PAI - Piano Assetto Idrogeologico

Con il DPCM 24 maggio 2001 (pubblicato sulla G.U. n.183 dell’8 agosto 2001) è stato approvato il Piano dell’Assetto idrogeologico (PAI) relativo al bacino del fiume Po, ai sensi dell’art.17 della legge 18 maggio 1989, n. 183 - come modificato dall’art. 12 del decreto legge 5 ottobre 1993, n. 398, convertito in legge 4 dicembre 1993, n. 493.

Il PAI, persegue l’obiettivo di garantire al territorio del bacino del fiume Po un livello di sicurezza adeguato rispetto ai fenomeni di dissesto idraulico e idrogeologico, attraverso il ripristino degli equilibri idrogeologici e ambientali, il recupero degli ambiti fluviali e del sistema delle acque, la programmazione degli usi del suolo ai fini della difesa, della stabilizzazione e del consolidamento dei terreni, il recupero delle aree fluviali ad utilizzi ricreativi.

Il rapporto tra PAI e pianificazione urbanistica è regolato dall’art. 18 delle N.T.A. del PAI: le previsioni del PAI sono specificate dalle disposizioni regionali, in attuazione delle quali i Comuni adeguano i propri strumenti urbanistici la cui approvazione, con la verifica di compatibilità, determina l’aggiornamento delle perimetrazioni delle aree in dissesto e delle previsioni urbanistiche del PAI.

L’art. 1 comma 14 della N.T.A. del PAI ha inoltre stabilito che nel territorio della Valle d’Aosta agli adempimenti del PAI provvedono Regione e Comuni secondo le disposizioni regionali in materia urbanistica.

In Valle d’Aosta la necessità di integrare il piano regolatore con la cartografia di individuazione delle aree a rischio idrogeologico è stabilita dalla legge regionale n. 11/98 che agli articoli dal 35 al 38 individua le procedure di perimetrazioni per la aree a rischio di frane, inondazioni e valanghe e la disciplina d’uso.

In Valle d’Aosta quindi il procedimento di adeguamento del piano regolatore comunale al PAI avviene, in base al punto 14 dell’art. 1 delle N.T.A. del PAI, in applicazione della legge regionale in materia urbanistica n. 11/98 e dunque mediante la formazione delle cartografie delle aree a rischio previste dalla normativa regionale.

Con avviso pubblicato sulla GURI del 16 febbraio 2016, n.38 e sul BUR della Regione n. 8 in data 16 febbraio 2016, si è data notizia che nella seduta di Comitato Istituzionale del 17 dicembre 2015 con Deliberazione n. 5/2015, è stato adottato il Progetto di Variante alle NA del PAI e del PAI Delta. Si tratta di una integrazione alle norme di attuazione del PAI vigente volta ad armonizzare gli strumenti di pianificazione di bacino vigenti con il Piano di Gestione del rischio delle alluvioni approvato nel Comitato Istituzionale del 4 marzo 2016. (rendere sensibile con rinvio a sezione del sito regionale).

 



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