Lavori di restauro e riallestimento

Il torrione centrale durante i lavori di restauro Il torrione centrale durante i lavori di restauro

 

Aspetti di tutela, un museo in un castello: principali criticità e opportunità della scelta

Di proprietà dell'Amministrazione comunale, il Castello di Saint-Pierre, dopo un periodo di utilizzo quale sede degli uffici comunali, dal 1985 è sede del Museo regionale di Scienze naturali Efisio Noussan. Tale destinazione è parsa fin da allora vincente, con il duplice intento di far conoscere la Valle d'Aosta per il suo aspetto culturale legato alla storia dell'architettura dei castelli e per il suo ricco patrimonio naturalistico.

Dopo oltre trent'anni di attività, nel 2008, la sede espositiva del museo ha chiuso al pubblico al fine di permettere un importante intervento di manutenzione straordinaria alle strutture architettoniche, il restauro degli elementi pittorici, la realizzazione di nuovi impianti tecnologici e un nuovo allestimento museale.

L'importanza dell'intervento, dopo la prima fase di progettazione preliminare, ha imposto all'Amministrazione regionale, finanziatrice dei lavori, a eseguire il lavoro in due lotti distinti. Un primo lotto di interventi è stato finalizzato alla messa in sicurezza delle strutture architettoniche, il consolidamento di solai lignei, la realizzazione di nuovi impianti tecnologici per la migliore fruibilità del castello e del Museo, la realizzazione di un ascensore e di un montacarichi atti a permettere la fruizione a tutti di alcuni parti del sito.

Nel 2018, a seguito della redazione di una complessa progettazione esecutiva, e soprattutto del reperimento dei finanziamenti necessari, è stato approvato il progetto per il secondo lotto dei lavori e di riallestimento museale del castello, ed è stata bandita la gara per l'appalto per l'esecuzione degli stessi.

 

 

Il castello visto da Nord dopo la rimozione dei ponteggi. Il castello visto da Nord dopo la rimozione dei ponteggi.

 

Il progetto

Il progetto prevede il restauro delle superfici decorate esterne e di alcune sale interne al fine di conservare e valorizzare gli elementi storico-artistici che caratterizzano l'evoluzione del monumento, con particolare riferimento agli stemmi presenti sul fronte principale e quelli caratterizzanti la Sala del trono, ambiente che rimarrà luogo di racconto della storia del castello.

Accanto a lavori di finitura su superfici verticali e orizzontali (pavimenti storici, camini, porte e bussole lignee, vetrate storiche, lampadari in ferro battuto) verrà anche realizzato un moderno allestimento museale concepito a seguito della definizione delle linee guida, fornite dal comitato scientifico, che hanno stabilito le modalità di racconto scientifico dei temi da trattare nel museo.

Permane nel progetto esecutivo la compresenza di due registri di visita già contemplata nelle altre precedenti fasi progettuali: il primo destinato alla storia del castello e alla visione delle parti storiche ancora presenti (Sala degli stemmi, arredi fissi e mobili, camini e decorazioni delle pareti, ecc.), il secondo dedicato al Museo di Scienze naturali che illustra i temi della fauna e flora della Valle di Aosta e approfondisce la conoscenza dei luoghi e delle aree protette.

 

 

Fronte Sud. Il prospetto principale dopo il restauro visto dalkla corte interna. Fronte Sud. Il prospetto principale dopo il restauro visto dalkla corte interna.

 

 

Il percorso di visita

Il viaggio attraverso le sale del museo è progettato per dare vita a momenti sempre diversi di conoscenza. Alle sale allestite in modo tradizionale, dove si propongono oggetti nelle vetrine e dove gli approfondimenti sono demandati alla comunicazione grafica stampata, si alternano quelle strutturate attorno all’utilizzo delle più moderne attrezzature multimediali, come ad esempio video e luci sincronizzate. In generale, a parte le vetrine storiche, l’allestimento è fatto di nuovi elementi che possono essere caratterizzati dai particolari arredi o vere e proprie scenografie; in alcune sale sono previsti diorama naturalistici, di tipo iperrealistico, con piante e animali, acqua e neve, pietre e radici. Alla scena iperrealistica sono associati dei filmati, con sequenze di luci, suoni, allo scopo di inserire vita e movimento nelle ricostruzioni. Per l’esposizione della fauna sono previsti animali tassidermizzati o sculture.

La narrazione è varia al punto che il percorso attraverso il museo diventa anche un viaggio negli ecosistemi della Valle d’Aosta, dalla prateria al ghiacciaio, a cui si accede grazie a postazioni interattive che rimandano al territorio regionale.

Il museo è il luogo in cui trovare notizie, mappe, immagini e curiosità della Valle di Aosta, declinate nelle diverse sfaccettature: dalle acque raccontate nelle diverse forme, agli alpeggi, dai ghiacciai alle piante monumentali. Non sono dimenticati temi trasversali quali: il trascorrere del tempo e le stagioni, il clima e la geologia. Uno spazio a sé occupa la storia del museo nel castello e la figura di Efisio Noussan, con la sua collezione, cui è stato intitolato il Museo.

Nello specifico il progetto prevede che il racconto museale proponga una serie molto diversificata di temi scientifici, intervallati da scorci storici legati alla vita del castello, allo scopo di costruire un ritmo narrativo sorprendente. Queste due componenti, ritmo narrativo articolato e necessità di adeguamento agli spazi del castello, sono stati i fattori che hanno determinato un allestimento non seriale, ma articolato in relazione a tre ordini di aspetti.
Il primo di tipo architettonico che impone che l’allestimento segua la forma dell’edificio e quindi ogni sala è trattata in modo differente a seconda delle sua intrinseche caratteristiche per dimensione, forma, rapporto con le preesistenze storiche quali arredi o decori. Il secondo di tipo scientifico per cui ogni sala è organizzata in funzione del materiale da esporre, che va dagli oggetti antichi della collezione ai nuovi dispositivi immersivi e un terzo di tipo comunicativo che stabilisce che ogni sala proponga un linguaggio divulgativo diverso a seconda che si utilizzino immagini e testi stampati o contributi multimediali.

 

 

Progetto di riallestimento museale di M. Venegoni. Pianta Sala delle meraviglie. Progetto di riallestimento museale di M. Venegoni. Pianta Sala delle meraviglie.


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