NASA - Nuova Architettura Sensibile Alpina

L'Unità di ricerca NASA, attivata in risposta al Bando per la creazione e lo sviluppo di unità di ricerca, nell'ambito dei programmi operativi “Investimenti per la crescita e l'occupazione 2014/20 (FESR)” e “Investimenti a favore della crescita e dell’occupazione 2014/2020 (FSE)”, ha come capofila l'Università della Valle d'Aosta. I partner aziendali sono CCS Aosta srl di Quart, Quintetto srl e Quintetto OLS srl, entrambi di Pont-Saint-Martin.

NASA è un programma di ricerca industriale volto a sviluppare un nuovo tipo di architettura che va oltre la bioedilizia, ovvero la progettazione centrata sul concetto di biofilia. Nello specifico si è concretizzato nella realizzazione di un ambiente scolastico capace di stimolare la sensorialità del bambino verso le forme di vita non umane, favorendo la rigenerazione dell'attenzione diretta, e migliorando l'efficienza scolastica. A questo scopo, è stato creato un prototipo di aula scolastica (sensitive schoolroom) che implementerà, nei più avanzati sistemi di retrofit per migliorare l'efficienza energetica, interfacce artificiali visibili/invisibili che stimolano nel bambino la percezione dell'ambiente scolastico come luogo che suscita emozioni e pensieri piacevoli; un ambiente scolastico (indoor) che abbia le caratteristiche rigenerative tipiche di un ambiente naturale (outdoor) capace di sostenere i processi di apprendimento.  

Nell'ambito del programma di ricerca, sono stati affrontati tre progetti.

 

Progetto 1: Indici di Qualità Biofilica

La biofilia costituisce il potenziale psicobiologico necessario per sviluppare l'intelligenza naturalistica, definita come l'abilità di entrare in connessione profonda con gli esseri viventi e di apprezzare l'effetto che questa relazione ha su di noi e sull'ambiente stesso. Esiste una differenza tra biofilia e intelligenza naturalistica, riconducibile alla differenza tra sensazione e percezione. La sensazione che si riceve da un certo ambiente è l'effetto soggettivo ed immediato provocato dagli stimoli sui diversi organi di senso ed è geneticamente determinata (biofilia). La percezione che si ha di un certo ambiente è un processo attivo e dinamico di elaborazione degli stimoli sensoriali che riguarda l'analisi, la selezione, il coordinamento e l'elaborazione delle informazioni raccolte ed è frutto dell'esperienza. In altre parole la biofilia fa sentire un ambiente, mentre l'intelligenza naturalistica lo fa vivere.

Il laboratorio di Ecologia Affettiva dell'Università della Valle d'Aosta ha definito protocolli sperimentali che permettono di valutare le qualità biofiliche degli ambienti, sia naturali, sia artificiali, scoprendo che queste qualità biofiliche sono meglio e più prontamente percepite da chi possiede un'intelligenza naturalistica più spiccata. Il laboratorio ha elaborato due strumenti derivati rispettivamente dalla Perceived Restorativeness Scale e dalla Connectedness to Nature Scale, che rilevano il potere rigenerativo di un ambiente, legato alla capacità sensoriale, e il grado di connessione con la Natura, legato alla capacità percettiva. Questa esperienza viene messa a disposizione e tradotta in uno specifico software che è stato sperimentato e testato nei successivi progetti del programma NASA e che potrà essere commercializzato come prodotto a supporto della Progettazione Biofilica, in una funzione personalizzata e commisurata all'intelligenza naturalistica del committente e degli stakeholder.

 

Progetto 2: Retrofit Biofilico Integrato

Il patrimonio edilizio italiano con più di quarant'anni di età (circa l'85% delle abitazioni) ha un basso rendimento energetico. Il recupero dell'edilizia esistente diventa in prospettiva un settore strategico per il rilancio del comparto edilizio e gli investimenti in riqualificazione continuano a registrare segni positivi. Per questa ragione la ricerca in bio-edilizia ha finora sempre privilegiato le esigenze di sostenibilità esterna (efficienza energetica, LCA dei materiali, ecc.) che puntano a rendere più virtuoso l'impatto che l'essere umano ha sull'ambiente.

Il progetto è orientato a combinare le esigenze di sostenibilità esterna (retrofit energetico) con le esigenze di sostenibilità interna che riguardano l'azione che l'ambiente ha sull'essere umano (sensazioni, percezioni e stati emotivi indotti dall'ambiente), ispirando la progettazione al Biophilic Design, un modello di progettazione architettonica e urbanistica che aspira a costruire ambienti in sintonia con l'innata biofilia umana.

L'esperienza dell'Università della Valle d'Aosta nella biofilia sperimentale, di Quintetto nella progettazione di ambienti ad alto valore rigenerativo e di Quintetto OLS nello storytelling che costituisce la base per lo sviluppo della sensorialità nella percezione dell'ambiente vengono essere messe in comune per riprogettare un ambiente scolastico, trasformandolo in una Sensitive Schoolroom, un'aula sperimentale non solo energeticamente efficiente, ma anche altamente innovativa, gradevole e rigenerativa.

 

Progetto 3: Fotobioreattori per un'Architettura Sensibile

Numerori studi empirici hanno dimostrato che il Biophilic Design, un sistema di progettazione architettonica e urbanistica che si ispira alla biofilia umana, stimola la creatività, migliora il senso di sicurezza e di tranquillità, e alimenta il benessere e il piacere di vivere nel proprio ambiente. Il laboratorio di Ecologia Affettiva dell'Università della Valle d'Aosta, che da oltre un decennio conduce ricerche sperimentali sulla biofilia ha dimostrato che il contatto con le creature viventi, non solo animali e piante, ma anche protisti e procarioti, sollecita una risposta rigenerativa dell'attenzione diretta e un significativo miglioramento delle capacità empatiche.

Il progetto è un'applicazione specifica dei risultati della ricerca di base sulla biofilia e nello specifico vuole sperimentare la qualità biofilica della relazione che il bambino instaura con microrganismi che altri gruppi di ricerca indipendenti hanno dimostrato essere capaci di migliorare la qualità della luce e dell'aria dell'ambiente scolastico.

Inoltre, in un'ottica di completa sostenibilità ambientale, le competenze di ecologia dell'Università della Valle d'Aosta e di microbiologia della CCS Aosta vengono messe in comune per completare il ciclo di vita produttivo dei microrganismi che, terminata la loro funzione negli ambienti scolastici, possono essere utilmente integrati nei biota per il suolo agricolo, sviluppati e commercializzati da CCS Aosta.

 


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