Curiosità e leggende

Curiosita' e leggende ad Emarèse
 

Il campo rotondo
Quello che ci appare come un campo rotondo in realtà è la prima tomba a tumulo individuata in Valle d’Aosta. Il tumulo, avente un diametro di 45 m circa, è situato nelle adiacenze dell’abitato di Cheissan poco a monte del villaggio di Erésaz, presso l’imbocco e le discariche di una miniera di amianto in disuso dagli anni 60. Il tumulo risale alla I Età del Ferro e si presenta parzialmente spianato e delimitato da una perimetrazione con grosse pietre. Al contesto funerario sono associate anche numerose "coppelle", piccole cavità scavate in rocce circostanti l’imbocco della miniera. Il significato delle coppelle, non è univoco: potrebbero rappresentare punti di riferimento di mappe idriche, astronomiche, geografiche, oppure di altari sacrificali; tali interpretazioni spiegherebbero anche la presenza di piccoli canali che, in certi casi, collegano una coppella all’altra.
Sondaggi all’interno del tumulo hanno portato al ritrovamento di ceramiche piuttosto atipiche e di una pepita d’oro di circa oltre 10 gr.
La presenza del tumulo associata ai numerosi ritrovamenti archeologici risalenti sia all’età preromana che romana induce a pensare fosse proprio la dedizione allo sfruttamento minerario a determinare questi insediamenti antropici; in associazione alla zona amiantifera è stata infatti segnalata anche la presenza di oro.
Dietro il tumulo si nota una piccola depressione dalla quale si intuisce chiaramente l'esistenza di un antico lago.

La miniera d’oro
La ricchezza mineraria della zona trova conferma nella presenza di una miniera d’oro situata nei pressi dello stretto tornante prima del villaggio di Sommarèse posto circa 5 km a monte di Erésaz, località denominata, nei documenti storici, con il curioso nome di Coccolino.
Il ritrovamento, nel 1741, di una pepita d’oro di 180 gr da parte di un contadino diede inizio alle ricerche che inizialmente furono condotte in modo estremamente casuale da parte degli abitanti del luogo. Dall’anno seguente però, su incarico delle Finanze Reali, vennero intrapresi i lavori di scavo che furono protratti fino al 1754, dopodiché vennero sospesi per scarso profitto.

 

Il giacimento amiantifero
Circa un secolo e mezzo più tardi rispetto alla scoperta della presenza di oro, nel 1872, venne scoperto da parte di tre abitanti di Emarèse un giacimento di amianto nei pressi di Settarme, poco a N dell’abitato di Cheissan. Inizialmente sfruttato in modo disordinato e sporadico il giacimento divenne operativo solo quando venne gestito dalla società inglese “Absestos Quarries Limited” che lo sfruttò fino al 1941, quando per ragioni politiche legate allo stato di guerra fra l’Italia e l’Inghilterra, lo Stato italiano in un primo momento sequestrò la miniera e successivamente la concesse ad altre società. A causa dello scarso rendimento economico venne infine definitivamente abbandonata nel 1968.
L'amianto è un minerale che sulle Alpi si rinviene all'interno delle rocce serpentinitiche. Ottimo materiale coibentante, è stato estratto per diversi decenni per essere principalmente utilizzato nell'edilizia, fino a quando sono stati scoperti i tragici effetti secondari.
Sebbene in Valle d’Aosta le rocce serpentinose amiantifere siano assai frequenti, quelle di Emarèse sono particolarmente importanti per l’estrazione poichè contengono amianto a fibra lunga, il più facilmente lavorabile. 

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