La tenuta dei registri dello stato civile presso i comuni – resa obbligatoria nel 1871 –è attualmente normata dal DPR 3 novembre 2000, n. 396. L’origine dello stato civile italiano risale al 15 novembre 1865 (RD n° 2602). Tali registri costituiscono pertanto la fonte primaria per intraprendere ricerche anagrafiche e genealogiche.
È quindi sempre consigliabile iniziare le ricerche dall’archivio del Comune di origine, mentre per il periodo antecedente al 1865 occorre rivolgersi alle parrocchie.
L'Archivio storico regionale non conserva copia di tali registri.
In virtù della LR 21 luglio 1997, n. 27, tramite apposite convenzioni tra Regione Autonoma Valle d’Aosta e Ordinario diocesano, è stato intrapreso un vasto progetto di riordino e inventariazione degli archivi ecclesiastici. Per la consultazione degli inventari e l'accesso a questi archivi gli interessati possono contattare l'Archivio diocesano di Aosta.
Le amministrazioni comunali conservano anche le liste di leva, mentre i ruoli e fogli matricolari sono conservati presso gli Archivi di Stato.
Per informazioni sulle ricerche genealogiche e anagrafiche, è possibile consultare il Portale Antenati del Ministero della Cultura.