Il trasporto di merci pericolose

 

IL TRASPORTO DI MERCI PERICOLOSE

 Nell'ambito di una collaborazione istituzionale tra la Protezione civile della Valle d'Aosta e la Prefettura di Reggio Calabria, in relazione all'elaborazione di un piano di emergenza per l'intervento sulla Autostrada Salerno-Reggio Calabria, il Corpo valdostano dei vigili del fuoco ha partecipato alla redazione di un opuscolo informativo ai cittadini sul trasporto di merci pericolose su strada.

Inoltre, nell'ambito dei progetti sviluppati dal Corpo valdostano dei vigili del fuoco, una particolare attenzione è stata posta al rilevamento dei trasporti di merci pericolose sugli assi viari maggiori del territorio valdostano, nell'ambito del “Pilot project Valle d'Aosta” del progetto Interreg III B “Alpcheck”.

Riteniamo utile pertanto pubblicare anche in questa sede una serie di informazioni relative al trasporto su strada di merci pericolose, tematica che il Corpo valdostano ritiene sempre più importante, essendo anche consci che nel futuro sarà determinante anche la collaborazione dei cittadini.

 

La realtà del trasporto di merci pericolose su strada

 

Ogni anno in Italia circolano sulle strade circa 200 milioni di tonnellate di merci pericolose, prevalentemente su strada e, poi, su ferrovia. I moderni modelli logistici di stoccaggio e approvvigionamento dei materiali per le industrie infatti, hanno fatto sì che negli ultimi anni la maggior parte dei siti industriali abbia ridotto gli stoccaggi fissi aumentando, di conseguenza, la quantità di rifornimenti previsti e, quindi, anche la quantità di merci viaggianti.

In relazione alle strade, sulle lunghe percorrenze il trasporto di merci pericolose avviene principalmente in autostrada ma, per il carico e la consegna di queste, le merci pericolose circolano anche su strade statali, provinciali e comunali (basti pensare ai rifornimenti di GPL per le utenze domestiche, al gasolio da riscaldamento, alla benzina per i distributori).

Consce dell'importanza di poter identificare prontamente un carico di merci pericolose in caso d'incidente o anche solo per poter adottare le dovute cautele nella sua movimentazione, da tempo le autorità internazionali, a livello di ONU, hanno adottato una codifica nota con il nome di ADR acronimo di european Agreement concerning the international carriage of Dangerous goods by Road del 1957, ratificato in Italia nel 1962.

La maggior parte delle disposizione sono indicate negli allegati A (disposizioni generali sulle materie e oggetti pericolosi) e B (disposizioni sull'equipaggiamento di trasporto.) Le norme riguardano:

  • classificazione delle sostanze pericolose in riferimento al trasporto su strada;
  • determinazione e classificazione come pericolose delle singole sostanze;
  • condizioni di imballaggio delle merci,
  • caratteristiche degli imballaggi e dei contenitori;
  • modalità costruttive dei veicoli e delle cisterne;
  • requisiti per i mezzi di trasporto e per il trasporto, compresi i documenti di viaggio;
  • abilitazione dei conducenti i mezzi trasportanti merci pericolose;
  • esenzioni dal rispetto delle norme dell'Accordo.

Con il recepimento in Italia dell'ultimo accordo ADR 2005, sono state introdotte, a scopo antiterrorismo, nuove responsabilità per i trasportatori: piani di sicurezza, segretezza dei dati, carichi sempre sorvegliati, sistemi antifurto.

Come si riconoscono le merci pericolose

 

I veicoli che trasportano merci pericolose (in genere furgoni, autocarri e autotreni

 

Sito ONU sulla ADR 2007: http://www.unece.org/trans/danger/publi/adr/adr2007/07ContentsE.html

 

Quadro normativo

In base all'accordo europeo relativo al trasporto internazionale delle merci pericolose su strada: ADR (Accord Europeen relatif au Transport International des Marchandises Dangereuses par Route et Protocole de Signature), sono inoltre previste le seguenti classi di pericolo (linkare).

Se l'azienda utilizza vettori esterni per il trasporto di merci pericolose ai sensi dell'accordo ADR (Accord Dangereuses Route), ratificato in Italia con la legge 12/8/62 n. 1839 come modificato dal D.M. 4/9/96,abrogato dall'articolo 7 del DM 3/5/01, esclusi gli allegati A e B al medesimo, gli obblighi del datore di lavoro non si esauriscono esclusivamente in un affidamento responsabile ad un'impresa appaltatrice idonea ma sussistono responsabilità in capo allo “speditore” (produttore o detentore del materiale pericoloso).

 

Regolamentazione per il trasporto

Normalmente le aziende affidano il trasporto di merci pericolose e non (quali ad esempio prodotti finali, intermedi di produzione, rifiuti) a terzi quali trasportatori in proprio (padroncini) o aziende di servizi.

Per ogni trasporto di sostanze pericolose deve essere redatto un documento di trasporto, da depositare nella cabina di guida, nel quale deve essere indicato il nome o i nomi del prodotto trasportato, la classe, le cifre di identificazione (codifica) e, se del caso, le lettere e la sigla ADR. Per le sostanze non espressamente indicate ma rientranti in gruppi o sottogruppi collettivi, deve essere citato il nome chimico o commerciale e la relativa lettera del gruppo o sottogruppo di appartenenza.

 



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