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23 procure, Campania, Lazio e Sicilia le regioni più coinvolte
11:20 - 06/06/2026 


(ANSA) - ROMA, 06 GIU - Una corruzione sempre più dilagante, silenziosa e invisibile con enormi costi sociali, politici, economici e ambientali che ricadono sui cittadini e le cittadine. La conferma arriva dalla fotografia scattata da Libera sulle principali inchieste sulla corruzione nel nostro Paese nei primi sei mesi del 2026. L'istantanea mostra un quadro allarmante: Dal 1° gennaio al 1° giugno 2026, Libera ha censito da notizie di stampa 38 inchieste su corruzione e concussione. Ad indagare su questo fronte sempre caldo si sono attivate 23 procure in 10 regioni italiane. Complessivamente 386 sono state le persone indagate per reati che spaziano dalla corruzione per atto contrario ai doveri d'ufficio al voto di scambio politico-mafioso, dalla turbativa d'asta all'estorsione aggravata dal metodo mafioso. Per accendere i riflettori sulla corruzione "solidamente" regolata, spesso sistemica e organizzata Libera organizza in tutta Italia, dal 8 al 13 giugno, una settimana di mobilitazione "Occhi aperti sulla corruzione" con flash mob, sit in, incontri con cittadinanza giugno per chiedere, da Nord a Sud, di rafforzare trasparenza, controllo e responsabilità "Occhi aperti sulla corruzione" rientra nelle azioni della campagna nazionale di Libera "Fame di verità e giustizia" che ha l'obiettivo di rimettere al centro della vita pubblica l'urgenza nel contrasto a mafiosi e corrotti. La regione con maggior numero di indagati è la Sicilia con 107 persone indagati con 9 inchieste e 3 procure attivate, seguita dal Lazio con 85 persone indagate con 9 inchieste e 3 procure coinvolte e chiude il podio la Campania con 6 inchieste, 65 persone indagate e 2 procure. Segue la Puglia con 48 persone indagate e il record di politici coinvolti ben 7. Dall'analisi delle inchieste, ancora in corso e dunque senza un accertamento definitivo di responsabilità individuali, emerge un sistema corruttivo dove a seconda dei contesti il ruolo di garante del rispetto delle "regole del gioco" è ricoperto da attori diversi: l'alto dirigente oppure il faccendiere ben introdotto, il "facilitatore", il "boss dell'ente pubblico" o l'imprenditore dai contatti trasversali, il boss mafioso o il "politico d'affari". Lo sguardo si allarga ulteriormente se si considerano gli ultimi diciotto mesi: complessivamente in Italia sono 1.507 le persone indagate, di cui ben 71 sono politici ( sindaci, assessori, consiglieri regionali o comunali) con 143 inchieste su corruzione e concussione La mappa delle inchieste e il numero degli indagati, per i quali naturalmente vale una presunzione di non colpevolezza, è frutto di una ricerca avente come fonte lanci di agenzie, articoli su quotidiani nazionali e locali, rassegne stampe istituzionali, comunicati delle Procure della Repubblica e delle forze dell'ordine. (ANSA).


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