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Per il settore Pop, Rock e Leggera l'83,8% del pubblico e il 91,6% della spesa totale
12:45 - 26/06/2026 


(ANSA) - ROMA, 26 GIU - Il 2025 dei concerti si chiude nel segno della crescita con 67.890 eventi realizzati (+3,6%), 31.512.325 spettatori (+8,7%), e 1.162.064.376,7 euro di spesa del pubblico (+17,5%), contro i 989,3 milioni del 2024. La spesa media individuale passa da 34,13 a 36,88 euro (+8,1%) e l'affluenza media per evento sale a 464 spettatori (+4,9%). Tra i macro-settori dello spettacolo, i Concerti primeggiano non solo per volume economico ma anche per rendimento, con l'introito medio per evento che arriva a 17.117 euro (+13,3%) e quello per locale a 68.672 euro (+15,5%). La regia organizzativa si concentra e la rete si espande: gli organizzatori scendono a 11.965 (-1,9%), ma i locali attivi salgono a 16.922 (+1,7%) e i comuni coinvolti a 4.567 (+1,7%). A dettare l'andamento complessivo è il settore Pop, Rock e Leggera, che da solo raccoglie il 57,7% dell'offerta, l'83,8% del pubblico e il 91,6% della spesa totale, a evidenza del suo peso industriale e simbolico dentro il live italiano. La Classica e il Jazz continuano a dare profondità e articolazione al quadro: la musica classica, in crescita, conferma una presenza diffusa ma più contenuta sul piano economico; il jazz mostra un rafforzamento del valore unitario, con la spesa media per spettatore, la più contenuta del macro-aggregato, che sale da 15,11 a 17,23 euro. L'estate resta il grande acceleratore del calendario: tra giugno e agosto si concentra il 34% degli spettacoli, il 48,8% degli spettatori e il 53,7% della spesa. Ma non tutti i generi abitano allo stesso modo questa stagione: il Pop, Rock e Leggera ne fa il proprio motore naturale, il Jazz la attraversa con una marcata vocazione festivaliera, mentre la Classica mantiene un calendario più omogeneo e una dipendenza dal picco estivo molto più contenuta. (ANSA).


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