Tecnico competente in acustica ambientale

La “Legge quadro sull'inquinamento acustico” n. 447 del 26 ottobre 1995 definisce “tecnico competente la figura professionale idonea ad effettuare le misurazioni, verificare l'ottemperanza ai valori stabiliti dalle vigenti norme, redigere i piani di risanamento acustico, svolgere le relative attività di controllo. Il tecnico competente deve essere in possesso del diploma di scuola media superiore ad indirizzo tecnico o del diploma universitario ad indirizzo scientifico ovvero del diploma di laurea ad indirizzo scientifico” (art. 2, comma 6). “L'attività di tecnico competente può essere svolta previa presentazione di apposita domanda all'assessorato regionale competente in materia ambientale corredata da documentazione comprovante l'aver svolto attività, in modo non occasionale, nel campo dell'acustica ambientale da almeno quattro anni per i diplomati e da almeno due anni per i laureati o per i titolari di diploma universitario” (art. 2, comma 7).

 

Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 31 marzo 1998 costituisce un “Atto di indirizzo e coordinamento recante criteri generali per l'esercizio dell'attività del tecnico competente in acustica, ai sensi dell'art. 3, comma 1, lettera b e dell'art. 2, commi 6, 7 e 8 della legge 26 ottobre 1995 n. 447 “Legge quadro sull'inquinamento acustico”.
Il decreto rammenta che la legge quadro istituisce la figura del tecnico competente in acustica e ne definisce i requisiti ai fini del relativo riconoscimento da parte delle regioni (art. 2, commi 6, 7 e 8), nonché attribuisce allo Stato il coordinamento delle attività per la definizione del ruolo e la qualificazione del predetto soggetto (art. 3, comma 1, lettera b).
L'art. 1 del decreto riguarda la presentazione delle domande. Esso stabilisce che “i soggetti in possesso dei requisiti di legge che intendono svolgere l'attività di tecnico competente in acustica, di cui alla legge 26 ottobre 1995, n. 447, devono presentare la domanda all'Assessorato preposto all'ambiente della Regione di residenza che rilascia il relativo attestato di riconoscimento” (comma 1); “la domanda è redatta secondo le modalità indicate dalla Regione” (comma 2).
L'art. 2 si riferisce all'esame delle domande da parte della Regione:
  •  “l'esame delle domande consiste nella verifica del titolo di studio posseduto (…) e nell'accertamento che l'attività professionale in materia di acustica ambientale è stata svolta in maniera non occasionale (…) (comma 1)”;
  •  “tra i diplomi di scuola media superiore ad indirizzo tecnico è compreso quello di maturità scientifica e tra i diplomi universitari o i diplomi di laurea ad indirizzo scientifico, quelli in ingegneria ed architettura” (comma 2);
  •  “la non occasionalità dell'attività svolta è valutata tenendo conto della durata e della rilevanza delle prestazioni relative ad ogni anno” (comma 3);
  •  “per attività nel campo dell'acustica ambientale si intende, in via indicativa, l'aver svolto prestazioni relative ad almeno una delle seguenti attività: a) misure in ambiente esterno ed abitativo unitamente a valutazioni sulla conformità dei valori riscontrati ai limiti di legge ed eventuali progetti di bonifica; b) proposte di zonizzazione acustica; c) redazione di piani di risanamento” (comma 4);
  •  “le altre attività in campo acustico che non rientrano in quelle dell'acustica ambientale, quali, ad esempio, le misurazioni effettuate ai sensi del Decreto Legislativo 15 agosto 1991, n. 277, ai fini della maturazione del periodo richiesto, hanno valenza integrativa” (comma 5);
  •  “la Regione equipara, per gli effetti di cui al presente atto, il riconoscimento effettuato da altre regioni e permette, sul proprio territorio, l'esercizio dell'attività di tecnico competente ai possessori dei relativi attestati” (comma 6).
L'art. 4 si riferisce alla formazione:
  •  “per consentire il completamento del periodo di due o quattro anni di attività svolta nel campo dell'acustica ambientale, previsti dalla legge per il riconoscimento della qualificazione di tecnico competente, all'attività utile nel settore è equiparata quella svolta dall'interessato in collaborazione con chi è già riconosciuto tecnico competente oppure alle dipendenze di strutture pubbliche di cui all'art. 3, comma 8 della legge 26 ottobre 1995, n. 447” (comma 1);
  • “la documentazione prodotta ai fini di quanto previsto dal comma 1 deve evidenziare, attraverso la presentazione di atti formali, il lavoro effettivamente svolto dal­l'aspirante tecnico competente nel campo dell'acustica ambientale” (comma 2).
 

 

La DGR 2868 del 16 ottobre 2009 ha definito i criteri e le modalità per il riconoscimento della figura di tecnico competente in acustica ambientale. Di seguito vengono riportati il modello per richiesta di iscrizione e la dichiarazione di effettiva collaborazione, ai sensi dell'allegato A della DGR stessa.

 



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