- Homepage
- Notizie del giorno
- Notizia
Notizia
'Il 40% dei bimbi non ha conoscenze di base'. Diminuisce l'abbandono, migliora il Sud
17:08 - 16/07/2026

(di Valentina Roncati) (ANSA) - ROMA, 16 LUG - Alle scuole elementari gli studenti italiani hanno grandi difficoltā in matematica: chi raggiunge almeno il livello base diminuisce, rispetto alla passata rilevazione Invalsi, di circa 3 punti percentuali sia in seconda che in quinta elementare e sono poco pių del 60%. Dunque quasi il 40% non raggiunge il livello minimo di competenze e rispetto al 2019; ovvero, rispetto a prima del Covid, c'č un calo nei risultati medi di circa l'8-10% (erano oltre il 70%). Il dato pių preoccupante del Rapporto Invalsi 2026 č questo ma il report contiene anche buone notizie: la pių importante riguarda la dispersione scolastica, ovvero l'abbandono precoce degli studi. Nel 2025 si č attestato all'8,2% e, secondo le stime Invalsi che oggi ha pubblicato il rapporto 2026, potrebbe scendere al 7,3% nel 2026. Si conferma cosė, con ampio anticipo, il superamento del traguardo del 9% fissato dall'Unione Europea per il 2030, consolidando un risultato di rilievo per il sistema educativo italiano. A calare č anche la dispersione scolastica implicita che riguarda gli studenti e le studentesse che, pur portando a termine il proprio percorso di istruzione, non raggiungono livelli adeguati negli apprendimenti di base: la quota di studenti e studentesse in questa condizione registra una diminuzione significativa (erano l'8,7% nel 2025 sono il 6,3% nel 2026) e, nello stesso tempo, cresce il numero degli allievi e delle allieve che consegue risultati elevati, i cosiddetti eccellenti, che passano dal 12,3% del 2025 al 13,1% del 2026. "Sono oltre 520 mila ragazzi recuperati dal 2022 ad oggi, l'Italia si colloca tra i paesi pių virtuosi e supera Olanda, Estonia, e la Germania che č in costante peggioramento per abbandono scolastico. Sono 520mila ragazzi tolti dalla strada, dal divano, che hanno un futuro, sono sottratti al lavoro nero e alla criminalitā", esulta il ministro dell'Istruzione, Giuseppe Valditara, che invece stigmatizza la situazione a Prato "mi č stato detto che in alcuni istituti il 70% di studenti cinesi non va a scuola, bisogna intervenire". Per il resto a pesare č il continuo mancato recupero delle competenze scolastiche dopo il Covid. "Non abbiamo una risposta su come mai siamo lontani dai risultati precovid: l'ipotesi č che dopo quello chock il livello si sia assestato ma non ma non ai pametri precendenti", ammette il presidente di Invalsi, Roberto Ricci. E se migliorano in Italiano gli studenti dell'ultimo anno delle superiori - a livello nazionale, la quota di chi raggiunge almeno il livello obiettivo passa, infatti, dal 52% del 2025 al 54% -, in terza media la quota nazionale di chi raggiunge almeno il livello base scende dal 59% al 57%, e alle elementari, soprattutto in seconda, c'č un calo importante, tanto che il ministro suggerisce "pių grammatica e meno tablet", mentre Invalsi confida nei nuovi programmi scolastici. Altre fotografie del rapporto: a trainare i miglioramenti č il Sud; i ragazzi del Nord alle superiori mostrano ottime performance in matematica; risultati eccellenti per gli studenti italiani anche in inglese e nelle competenze digitali. (ANSA).
