credere che, tutti insieme, riusciremo a rilanciare la Valle d’Aosta, una regione orgogliosa del proprio passato e della propria cultura, ambiziosa di poter rappresentare ancora una particolarità e una unicità nell’Europa del futuro.

 



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