5 - 2010

LA NATURA A SCUOLA, A SCUOLA DALLA NATURA

Ronni BESSI
Ufficio educazione
faunistico-ambientale
e piccola fauna
Direzione flora, fauna,
caccia e pesca

• TRA LA MAGDELEINE E CHAMOIS, IL 22 AGOSTO SCORSO

IL GUSTO DI UN’ANIMAZIONE
NEL GUSTO DI UNA PASSEGGIATA,
UN’ESPERIENZA SEMPRE NUOVA

Per il terzo anno consecutivo si è svolta la sempre più apprezzata manifestazione “Il gusto di una passeggiata”, tra La Magdeleine e Chamois, con la presenza di diversi produttori regionali di gastronomia artigianale (quindi di ottima qualità), e l’allestimento di una postazione del Corpo Forestale della Valle d’Aosta e di una della Direzione flora, fauna, caccia e pesca. Numerosi sono stati i turisti e i residenti che hanno percorso, sia in un senso che nell’altro, la strada interpoderale che collega questi due comuni e che, per l’occasione, è diventata un riuscito e colorato intreccio tra Natura e Cultura. Diversi partecipanti si sono soffermati appositamente presso il nostro “spazio” confessandoci che erano presenti alle passate edizioni e che erano curiosi di vedere ancora una volta il nostro spettacolo interattivo.

Non volendo deluderli abbiamo proposto loro, attraverso una breve pièce teatrale, come comportarsi in caso di ritrovamento di un animale selvatico ferito e quale sia la sequenza tramite la quale dal recupero dello stesso si arriva prima al suo ingresso al Centro Recupero Animali Selvatici della nostra Direzione e, dopo le adeguate cure ed un periodo più o meno lungo di degenza, alla sua reintroduzione nel suo ambiente originario.
Gli “spettatori” hanno quindi assistito, ma anche partecipato, ai continui esagerati errori di un impacciato turista nei confronti di un piccolo di marmotta, che infatti distrattamente veniva calpestato ripetutamente. Quando infine si avvedeva della sua presenza, il nostro anti-eroe prima attribuiva ad altri inesistenti turisti la colpa di avere calpestato la giovane marmotta, quindi era tentato di raccoglierla personalmente. Ma una voce fuori campo, come una specie di voce della coscienza, lo esortava, invece, a comporre il 1515 per avvisare il Corpo Forestale della Valle d’Aosta dell’accaduto e a seguire le indicazioni degli operatori in merito alla specifica situazione. Successivamente, ecco arrivare una agente forestale che mostrava come recuperare correttamente l’animale in questione e trasportarlo al Centro Recupero Animali Selvatici.

Da questo momento la mia collega Nicole Vesan e il sottoscritto diventavano i due veterinari preposti a questa struttura, che esaminavano la piccola marmotta per decidere le cure più appropriate. Dopo le cure, giungeva infine il tanto atteso giorno della liberazione dell’animale, che veniva riportato nello stesso punto dove era stato trovato e tenuto sotto osservazione da adeguata distanza, per verificare se, dopo la fase di disorientamento iniziale, l’animale stesse iniziando a riambientarsi. Ma, proprio mentre il piccolo era ancora immobile e si stava ristabilendo, ecco apparire all’orizzonte un altro distratto turista…

 
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