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Catalogo La montagna fotografata, la montagna scolpita. Stefano Venturini e Ladislao Mastella
L’Assessorato dell’Istruzione e Cultura della Regione autonoma Valle d’Aosta informa che venerdì 30 novembre 2018, alle ore 18, sarà inaugurata, presso la Chiesa di San Lorenzo di Aosta, la mostra La montagna fotografata, la montagna scolpita. Stefano Venturini e Ladislao Mastella. La rassegna è la quarta di una serie di mostre che hanno riscosso un ottimo riscontro di pubblico e accostano le opere di un fotografo e di uno scultore locale. L’esposizione, a cura di Daria Jorioz, si compone di una selezione di fotografie di piccole, medie e grandi dimensioni, a colori e in bianco e nero, di Stefano Venturini e di venti sculture in legno di Ladislao Mastella. Stefano Venturini propone immagini di grande impatto visivo che illustrano la dimensione della montagna nelle varie stagioni dell’anno e sono proposte in mostra su diversi supporti, dalla tela all’alluminio spazzolato, e diverse tecniche di stampa. Le sculture di Ladislao Mastella ripercorrono i temi della tradizione popolare valdostana, tra cui si segnalano alcuni divertenti galli policromi di grandi dimensioni e un Presepe (2008) di notevole forza plastica. Le opere di Mastella sono realizzate in diverse essenze lignee quali betulla, cipresso, cirmolo, noce, acero, bosso, melo, frassino, larice e abete. “Per entrambi gli autori, - commenta l’Assessore Paolo Sammaritani - la Valle d’Aosta, il suo territorio e la sua cultura sono fonte di ispirazione e questa esposizione rappresenta un omaggio alla montagna e alla dimensione alpina che ci connota”. Stefano Venturini (Ivrea, 1975) è un fotografo valdostano con l’instancabile voglia di esplorare luoghi e possibilità espressive. La passione per i paesaggi della Valle d’Aosta e la vocazione innata verso il mondo della luce e dei colori lo inducono a occuparsi di fotografia pubblicitaria e di paesaggio, servizi industriali e cataloghi d’arte. Socio Tau Visual da 20 anni, inaugura il suo studio fotografico SteVephoto nel 2001 ad Aosta, avviando collaborazioni con agenzie pubblicitarie e grafiche. Pubblica le sue immagini su riviste nazionali ed estere quali AD, DOVE, Bell'Italia. Da alcuni anni le sue fotografie sono anche riprodotte, in tiratura limitata e certificata, con tecnologia digitale Digigraphie®. Ha realizzato diverse mostre in Valle d’Aosta e ha partecipato a rassegne collettive tra le quali Arte senza frontiere, Galleria Centrale dell’Unione degli artisti a San Pietroburgo (2014-2015); Expo in Valle d’Aosta. Le eccellenze del territorio raccontate con i linguaggi della modernità, Museo Archeologico Regionale di Aosta (2015). Ladislao Mastella nasce a San Bonifacio (Verona) nel 1947. Ultimo di tre fratelli ebanisti, ha frequentato la scuola dei Salesiani di San Benigno Canavese. Nel 1959 e per i tre anni successivi ha lavorato presso il laboratorio dello scultore altoatesino Mario Stuffer, affiancando alla scultura un’intensa attività disegnativa affinata dalla partecipazione ai corsi organizzati dalla Scuola d’Arte Regionale e tenuti da Rolando Robino. Nel 1961 Mastella ha esposto per la prima volta alla Fiera di Sant’Orso. Dal 1963 ad oggi è presente in tutte le edizioni della manifestazione. Molto attivo, Mastella ha esposto in Valle d’Aosta, in Italia e all’estero, ottenendo premi e segnalazioni. Ha partecipato a mostre collettive in Lombardia, Toscana, Emilia Romagna, Veneto, Svizzera, Finlandia e Gran Bretagna. Nel 2018 gli è stata conferita l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. L’esposizione La montagna fotografata, la montagna scolpita. Stefano Venturini e Ladislao Mastella, è corredata da un catalogo bilingue italiano-francese edito dalla Tipografia Valdostana, a cura di Daria Jorioz, in vendita al prezzo di 10 euro. La mostra, con ingresso gratuito, resterà aperta fino al 24 marzo 2019, con il seguente orario: da martedì a domenica dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18, chiuso il lunedì. Per informazioni: Assessorato Istruzione e Cultura Attività espositive: tel. 0165.275937 e-mail: u-mostre@regione.vda.it Chiesa di San Lorenzo: tel. 0165.238127 www.regione.vda.it

Chiesa di San Lorenzo - Aosta
30 Novembre 2018 - 24 Marzo 2019

Catalogo Il mondo di Jacovitti
L’Assessorato dell’Istruzione e Cultura della Regione autonoma Valle d’Aosta informa che venerdì 26 ottobre 2018, alle ore 18, al Centro Saint-Bénin di Aosta, sarà inaugurata la mostra Il mondo di Jacovitti. L’esposizione, a cura di Dino Aloi e Silvia Jacovitti, figlia dell’artista, presenta 250 disegni originali del grande fumettista, attraverso cui sarà possibile ricostruire il percorso di una carriera durata quasi sessant’anni, che ha portato Jacovitti a creare alcuni personaggi indimenticabili che hanno accompagnato intere generazioni di ragazzi. Jacovitti — osserva l’Assessore all’Istruzione e Cultura, Paolo Sammaritani — rappresenta un punto fondamentale dell’umorismo grafico italiano e internazionale. Nonostante siano trascorsi ormai ventun anni dalla morte, il fascino della sua sterminata produzione resta immutato. Schizzi, vignette, tavole di fumetti e illustrazioni compongono l’articolato susseguirsi dei disegni della mostra, alcuni dei quali si potranno vedere in originale per la prima volta. Saranno esposte anche alcune tavole realizzate per oggetti promozionali e 60 disegni di figurine realizzate nel 1954 per l’albo de Il Vittorioso “Genti d’ogni paese”, in cui l’estro di Jacovitti spazia attraverso i cinque continenti raffigurando a modo suo ogni popolo. Ricche di fascino sono alcune tra le prime tavole degli anni Quaranta per Il Vittorioso e altri giornali, veri esempi di calligrafismo disegnato. Tra queste spiccano per bellezza i disegni di Pippo e la guerra, Mandrago, L’Onorevole Tarzan, Pippo in montagna, Giacinto corsaro dipinto e Oreste il guastafeste recentemente tornate in possesso della figlia. Nella sezione dedicata agli esordi si potrà ammirare una delle primissime panoramiche realizzate da Jacovitti a 17 anni, che anticipano le affollatissime tavole che diventeranno, nel corso degli anni, una sorta di suo marchio di produzione, oltre a sei tavole, le uniche rimaste, della storia inedita I tre re, disegnata durante la seconda guerra mondiale. Si passerà dalle tavole del mitico Diario Vitt, realizzato dal 1949 al 1980, vera icona degli studenti di quegli anni, ai diari realizzati da Jac negli anni Ottanta, attraverso le sue collaborazioni con i principali giornali per i ragazzi come Il Vittorioso, Il Giorno dei ragazzi, il Corriere dei Piccoli e Il Giornalino si potranno ammirare gli originali di Cocco Bill, Tom Ficcanaso, Tarallino, Occhio di Pollo, Jack Mandolino, Chicchirino, Cip l’arcipoliziotto e Zorry Kid, che quest’anno compie cinquant’anni (motivo per il quale sarà in mostra un’intera storia di questo personaggio). Fiore all’occhiello dell’esposizione saranno alcune illustrazioni realizzate per Pinocchio, edito nel 1964, riconosciute dai critici come tra le opere più significative della sua carriera. Jacovitti ha frequentato la televisione attraverso la realizzazione di importanti “Caroselli” e di storie andate in onda nel programma cult Supergulp! Le sue affollatissime panoramiche, ricche di centinaia di personaggi e di battute, personificazione dell’Italia di quegli anni, avranno un posto d’onore all’interno dell’esposizione. Il Patentone, gioco dell’oca sul tema automobilistico, sarà riprodotto in grande formato per permettere ai ragazzi di giocare all’interno dello spazio del Centro Saint-Bénin con sagome segna posto e un dado in gommaspugna. Completa la mostra un volume edito da Il Pennino, con contributi critici di Fabio Norcini (critico d’arte), Daria Jorioz (storico dell’arte), Gian Paolo Caprettini (già docente di Semiologia all’Università di Torino), Vincenzo Mollica (giornalista Rai), Gianni Brunoro e Luca Boschi (tra i più importanti jacovittologi italiani), François Corteggiani (autore di Fumetti) e Goffredo Fofi (saggista e critico cinematografico). Il volume è in vendita in mostra a € 30. Il video introduttivo è realizzato da Costantino Sarnelli, Laura Chiotasso e Barbara Forneris di Creative Apsu. Nel periodo di apertura della mostra sono previste due conferenze dedicate all’arte di Jacovitti e un incontro mensile come corso di avvicinamento al fumetto umoristico, tenuto da Claudio Puglia. La mostra Il mondo di Jacovitti resterà aperta sino a domenica 28 aprile 2019 con orario da martedì a domenica dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18. Chiuso il lunedì. Il costo del biglietto d’ingresso è di 6 euro intero, 4 euro ridotto; ridotto 50% Alpitur; entrata gratuita per i minori di 18 anni. Sarà possibile acquistare un abbonamento con la mostra Ugo Lucio Borga. Collateral damages allestita al Museo Archeologico di Aosta dal 13 ottobre 2018, al costo di 7 euro intero e 5 euro ridotto. Per informazioni: Assessorato Istruzione e Cultura Struttura Attività espositive: tel. 0165.275937 e-mail: u-mostre@regione.vda.it Centro Saint-Bénin: tel. 0165.272687 www.regione.vda.it

Centro Saint-Bénin - Aosta
26 Ottobre 2018 - 28 Aprile 2019

Catalogo Ugo Lucio Borga. Collateral damages
L'Assessorato dell’Istruzione e Cultura informa che venerdì 12 ottobre 2018, alle ore 17, al Museo Archeologico Regionale di Aosta, sarà inaugurata la mostra Ugo Lucio Borga. Collateral damages. L’esposizione, curata da Daria Jorioz e accompagnata da un testo critico di Marco Maggi, presenta 120 fotografie in bianco e nero del fotografo e giornalista valdostano Ugo Lucio Borga, realizzate durante i suoi reportage nelle zone del mondo dove sono in corso conflitti armati. Dalla Siria all’Iraq, dall’Ucraina al Bangladesh, in questo progetto fotografico Borga focalizza la sua attenzione sulle vittime civili, documentando e testimoniando l’assoluta drammaticità delle guerre del terzo millennio. Attraverso una documentazione fotografica di grande impatto, realizzata da un fotoreporter le cui immagini sono state pubblicate da diverse testate internazionali, la mostra Collateral damages induce una riflessione sui problemi che affliggono l’epoca contemporanea – dice l’Assessore Paolo Sammaritani. Il lavoro di Borga da sempre si concentra sulle guerre, anche quelle dimenticate, sulle crisi umanitarie e sulle questioni sociali e ambientali. Formato all’Accademia John Kaverdash (Milano), dove ha conseguito tre master in fotografia di reportage, fotografia di moda e comunicazione visiva, Borga ha realizzato reportage di approfondimento in tutto il mondo coprendo, tra gli altri, la primavera araba, la guerra in Repubblica Democratica del Congo, Repubblica Centrafricana, Somalia, Sud Sudan, Libia, Siria, Iraq, Filippine, gli scontri religiosi nel nord del Libano, la dittatura Eritrea, il conflitto armato Ucraino. I suoi lavori sono apparsi su molti giornali, riviste, tv e radio tra cui: Time magazine, Time Lightbox (USA), The Guardian, The Observer, The Independent (Inghilterra), Die Zeit, Die Welt, frankfurter allgemeine Zeitung, Brigitte, Cicero (Germania), La Vanguardia Magazine, Zazpika (Spagna), La Croix, Courrier international (Francia), Die Presse (Austria), Tyzden (Slovacchia), Haaretz (Israele) Gazeta Wyborcza (Polonia), Alpha Magazine, (UAE), Woz, Neue Zurcher Zeitung, (Svizzera) Africa Magazine, Diario, l’Espresso, Il Giornale, Il Manifesto, Il Sole 24 Ore, GQ, Nigrizia, Vps, Panorama, PeaceReporter, Rolling Stone, Eyesopen, Il Riformista, Sportweek, La Stampa, Vanity Fair, Il Venerdì di Repubblica, Il Corriere della Sera, Mondadori (Strade Blu), Rai3, Rainews24, Sky Tg24 Jetlag, Channel 4, Radio24, Radio RSI, Laser. Nel 2011 ha ricevuto il primo premio Novinarska Cena Journalism Award per una serie di storie sui ribelli durante la guerra libica. Ha pubblicato: Il sudario di latta. Taccuini di guerra, Marco Valerio Edizioni, 2015; Soldat 1. Guerra in Ucraina, Musumeci editore, 2016; La luna si nasconde. Diari dall’Africa in guerra, Marco Valerio Edizioni, 2018. Il catalogo bilingue italiano-francese dell’esposizione, a cura di Daria Jorioz e con un testo critico di Marco Maggi, è edito dalla Tipografia Duc e sarà acquistabile in mostra al prezzo di € 25. Scrive in catalogo la curatrice: Lo sguardo di Ugo Borga è lucido e severo, diretto e forte, crudo ma anche capace di un’inattesa poesia nel cogliere la luce della speranza oltre il buio della distruzione e della desolazione. Le sue fotografie non ci fanno sconti; hanno un’intensità emotiva e una qualità iconica in grado di colpirci nel profondo, coinvolgendo la nostra dimensione interiore, umana, sociale. La mostra Ugo Lucio Borga. Collateral damages resterà aperta sino a domenica 31 marzo 2019 con orario da martedì a domenica dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18. Chiuso il lunedì. Il costo del biglietto d’ingresso è di 3 euro intero, 2 euro ridotto; ridotto 50% Alpitur; entrata gratuita per i minori di 18 anni. Sarà possibile acquistare un abbonamento con la mostra Il mondo di Jacovitti, che verrà allestita al Centro Saint-Bénin di Aosta dal 27 ottobre 2018, al costo di 7 euro intero e 5 euro ridotto. Per informazioni: Assessorato Istruzione e Cultura, Struttura Attività espositive: tel. 0165.275937 e-mail: u-mostre@regione.vda.it Museo Archeologico Regionale : tel. 0165.275902 www.regione.vda.it

Museo Archeologico Regionale - Aosta
12 Ottobre 2018 - 31 Marzo 2019

 




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