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Colonnello Bia: "Ciò non deve comunque indurre ad abbassare la guardia"
12:13 - 26/06/2026 


(ANSA) - AOSTA, 26 GIU - "La Valle d'Aosta è tra le realtà territoriali caratterizzate da una minore incidenza dell'economia sommersa rispetto alla media nazionale. Si tratta di un dato significativo che testimonia la presenza di un tessuto economico generalmente sano, di una diffusa cultura della legalità e di una positiva collaborazione tra istituzioni, operatori economici e cittadini". Lo ha detto il colonnello Nicola Bia, comandante della Guardia di finanza della Valle d'Aosta, durante la cerimonia per il 252/o anniversario della fondazione del corpo, aggiungendo: "Tutto ciò non deve comunque indurre ad abbassare la guardia. I reparti valdostani continuano a svolgere una costante attività di prevenzione, controllo e repressione, orientando le proprie risorse verso l'economia sommersa e i fenomeni maggiormente lesivi per l'erario. Particolare impegno viene riservato alla tutela della spesa pubblica, ambito nel quale la Guardia di Finanza svolge una funzione strategica. Le attività di controllo mirano a garantire che le risorse pubbliche raggiungano effettivamente le finalità per le quali sono state stanziate, evitando utilizzi impropri o illeciti. E anche in Val d'Aosta il presidio assicurato dal corpo contribuisce concretamente alla loro corretta gestione, con riferimento ai progetti e gli investimenti finanziati con il Pnrr sono stati eseguiti oltre 40 interventi per verificare la spettanza di crediti d'imposta, contributi e finanziamenti, oltre che la corretta esecuzione delle opere e dei servizi oggetto di appalti pubblici per oltre 3,6 milioni di euro". "Un altro fondamentale settore - ha proseguito - è quello di contrasto alla criminalità organizzata, finanziaria, anche di tipo organizzato. Le organizzazioni criminali hanno progressivamente ampliato i propri interessi, investendo in attività apparentemente lecite e cercando di infiltrarsi nei circuiti economici, finanziari e imprenditoriali. La criminalità organizzata contemporanea non si manifesta più attraverso forme tradizionali di violenza, ma opera mediante sofisticati meccanismi di riciclaggio, frodi societarie, reati tributari e fenomeni corruttivi e soprattutto con la complicità di soggetti formalmente estranei a quei contesti costituenti il cosiddetto capitale sociale. Con essi si instaurano obblighi di collaborazione lungo una linea di confine tra lecito e illecito. Il corpo svolge un ruolo essenziale nell'individuazione dei patrimoni illecitamente accumulati e dei flussi finanziari che alimentano quelle organizzazioni". (ANSA).


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