Costruzione impianti fonti rinnovabili

AUTORIZZAZIONE UNICA PER LA COSTRUZIONE E L'ESERCIZIO DEGLI IMPIANTI CHE SFRUTTANO LE FONTI ENERGETICHE RINNOVABILI
 

 

Sintesi normativa nazionale

La direttiva 2001/77/CE del 27 settembre 2001, avente come obiettivo la promozione di un maggior contributo delle fonti energetiche rinnovabili alla produzione di elettricità nel mercato interno comunitario, viene recepita a livello nazionale con il d.lgs. 387 del 29 dicembre 2003.

In particolare, il d.lgs. 387/2003, all'articolo 12 “Razionalizzazione e semplificazione delle procedure autorizzative” introduce la procedura dell'autorizzazione unica per la realizzazione di impianti alimentati a fonti rinnovabili, le cui taglie risultino uguali o superiori a quelle previste nell'Allegato A  del decreto (aggiunto dall'art. 2, c.161 della legge n. 244 del 24 dicembre 2007, cosiddetta legge Finanziaria 2008), ovvero:

Fonte energetica

Potenza

Eolica

60 kW

Solare fotovoltaica

20 kW

Idraulica

100 kW

Biomasse

200 kW

Fonte gas di discarica, gas residuati  dai processi di depurazione e biogas

250 kW

 

Il d.lgs. 115 del 30 maggio 2008all'art. 11, comma 3, definisce poi che l'installazione di singoli generatori eolici con altezza complessiva non superiore a 1,5 metri e diametro non superiore ad 1 metro e di impianti solari termici o fotovoltaici, aderenti o integrati nei tetti degli edifici con la stessa inclinazione e lo stesso orientamento della falda e i cui componenti non modificano la sagoma degli edifici stessi, sono considerati interventi di manutenzione ordinaria e non sono soggetti alla disciplina della denuncia di inizio attività (DIA) ma ad una comunicazione preventiva al Comune di competenza.

In applicazione dell'art. 12 del d.lgs. 387/2008, è stato approvato il d.M. del 10 settembre 2010, riportante in allegato le Linee guida per l'autorizzazione degli impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili in cui è stato stabilito l’elenco degli atti che rappresentano i contenuti minimi indispensabili per superare positivamente l'iter autorizzativo e vengono chiarite le procedure che ogni impianto, in base alla fonte e alla potenza installata, deve affrontare per ottenere l’autorizzazione.

 

Sintesi normativa regionale

La l.r. 25 maggio 2015, n. 13, “Disposizioni per l'adempimento degli obblighi della Regione autonoma Valle d'Aosta derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'Unione europea”, disciplina le procedure amministrative  per la costruzione, il rifacimento, la riattivazione, la modifica, il potenziamento e l'esercizio degli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, nonché per le opere e le infrastrutture connesse.

Inoltre, in recepimento di quanto previsto agli art. 17 e 18 del d.M. del 10 settembre 2010, è stata approvata  la d.G.r.  n. 9 del 05 gennaio 2011 che individua le aree del territorio regionale non idonee all'installazione di impianti che sfruttano la fonte solare con conversione fotovoltaica e la fonte eolica.

 

 

Modalità di presentazione domande

La domanda per l’ottenimento dell’A.U. deve essere presentata sulla base dell’apposita modulistica, in bollo, completa del progetto definitivo dell’impianto, delle opere ad esso connesse, delle infrastrutture indispensabili e delle opere per il ripristino dei luoghi e di tutta la documentazione tecnica necessaria in formato cartaceo e digitale.

 

 

Ufficio regionale di riferimento

Struttura Risparmio energetico e sviluppo fonti rinnovabili - Piazza della Repubblica, 15 - 11100 Aosta

Pession Jean Claude - tel. 0165 274732 - e-mail j.pession@regione.vda.it

 

Orari di apertura al pubblico

dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 14.00

 



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