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Piante Officinali

MAGGIORANA

di Annie Vout e Ugo Lini
CARTA D’IDENTITÁ
FAMIGLIA: Labiatae
GENERE E SPECIE: Origanum majorana L.
NOME ITALIANO: Maggiorana
NOME FRANCESE: Marjolaine
NOME DIALETTALE: Majora-a
DROGA: Sommità fiorite e foglie
PRINCIPI ATTIVI: Oli essenziali, sostanze amare, tannini, terpeni.



DESCRIZIONE BOTANICA
Pianta erbacea perenne nell’area di origine, in coltivazione spesso annuale o biennale. Fusti eretti o ascendenti, molto ramificati, alti 20-60 cm. Foglie opposte, ovato-ellittiche, biancastro-tomentose. I fiori, violacei o rosei, sono riuniti in dense spighette che formano delle pannocchie terminali.

DOVE SI TROVA
Originaria delle zone desertiche dell’Africa settentrionale, in Europa è coltivata come pianta aromatica. Cresce nei luoghi incolti aridi e assolati.


COLTIVAZIONE TERRENO E AMBIENTE
Si adatta un po’ a tutti i tipi di terreno ma predilige quelli leggeri, calcarei, ben esposti e drenanti. Rifugge dagli ambienti con inverno rigido ma non ha problemi nei confronti della siccità.

PROPAGAZIONE
Generalmente si moltiplica per seme ma si può anche fare la divisione dei cespi. Per le semine in semenzaio sono sufficienti 60-70 gr di seme per ottenere piantine occorrenti a coprire un ettaro di superficie. La semina diretta si può compiere non appena sono terminati i rigori invernali utilizzando da 2 a 3 kg/ha.

SESTO D’IMPIANTO
Per ottenere l’olio essenziale si consigliano 40-60 cm tra le file e 15-20 cm sulla fila. Per la raccolta della cimetta da destinare alle erboristerie si può effettuare una semina continua sulla fila e con 50-60 cm tra le file a seconda delle esigenze di meccanizzazione.

CONCIMAZIONE
La maggiorana esige terreni fertili è quindi consigliabile effettuare una buona concimazione di fondo con 400/500 q/ha di letame da integrare eventualmente con apporti di azoto alla ripresa vegetativa e poco prima dell’inverno.

CURE COLTURALI
Si consiglia di effettuare delle sarchiature tra le file per ridurre la concorrenza con le infestanti.

RESA
La resa oscilla tra i 50 e i 70 q/ha di prodotto verde al primo anno e al secondo anno, quando si possono effettuare due sfalci si raggiungono i 120-150 q/ha.

RACCOLTA E CONSERVAZIONE
Raccogliere le foglie e le sommità fiorite tagliando la parte apicale degli steli quando le piante sono in piena fioritura. Riunire in mazzetti e farli essiccare in un luogo ombroso e ventilato. Conservare al riparo dalla luce e dall’umidità.

PROPRIETÁ TERAPEUTICHE
Eupeptiche, sedative, antispasmodiche, tonico-stimolanti, diaforetiche. Per uso esterno la maggiorana viene impiegata in frizioni antireumatiche e antinevralgiche.

NOTIZIE GENERALI E STORIA
La maggiorana è ampiamente utilizzata in numerose ricette di cucina per aromatizzare salse, legumi, carni in umido, funghi trifolati, insalate di pomodoro ecc. entra inoltre nella composizione di alcuni vermuth e liquori d’erbe. Veniva consigliata contro le emicranie i tic facciali e il singhiozzo.

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