Il Forte

Dopo la regressione del ghiacciaio Balteo che aveva modellato il fondovalle della bassa Valle d'Aosta con profili dolci ed arrotondati, la potente azione erosiva delle acque della Dora Baltea nel corso di millenni riuscì ad intagliare nella dura roccia una profonda gola. La morfologia del paesaggio giocò un ruolo determinante nella storia e fece di Bard uno dei più importanti punti strategici della Valle d'Aosta. Data la posizione privilegiata della rocca, verso la metà dell'XI secolo Ottone di Bard vi fece edificare un castello per imporre un diritto di passaggio ai viandanti ed alle carovane che obbligatoriamente dovevano transitare attraverso la stretta gola sottostante. Nel 1242 Amedeo IV di Savoia lo fortificò ed il castello assunse così anche un ruolo difensivo in seguito alla sempre maggior importanza della posizione strategica della rocca. Per tali motivazioni il Forte, nel corso dei secoli, è sempre stato oggetto di contese. All'inizio del 1800 l'antico forte via via rimaneggiato venne assediato dalle truppe napoleoniche transitate dal valico del Gran San Bernardo. Il Forte resistette per ben 16 giorni, rallentando la marcia dell'esercito francese verso l'Italia, ma non riuscì ad impedirne il leggendario passaggio in cui la buia strada venne cosparsa di paglia e letame e le ruote di carri e cannoni vennero rivestiti di paglia per attutire il rumore. Fatto demolire da Napoleone per eliminare totalmente il ricordo dello smacco subito e per rimuovere l'accusa di imprevidenza, venne ricostruito nel 1830 dai Piemontesi. Il Forte, praticamente immutato dall'epoca della ricostruzione durata circa 10 anni, rappresenta una delle più importanti opere ottocentesche di architettura militare. Annesso al patrimonio regionale nel 1990, il Forte è stato oggetto di un grande progetto di restauro volto a riutilizzarlo per lo svolgimento di attività culturali ed informative. Ospiterà, inoltre, un punto di informazione dotato delle più moderne tecnologie multimediali per presentare la realtà ambientale, turistica, artistica e produttiva dell'intera Valle d'Aosta, iniziativa che riporterà al Forte il suo antico ruolo di “porta” della Valle d'Aosta.
 

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