La costruzione del castello

Il castello della regina Margherita sorge ai piedi del Colle della Ranzola, nella località denominata «Belvedere» perché domina tutta la vallata fino al ghiacciaio del Lyskamm. La posa della prima pietra avvenne con una solenne cerimonia il 24 agosto 1899; assassinato a Monza un anno dopo, il re Umberto I non avrebbe visto la conclusione dei lavori, protrattisi fino al 1904.


Per la Real Palazzina di Gressoney l'architetto Emilio Stramucci, ideatore delle decorazioni neobarocche per il Palazzo Reale a Torino e per il Quirinale a Roma, progettò un castello in stile medievale, descritto dalle guide coeve come «stile lombardo del sec. XV, assai in uso nel mezzodì della Francia e specialmente nella Savoia, donde erano originari i Sovrani regnanti».

Immerso nel verde del parco che lo circonda, l'edificio evoca un turrito maniero, ingentilito dalle numerose finestre e dalla veranda semicircolare che include nella vista tutta la valle. Esso è costituito da un nucleo centrale di forma grosso modo rettangolare cui si affiancano cinque torrette cuspidate, l'una differente dall'altra; l'esterno è rivestito in pietra da taglio grigia proveniente dalle cave di Chiappey a Gressoney, di Gaby e di Vert.

 



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