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Testolin: "Settore da rafforzare". Guichardaz: "Necessario confronto"
09:24 - 26/06/2026

(ANSA) - AOSTA, 26 GIU - "L'area dell'ex Centrale del latte è potenzialmente idonea a funzioni socio-sanitarie e socio-assistenziali, in un contesto in cui le dinamiche demografiche richiedono una programmazione di lungo periodo e il rafforzamento delle infrastrutture sociali e sanitarie, con particolare riferimento alle criticità del territorio di Aosta. Esiste un interesse potenziale del mercato per l'insediamento di servizi socio-sanitari e socio-assistenziali, ma ogni eventuale proposta dovrà essere valutata esclusivamente nell'ambito delle procedure previste dalla normativa vigente in materia di contratti pubblici, partenariato pubblico-privato, trasparenza e concorrenza". Lo ha detto il presidente della Regione, Renzo Testolin, rispondendo in Aula ad un'interpellanza sulla destinazione urbanistica dell'ex Centrale del latte di Aosta presentata dal gruppo Pd-Federalisti Progressisti. "L'indirizzo della Giunta non è l'alienazione dell'immobile - ha aggiunto - ma la restituzione alla collettività di un'area oggi in disuso e degrado, orientandola verso funzioni di interesse generale, mantenendone, laddove possibile, la regia pubblica sull'eventuale operazione". Jean-Pierre Guichardaz (Pd-Fp) ha manifestato "preoccupazione": "Apprendiamo ora che non sarebbero perseguibili altre ipotesi se non quelle di carattere sanitario-assistenziale, così come l'eventuale prospettiva di alienazione dell'immobile, senza che vi sia stato alcun passaggio in Commissione e senza che ne fossi a conoscenza quando ero al Governo. Si afferma inoltre che vi sarebbe già un accordo con il Comune: ritengo opportuno che sia il Comune a illustrare questo percorso di condivisione e a chiarire come si intenda integrare un eventuale modello pubblico-privato nell'ambito dei servizi per gli anziani. Il patrimonio regionale non è un insieme di immobili, ma uno strumento attraverso cui la collettività costruisce il proprio futuro. Per questo una scelta di tale rilevanza richiede un confronto politico trasparente, approfondito e soprattutto preventivo, non una presa d'atto a percorso già definito". (ANSA).
