Speciale rifiuti
GLI ACCORDI PER LA RIDUZIONE DEI RIFIUTI

Il Programma di riduzione dei rifiuti della Valle d’Aosta prevede numerose iniziative che verranno condotte nell’arco dei tre anni di attuazione. Alle azioni principali sui grandi temi (riduzione, compostaggio, raccolta differenziata) se ne affiancano tante altre, ognuna delle quali vuole raggiungere un obiettivo concreto, coinvolgere un dato settore, sensibilizzare su un certo tema.
Queste “altre iniziative” sono tessere altrettanto importanti nel mosaico delle possibilità di riduzione e minimizzazione dei rifiuti in ambito regionale. Tra queste, i progetti di promozione di protocolli d’intesa volontari con alcuni comparti e soggetti della società valdostana sono forse tra le più interessanti e fruttuose. Il Programma Triennale per la Riduzione dei Rifiuti prevede infatti l’organizzazione di percorsi condivisi con diversi soggetti operanti in Valle, allo scopo di giungere alla sottoscrizione di accordi volontari volti alla riduzione dei rifiuti.
Dai coltivatori diretti alla grande distribuzione, dagli artigiani al comparto turistico, dalle Pro-Loco ai rifugi alpini: nell’arco dei tre anni tutti questi soggetti saranno coinvolti in progetti di prevenzione dei rifiuti.
Vediamo uno a uno i progetti in discorso.

Nel settore della grande distribuzione, la quota di mercato della grande distribuzione organizzata (ipermercati, supermercati, grandi magazzini, grandi superfici, catene specializzate) è risultata nel 2009 pari a circa il 38% per i beni non alimentari ed al 70% per i beni alimentari, freschi e confezionati (Fonte: Federdistribuzione – “Mappa del sistema distributivo italiano”). Quindi la GDO è un interlocutore particolarmente significativo per promuovere e diffondere azioni per la riduzione della produzione di rifiuti, nonché per contribuire a veicolare una cultura del consumo più attenta all’ambiente.
Obiettivo generale di questa azione è di incrementare l’attenzione da parte della GDO alla prevenzione della produzione dei rifiuti, ad esempio attraverso l’offerta di prodotti disimballati o ad imballo contenuto, e di fare emergere nuove proposte e idee progettuali.

La realtà territoriale regionale, a carattere rurale e montano e con molti Comuni piccoli, impone il coinvolgimento non solo della GDO, ma anche delle altre associazioni regionali del commercio e del turismo e, in modo analogo, delle associazioni degli artigiani, al fine di raggiungere il territorio in modo capillare.
Come si evince dalla scheda precedente, anche se in Italia la GDO ha coperto nel 2009 una quota di mercato pari a circa il 38% per i beni non 33 alimentari e al 70% per i beni alimentari, freschi e confezionati, sicuramente in Valle il commercio al dettaglio è molto importante grazie alla sua capillarità, considerando che la GDO si concentra principalmente nelle aree di fondo valle e intorno alla città di Aosta.
Anche in questo caso l’attenzione verrà posta su quelle pratiche che possono essere adottate in termini di riduzione degli imballaggi e dello spreco alimentare.

Le Associazioni degli Artigiani saranno altresì coinvolte per promuovere iniziative tra gli aderenti che si occupano di riparazione di beni o di servizi che possono evitare la produzione di rifiuti.
Esempi ve ne sono già come quellodel Comune di Vienna (e di altre realtà urbane) che ha realizzato e diffuso on line un elenco di artigiani-riparatori, consentendo in tal modo di evitare che molti beni venissero trasformati in rifiuto e conferiti, nella migliore delle ipotesi, all’ecocentro, perché non si sapeva come procedere per ripararli.
L’idea poggia dunque sulla costruzione di una possibile rete del riuso, attraverso la promozione dei piccoli artigiani che riparano oggetti che altrimenti diventerebbero rifiuti, oppure con la sostituzione di beni con servizi in modo tale da ridurre il ricorso all’usa e getta e soprattutto promuovere la sostituzione di una componente anziché la sostituzione dell’intero oggetto nel caso di rottura parziale.

Il tema dell’ecosostenibilità assume una rilevanza centrale in quanto elemento imprescindibile di uno sviluppo turistico che sia sostenibile e rispettoso delle peculiarità ambientali.
In questo senso il comparto ricettivo (strutture ricettive, agenzie del territorio, rifugi alpini, agriturismi, Bed & Breakfast, ecc.) rappresenta un settore chiave dell’offerta turistica, che può essere elemento di qualificazione dell’offerta in ottica di ecosostenibilità e contemporaneamente veicolo di diffusione di questo principio al pubblico di turisti.
Questo progetto intende proseguire e affiancare il cammino incominciato con ADAVA e interagire con progetti della medesima natura già attivati e attivi in Valle d’Aosta a cui l’Assessorato territorio e ambiente collabora.

Le feste tradizionali ufficiali censite dalla Regione sono 47. Nella realtà le feste e sagre di paese in Valle superano di gran lunga il numero citato, contando anche gli eventi in occasione di festività nazionali e manifestazioni di altro genere. Un panorama di eventi notevole, anche nella produzione di rifiuti, soprattutto laddove si distribuiscono cibo e bevande.
Il progetto prende avvio da quanto già realizzato dalla Regione in partecipazione alla Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti 2009 e dagli sviluppi realizzativi del 2010, con l’obiettivo di proseguire il lavoro nella creazione dell’Accordo tra Regione e Pro-Loco per la realizzazione di Ecolo-fêtes sul territorio regionale: realizzando altre e nuove manifestazioni “Ecolo-fêtes” nel corso del triennio 2011-2013;
promuovendo l’iniziativa e il suo visual anche in ottica turistica, non solo a livello regionale, attraverso il web e i canali pubblicitari dell’offerta turistica.

Gli obiettivi sono migliorare la consapevolezza degli agricoltori sul ruolo che essi possono svolgere in tema di minimizzazione dei rifiuti, in particolare modo quando operano a diretto contatto con i consumatori, in occasione della vendita diretta e della pratica agrituristica.
Si coinvolgeranno pertanto le organizzazioni professionali agricole, le Associazioni dei produttori e gli operatori agricoli e loro cooperative valorizzando anche le iniziative già in corso in altri progetti, ad esempio il marché agricole realizato nell’ambito del PIT Espace Mont Blanc.
Promozione compostaggio collettivo: si tratta un progetto sperimentale per la realizzazione di una rete di impianti dedicati all’autocompostaggio di prossimità o collettivo a integrazione delle azioni già in essere per il compostaggio domestico. Tale azione intende mettere in atto misure per la riduzione della componente organica presente nei rifiuti indifferenziati attraverso l’utilizzo di installazioni automatiche e/o semiautomatiche.
L’obiettivo è quello di promuovere il compostaggio di prossimità e collettivo in alcune strutture a mensa (ristoranti, alberghi, mense pubbliche e private).

Recupero e riciclo toner e R.A.E.E: obiettivo dell’intervento sarà quello di contribuire a diffondere la cultura del riutilizzo e della manutenzione di toner e Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche, ricercando un’intesa con le associazioni di categoria dell’Artigianato e del Commercio e le associazioni di volontariato e cooperative sociali interessate.

   
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