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Zangrillo, 'si guadagna il 20-30% in meno'. Manfredi, 'presto un documento a Chigi'
19:35 - 20/02/2026

(di Giulia Marrazzo)
(ANSA) - ROMA, 20 FEB - Rafforzare in modo stabile il Fondo
per i piccoli Comuni e intervenire sull'emergenza personale. È
la richiesta che l'Anci porterà al Governo con un documento
annunciato dal presidente Gaetano Manfredi: "Come associazione
continueremo il nostro impegno per le piccole realtà portando il
position paper al confronto con il governo e cercando il
rifinanziamento dei fondi che ora sono scoperti". Anche perché
nell'attuazione del Pnrr i piccoli Comuni "hanno avuto le stesse
performance delle grandi città", e dunque le loro potenzialità
vanno sostenute con risorse certe e competenze rafforzate.
La proposta è stata elaborata durante la due giorni degli
Stati Generali dei piccoli Comuni che ha visto la partecipazione
di oltre 1.300 sindaci e quasi 7.000 funzionari che si sono
confrontati su risorse, personale e strumenti per contrastare lo
spopolamento. La necessità di interventi concreti emerge dai
dati sul personale: in dodici anni gli addetti a tempo
indeterminato sono diminuiti di 8.567 unità, pari al -13,9%
(2013-2024), con un calo più marcato nei Comuni fino a 1.000
abitanti (-19%) e una riduzione significativa anche tra 1.000 e
2.000 (-15,9%), 2.000-3.000 (-11,2%) e 3.000-5.000 (-11,7%). La
carenza di segretari comunali è altrettanto grave: nelle sedi
fino a 3.000 abitanti, su 1.902 solo 341 sono coperte e 1.561
vacanti, l'82%. Per questo l'Anci propone di rendere strutturale
il fondo per assunzioni e segretari, incrementandolo da 30 a 50
milioni annui.
Anche il tema salariale resta centrale: il ministro Paolo
Zangrillo ha ricordato che "una persona che lavora in un piccolo
comune e fa lo stesso mestiere" rispetto una che abita in un
grande centro, "guadagna il 20-30% in meno". Ed è in questo
contesto che si inserisce la discussione sul Pnrr. Il ministro
Tommaso Foti, parlando della "fase dell'ultimo miglio" del piano
e delle nuove opportunità di assunzione per gli enti locali, ha
sottolineato il ruolo strategico dei comuni definendoli "spina
dorsale della nazione".
Mentre il sindaco di Roma Roberto
Gualtieri, ha richiamato all'urgenza di politiche strutturali
per infrastrutture digitali e servizi essenziali. Il monito e
l'appello dell'Associazione vengono così scanditi dal
vicepresidente Roberto Pella: "La difesa dei piccoli Comuni non
è solo una scelta amministrativa, ma una responsabilità
istituzionale". Sul fronte demografico, a ribadire la linea
degli enti è Alessandro Santoni, coordinatore della consulta
piccoli Comuni Anci, evidenziando quanto l'Agenda contro-Esodo
stia puntando a trasformare lo spopolamento in opportunità. A
toccare un altro tema caldo per sindaci è stato infine Manfredi
che, rispondendo in merito al dl sui Comuni montani, ha lanciato
un messaggio chiaro ai sindaci ma soprattutto al governo: Con
l'ultimo accordo "anche se non sono più montani ma ex montani,
verranno trattati alla stessa maniera. E noi vigileremo su
questo". (ANSA).
