Bec de l'Uja

Il bec de l'Uja

 

 

Nome assegnatogli dai valligiani per la sua somiglianza al becco dell’aquila, il Bec de l’Uja è una possente torre di serpentinoscisto, roccia metamorfica appartenente al gruppo delle Pietre Verdi. E' alto circa 15 metri, ha forma prismatica ed è parzialmente fratturato. Il pilastro è conosciuto anche come Flambeau d'Arlea nome attribuitogli per la vicinanza al canale irriguo denominato Ru d’Arla. Il torrione si inserisce in un contesto dominato da rocce fratturate e sgretolate; esso è rimasto probabilmente intatto grazie alla sua maggiore durezza e compattezza.

La formazione di questo pinnacolo di roccia è dovuta sia ai fenomeni gravitativi che interessano il versante nel suo complesso, sia all’azione dell’acqua associata a forti variazioni di temperatura che comportano il passaggio sopra e sotto il suo punto di congelamento. La bassa temperatura notturna o stagionale provoca il congelamento dell’acqua nelle fratture della roccia e le dilata, a causa dell’aumento di volume del ghiaccio.

 

 

 

Questo fenomeno, con il passare del tempo, si ripete infinite volte fino a provocare lo sfaldamento e lo sgretolamento della roccia; vengono risparmiate soltanto le parti più compatte che restano in posto, quasi isolate dal resto della massa disgregata, costituendo così caratteristici torrioni più o meno elevati.
Da notare anche la bellissima vena di quarzite che attraversa la parte mediana della cresta del Mont de Ros: se ne trovano blocchi di svariata dimensione nei pressi del Bec de l’Uja. 

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