Piano di gestione di distretto

La direttiva 2000/60/CE (Direttiva Quadro sulle Acque - DQA) nasce dall'esigenza di istituire in Europa un quadro per la protezione delle acque al fine di ridurre l'inquinamento, impedire un ulteriore deterioramento e migliorare l'ambiente acquatico, promuovere un utilizzo idrico sostenibile e contribuire a mitigare gli effetti delle inondazioni e della siccità (ARPA V.d.A. - Implementazione della Direttiva Quadro sulle Acque sul territorio della Valle d'Aosta).

 

La DQA prevede che, entro il 2015, gli Stati membri debbano raggiungere un buono stato ambientale per tutti i corpi idrici e individua il Piano di Gestione come lo strumento conoscitivo, strategico e operativo attraverso cui gli Stati devono applicare i suoi contenuti a livello locale.

 

A livello nazionale il D.lgs. 152/2006, recante "Norme in materia ambientale", ha recepito la DQA, ha suddiviso il territorio nazionale in Distretti idrografici (tra questi il distretto idrografico padano) e ha previsto per ogni Distretto la redazione di un Piano di Gestione delle acque e un Programma di Misure, attribuendone la competenza alle Autorità di Distretto idrografico.

 

In attesa della piena operatività dei distretti idrografici, la L. 13/2009, recante "Misure straordinarie in materia di risorse idriche e di protezione dell'ambiente" ha previsto che l'adozione dei Piani di Gestione sia effettuata da Comitati Istituzionali della Autorità di bacino di rilievo nazionale, sulla base degli atti e dei pareri disponibili, entro e non oltre il 22 dicembre 2009. L'articolo 8, comma 1, del D.L. 194/2009 ha differito al 28 febbraio 2010 il termine per l'adozione dei Piani di Gestione.

In data 24 febbraio 2010, con deliberazione n° 1/2010, il Comitato Istituzionale dell'Autorità di bacino del fiume Po (AdBPo) ha adottato il Piano di Gestione del distretto idrografico del fiume Po (PdGPo).

 

Una delle misure urgenti del Piano di Gestione del distretto è rappresentata dal Piano di bilancio idrico del distretto idrografico del fiume Po, indispensabile strumento conoscitivo con il quale regolare la gestione della risorsa idrica. Esso contiene, infatti, gli elementi per l'organizzazione dell'assetto dei prelievi, sia superficiali che sotterranei, in un quadro tecnico unitario.

 



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