Assessorato delle opere pubbliche, difesa del suolo e edilizia residenziale pubblica

ASSESSORE ALLE OPERE PUBBLICHE, DIFESA DEL SUOLO E EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA

Mauro Baccega

 

 

 

L’Assessorato delle opere pubbliche, difesa del suolo e edilizia residenziale pubblica, che è operativo anche nei settori della viabilità, della tutela del territorio e delle acque, ha avviato nel 2016 una serie di provvedimenti legislativi e amministrativi volti alla semplificazione dei procedimenti e finalizzati a una migliore efficienza dell’azione della pubblica amministrazione.

E’ stata modificata la legge regionale 3/2013 in materia di politiche abitative. In particolare sono stati introdotti nuovi mutui a tasso agevolato per gli interventi di edilizia convenzionata, per il rifacimento dei tetti in lose e per anticipare il beneficio delle detrazioni fiscali previste dalla normativa statale a seguito degli interventi di recupero edilizio. Si è sostituito il regolamento regionale per i mutui della prima casa con una deliberazione della Giunta regionale che prevede importanti novità tra cui l’abbattimento dei tassi di interesse.

Una buona risposta per le famiglie e per il comparto edilizio delle costruzioni.

Un'altra modifica legislativa ha riguardato la legge regionale 26/2006 in materia di concessioni e autorizzazioni stradali per semplificare le procedure, ridurre i tempi e gli adempimenti a carico dei cittadini e dell’amministrazione pubblica stessa.

In particolare è stata trasferita la competenza ai Comuni dei tratti di strada regionali correnti all’interno dei centri abitati.

E' approdato in Commissione consiliare il disegno di legge in materia di agibilità che ha come obiettivo la semplificazione e lo snellimento delle procedure. Alla fine dell’iter, si potrà richiedere l’agibilità anche per gli edifici esistenti e presentare la segnalazione certificata di agibilità quale forma di semplificazione amministrativa, in luogo della classica pratica per l’agibilità.

Una delle novità più importanti del 2016 in materia di appalti pubblici, è stata l’approvazione del decreto legislativo n. 50 del 18 aprile 2016, il nuovo codice dei contratti.

Semplificazione che demanda alle amministrazioni o stazioni appaltanti l'attuazione della riforma attraverso un'ampia liberalizzazione delle forme e delle modalità di azione con alcuni vincoli generali quali il principio di efficienza e di efficacia, il principio di imparzialità, il principio di concorrenza e il principio di trasparenza.

Un approccio che presuppone un forte grado di competenza tecnica delle stazioni appaltanti e una riorganizzazione che è rappresentata dalla centralizzazione delle procedure di affidamento dei lavori e dei servizi a essi connessi nella Stazione Unica degli Appalti presso l'Assessorato. Centralizzazione che riguarda anche i Comuni con i quali è stata approvata una specifica convenzione che regolamenta i rapporti tra Ente locale e Regione.

La  Stazione  Unica  degli  Appalti  per  lavori  e servizi di ingegneria e architettura   in  capo  a  questo  Assessorato  e  la  Centrale  Unica  di Committenza  per  le  forniture  e  gli altri servizi che è operativa nella Stazione  Appaltante  di  INVA,  hanno svolto un ottimo lavoro dal punto di vista organizzativo e per le competenze messe in campo.

 

Nel 2016 l’Assessorato delle opere pubbliche, difesa del suolo e edilizia residenziale pubblica ha messo al centro della propria azione gli edifici scolastici.

Con l’approvazione degli indirizzi per la riorganizzazione e la riqualificazione degli edifici scolastici di istruzione secondaria di secondo grado di Aosta (delibera di Giunta regionale n. 572 del 29 aprile 2016) sono state valutate soluzioni che consentiranno di ottenere un’ottimizzazione, sia in termini di gestione sia in termini di fruibilità, del patrimonio edilizio scolastico.

Nel medio/lungo termine, in particolare, la riorganizzazione e la riqualificazione ipotizzate per gli edifici scolastici dovranno permettere il raggiungimento dei seguenti obiettivi:

  • sostanziale adeguamento normativo del patrimonio edilizio scolastico;
  • maggiore raggruppamento possibile delle classi presso le rispettive sedi delle istituzioni scolastiche e conseguente riduzione del numero delle succursali;
  • contenimento/eliminazione dei costi di locazione passiva;
  • risanamento energetico e tecnologico degli stabili;
  • restituzione al Convitto regionale di tutti gli spazi oggi occupati da altre scuole.

Fino all’anno scolastico 2015/2016, le cinque istituzioni presenti in Aosta erano dislocate in 12 sedi differenti.

Nel 2021, con la realizzazione della nuova scuola di Regione Tzamberlet, le cinque istituzioni scolastiche della città di Aosta potranno essere ospitate, ciascuna in un unico edificio con tutte le comodità e i vantaggi ai fini didattici che questo comporta.

Sempre con riferimento al settore scuole, le Strutture del Dipartimento hanno avviato tutte le attività necessarie per rispettare le scadenze previste dal decreto ministeriale 12 maggio 2016 in materia di adeguamento di prevenzione incendi.

Tutti gli interventi sono stati prontamente avviati e realizzati nel più breve tempo possibile e saranno completati entro fine anno.

In considerazione degli eventi sismici che hanno interessato l'Italia negli ultimi mesi, e pur essendo il territorio regionale caratterizzato da livelli contenuti di rischio sismico, il Governo regionale ha ritenuto necessario implementare ulteriormente, con un orizzonte di breve-medio periodo, l’insieme delle azioni già disposte per la prevenzione del rischio sismico.

Si è avviata una vasta azione conoscitiva dello stato delle strutture esistenti che consentirà di definire un quadro organico e coordinato di prevenzione del rischio sismico a livello regionale e del patrimonio edilizio e infrastrutturale pubblico. Dal punto di vista operativo gli interventi saranno destinati a migliorare progressivamente i livelli di sicurezza, stabilendo che, per ogni singolo edificio per cui si rilevi la necessità di un intervento di prevenzione, sia individuata una gamma graduata di interventi che garantiscano criteri minimi di sicurezza, fino ad arrivare a interventi a maggiore valore aggiunto.

Un’importante attività viene inoltre espletata per gestire e realizzare le opere di pubblica utilità proposte dai Comuni e finanziate con la legge regionale n. 26/2009. Anche in questo caso, tenuto conto delle numerose richieste che annualmente pervengono (circa 45 nel corrente anno, di cui circa un terzo da proporre per il finanziamento nella programmazione 2017), si supportano i Comuni per individuare e predisporre progettazioni che, pur contenendo gli investimenti, consentano di ottimizzare i benefici sul territorio.

L’Amministrazione regionale è impegnata ad assicurare la tutela e la gestione integrata di tutti gli usi della risorsa idrica, essendo consapevole che tale risorsa presente sul territorio della Valle d’Aosta costituisce un patrimonio di alto valore ambientale, culturale ed economico da tutelare e da utilizzare, salvaguardando i diritti e le aspettative delle generazioni future.

A tale fine anche l'attribuzione della competenza primaria per tutte le acque oltre che per quelle a uso irriguo e potabile, recentemente approvata dal Consiglio dei Ministri con norma di attuazione della Statuto speciale, rappresenta un passo importante in questa direzione, oltre che una responsabilità maggiore per la loro conservazione e tutela.

Al fine di individuare un punto di equilibrio che meglio rappresenti la soluzione ottimale tra le diverse sensibilità e i differenti interessi e con lo scopo di garantire la massima trasparenza e la massima partecipazione del pubblico interessato alla costruzione del Piano Tutela delle Acque (PTA) 2016, l’Amministrazione regionale ha deciso di procedere mediante un processo di consultazione pubblica, avviato nel corso del 2016 parallelamente a quello di valutazione ambientale strategica previsto dalla normativa, che porterà all’adozione del Nuovo Piano di Tutela delle Acque.

La costruzione partecipata del PTA 2016 porterà all'individuazione delle misure che consentiranno di raggiungere e salvaguardare gli obiettivi ambientali, nonché di condividere scenari futuri che tengano in considerazione l’evoluzione della cultura ambientale e la crisi economico-finanziaria e sociale in corso, cercando il miglior utilizzo della risorsa acqua.

Il Piano regionale operativo dei lavori pubblici approvato per l’anno 2016 è costituito da 200 interventi per un ammontare complessivo di investimenti attivati pari a 76 milioni 959 mila 927,77 euro così ripartiti:

 

 

 



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