Celiachia

La celiachia è un'intolleranza permanente al glutine, complesso proteico contenuto in: grano tenero, grano duro, farro, segale, kamut, orzo ed in altri cereali minori.

Il glutine si trova in pane, pasta, biscotti, pizza. Viene anche usato come ingrediente in salse, zuppe, preparati carnei precotti e come addensante in alcuni farmaci.

L'ingestione di glutine, nei pazienti affetti, provoca un grave danneggiamento dei villi della mucosa intestinale con un conseguente inefficace assorbimento dei nutrienti. Dal malassorbimento possono derivare carenze nei diversi distretti dell'organismo determinando altre patologie.

Ad oggi, l'unica terapia disponibile consiste in una dieta rigorosamente priva di glutine.

Il Servizio sanitario nazionale eroga gratuitamente gli alimenti dietetici privi di glutine alle persone affette da celiachia.

Al fine di favorire una normale vita sociale e lavorativa ai soggetti celiaci, la legge 4 luglio 2005, n. 123 riconosce la possibilità di ottenere la somministrazione di prodotti senza glutine nelle mense scolastiche, ospedaliere e nelle mense di strutture pubbliche.

Il decreto del Ministero della Salute 10 agosto 2018 definisce i “Limiti massimi di spesa per l’erogazione dei prodotti senza glutine, di cui all' articolo 4, commi 1 e 2, della legge 4 luglio 2005, n. 123”, recante: “Norme per la protezione dei soggetti malati di celiachia”.

 

 



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