Contributi beni architettonici


In coerenza con le disposizioni statali contenute nel Codice dei beni culturali (D.Lgs. 42/2004) la Regione, tramite la propria competenza concorrente in materia di antichità e belle arti, ha istituito dei fondi al fine di contribuire attivamente alla conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale.

leggi regionali di riferimento

Le istanze di contributo sono valutate in applicazione alle disposizioni contenute nelle leggi citate.

 

DELIBERAZIONI DI GIUNTA REGIONALE DI RIFERIMENTO

Per le L.R. 27/1993, 18/2002 e 30/2005 sono state approvate specifiche disposizioni relativamente ai procedimenti di concessione, erogazione e revoca con le seguenti deliberazioni della Giunta regionale:

 

MODALITÀ E TERMINI DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA ai sensi della l.r. 27/1993

Per quanto riguarda la presentazione delle domande concernenti le provvidenze di cui alla legge L.R. 27/1993, si precisa che, ai sensi dell'art. 4 della legge stessa, queste devono essere depositate prima dell'inizio dei lavori e devono essere corredate della seguente documentazione (così come dettagliato dalla DGR 1484 del 30 novembre 2018):

  • Copia del titolo abilitativo;
  • Copia dell'autorizzazione all'esecuzione dei lavori rilasciata dalla Soprintendenza per i beni culturali;
  • Documentazione attestante la proprietà o altro diritto reale in capo al/i richiedente/i;
  • Documentazione fotografica in originale o in formato digitale inerente il bene oggetto d'intervento;
  • Copia delle tavole di rilievo e di progetto approvato in scala 1:50 (una copia cartacea più, se disponibile, una copia in formato digitale);
  • Estratto di mappa con individuazione cartografica del bene interessato;
  • Copia della relazione d'intervento;
  • Computo metrico estimativo analitico relativo alle opere da eseguire redatto sulla base di:
    • voci delle opere compiute del vigente prezziario regionale;
    • analisi dei prezzi formulata sulla base delle voci elementari del vigente prezziario regionale per le opere non aventi riscontro nelle opere compiute del vigente prezziario regionale;
    • analisi dei prezzi formulata sulla base delle voci del vigente prezziario per i Beni Artistici (pubblicato dalla DEI – Tipografia del Genio Civile) per il restauro di beni storico-artistici;
    • preventivi dettagliati di spesa per lavori specialistici non aventi riscontro diretto o indiretto nelle voci dei prezziari sopra indicati;
  • Indicazione di eventuali ribassi da applicare derivanti dall’aggiudicazione dei lavori;
  • Cronoprogramma dei lavori con indicazione delle date previste di inizio lavori, raggiungimento dell’esecuzione del 50% dei lavori, fine lavori;
  • Dichiarazione sulla possibilità o non possibilità di effettuare detrazioni dell’imposta IVA e che, pertanto, la stessa non costituisce o costituisce un costo a carico del/i richiedente/i;
  • Dichiarazione attestante la classificazione dell’edificio nel piano regolatore comunale;
  • Dichiarazione d'impegno da parte del richiedente, a consentire il controllo dei lavori da parte della Soprintendenza per i beni culturali;
  • Atto di impegno formale, da parte del richiedente, a consentire la visita del pubblico all'immobile restaurato, secondo modalità da concordare con la Soprintendenza per i beni culturali.
 

Modulistica L.R. 18/2002 e L.r. 30/2005

Moduli di presentazione delle domande per la concessione di contributi ai sensi della L.R. 18/2002 e della L.R. 30/2005:

 

Modulistica L.R. 27/1993

Moduli di presentazione e richiesta di liquidazione afferenti le domande per la concessione di contributo ai sensi della L.R. 27/1993:

 

DOVE E A CHI RIVOLGERSI

Assessorato del Turismo, Sport, Commercio, Agricoltura e Beni culturali
Soprintendenza per i beni e le attività culturali
Piazza S. Caveri, 1 - 11100 AOSTA

Tel. +39 – 0165.27.43.49 / 0165.27.43.24

PEC: soprintendenza_beni_culturali@pec.regione.vda.it

 



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