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Presentato oggi il Rapporto 2026 sulla professione
16:04 - 16/07/2026

(ANSA) - ROMA, 16 LUG - Nel 2025 il reddito medio
professionale dei commercialisti italiani "è cresciuto
dell'8,3%, raggiungendo 87.376 euro. Al netto dell'inflazione,
l'incremento reale è stato pari al 7,3%, consentendo alla
categoria di superare per la prima volta i livelli reddituali
registrati nel 2007, prima della lunga fase di crisi economica
che ha interessato il Paese". È uno dei principali risultati
contenuti nel Rapporto 2026 sulla professione, pubblicato dalla
Fondazione nazionale di ricerca dei commercialisti, un dato, si
evidenzia, "particolarmente significativo se si considera che,
nello stesso periodo, il Pil nominale pro-capite è cresciuto del
2,8% e l'inflazione si è attestata all'1,2%, evidenziando una
performance della professione nettamente superiore alla dinamica
generale dell'economia".
Nel dettaglio, il reddito medio degli iscritti alla Cassa dei
dottori commercialisti è aumentato del 9,3%, mentre quello degli
iscritti alla Cassa ragionieri è salito del 4,1%.
Inoltre, si legge, "dopo anni di difficoltà, nel 2025 i
tirocinanti iscritti presso i 132 Ordini territoriali sono
aumentati del 4,2%, raggiungendo quota 11.507.
Prosegue
inoltre l'espansione delle Società tra Professionisti, cresciute
del 9,2% rispetto all'anno precedente, confermando l'evoluzione
dei modelli organizzativi verso strutture professionali sempre
più integrate, multidisciplinari e orientate all'innovazione", e
"a fine 2025 gli iscritti all'Albo risultano pari a 119.050, con
una diminuzione dello 0,8% rispetto all'anno precedente. Il calo
è riconducibile soprattutto alla riduzione delle nuove
iscrizioni, diminuite del 27,3%, fenomeno che riflette
cambiamenti strutturali del mercato del lavoro", scrivono i
professionisti. Per il presidente del Consiglio nazionale dei
commercialisti, Elbano de Nuccio, "la crescita dei redditi,
sostenuta da un incremento reale e non dagli effetti
dell'inflazione, conferma il valore delle competenze che i
commercialisti mettono oggi a disposizione del sistema
economico. La professione sta attraversando una fase di profonda
trasformazione, trainata dall'innovazione, dalla
digitalizzazione e dalla richiesta di servizi sempre più
qualificati da parte di imprese e cittadini", chiude. (ANSA).
