VALDIGNE - MONT-BLANC
L e stazioni di monitoraggio di qualità dell'aria in quota sono caratterizzate da situazioni di basso inquinamento antropogenico e per tale motivo sono prese a riferimento per la valutazione di un fondo ambientale "naturale".
QUALITA' DELL'ARIA IN QUOTA
di A. Facchinetti, T. Magri, X. Cornaz e L. Frassy
Stazione di La Thuile Les Granges, posta a 1640 m di altitudine.L'ARPA Valle d'Aosta esegue il monitoraggio della qualità dell'aria in una decina di centraline di monitoraggio fisse e mobili. I punti di misura sono scelti in modo da coprire l'intero territorio regionale e comprendono zone rappresentative dell'esposizione agli impatti delle diverse tipologie di sorgenti di emissione: aree di prossimità stradale, aree urbane, suburbane, aree di prossimità agli insediamenti industriali, aree rurali. Per quanto riguarda la valutazione dello stato della qualità dell'aria in ambiente montano, ARPA dispone attualmente di due stazioni di misura. Una di queste è situata nel territorio della Valdigne, nel comune di La Thuile, in località Les Granges, lungo la strada che porta al colle San Carlo. La stazione misura in continuo le concentrazioni di ossidi di azoto e di ozono; dal 2000 al 2004 sono state misurate anche le concentrazioni di biossido di zolfo, mentre dal 01/02/2007 al 31/01/2008 è stata effettuata una campagna per la misura delle concentrazioni di particolato fine (PM10). Per quanto riguarda il biossido di azoto, nel periodo dal 01/01/2003 al 20/05/2009 le medie giornaliere sono state per il 90% dei giorni inferiori a 11 µg/m3 , mentre la media annua, per cui è fissato un limite normativo di 40 µg/m3, è stata nel 2008 di 3 µg/m3 . A titolo di confronto, nell'area urbana di Aosta, nello stesso periodo considerato, le medie giornaliere si sono mantenute per il 90% dei casi superiori a 14 µg/m3, con punte fino a 200 µg/m3, e la media annuale del 2008 è stata di 36 µg/m3. In passato, negli anni dal 2000 al 2004, sono state misurate anche le concentrazioni di biossido di zolfo. I valori delle medie giornaliere erano sempre prossimi al limite di rilevabilità strumentale, inferiori a 10 µg/m3, a fronte di un limite normativo di 125 µg/m3. Per questo motivo a La Thuile, come in molte altre stazioni della rete, si è sospeso il monitoraggio di questo inquinante. Le poveri fini sono state oggetto a La Thuile di una campagna di misura dal 01/02/2007 al 31/01/2008. I valori medi giornalieri sono stati quasi sempre inferiori a 25 µg/m3, a fronte di una media annuale nelle stazioni di Aosta, calcolata sulla base delle medie giornaliere del 2007, dell'ordine di 30 µg/m3. Il valore massimo della media giornaliera fissato dalla normativa è di 50 µg/m3 , da non superare più di 35 volte all'anno. A La Thuile, in pochi casi, due su tutto il periodo, si sono misurate medie giornaliere molto elevate, fino a 75 µg/m3. Esse però non sono state causate da sorgenti artificiali, ma dovute al fenomeno del Saharan Dusts, ovvero dal trasporto di polveri sahariane trasportate dalle perturbazioni atlantiche e depositate sulle nostre regioni. Sono le situazioni che danno origine al ben noto fenomeno della sabbia rossa, che resta ben evidente sulle autovetture dopo le precipitazioni. Per quanto riguarda l'ozono, esso è un inquinante di diversa origine e natura. L'ozono non viene infatti emesso direttamente nell'atmosfera a seguito di processi di origine antropica, ma deriva da reazioni fotochimiche che avvengono nell'aria in cui sono presenti alcuni agenti inquinanti, detti "precursori dell'ozono", tra cui sono particolarmente importanti gli ossidi di azoto e i composti organici volatili. Queste reazioni sono innescate dalla radiazione solare (vedi articolo nel numero 35 di Environnement). L'ozono è quindi un tipico inquinante secondario, caratteristico dei mesi primaverili ed estivi a più alta Deposimetri utilizzati per le raccolta delle deposizioni atmosferiche.insolazione. In ambiente urbano l'ozono che si forma di giorno, in presenza delle più elevate concentrazioni degli inquinanti precursori, si consuma rapidamente di notte, al venir meno della radiazione solare, per reazione chimica con gli inquinanti stessi che hanno contribuito alla sua formazione. Nelle zone rurali, viceversa, l'ozono trasferito dalle aree urbane per effetto dei venti, in assenza di alti livelli di inquinanti da emissioni locali che lo possono consumare di notte, tende a mantenere nell'arco della giornata concentrazioni più costanti e tutt'altro che trascurabili. Così, mentre ad Aosta Piazza Plouves negli ultimi 5 anni le medie annue sono state comprese tra 44 e 52 µg/m3, a La Thuile esse hanno dato valori più elevati, compresi tra 66 e 79 µg/m3. In entrambe le località, nel periodo considerato, non è comunque mai stata superata la soglia di informazione (valore della media oraria di 180 µg/m3). Si evidenzia in questo modo il significato complessivo del monitoraggio della qualità dell'aria in una stazione rurale di montagna come quella di La Thuile - Les Granges, rappresentativa delle zone di medio-alta montagna di gran parte del territorio valdostano. Da un lato si rilevano i livelli di concentrazione di inquinanti primari in zone lontane dalle sorgenti, che costituiscono quindi quello che si chiama il "fondo ambientale". Ma si acquisiscono anche informazioni su inquinanti come l'ozono che, proprio per le loro caratteristiche, hanno concentrazioni maggiori proprio in questo tipo di zone. Senza dimenticare, nel caso specifico di La Thuile, la possibilità di monitorare eventuali fenomeni di trasporto transfrontaliero di inquinanti su grande scala. Per questi motivi il sito di La Thuile è stato inserito anche nella rete di monitoraggio delle deposizioni atmosferiche, costituita da 17 punti di misura. Questa rete ha lo scopo di valutare l'incidenza della ricaduta al suolo di inquinanti quali metalli pesanti e microinquinanti persistenti come IPA, Furani, Diossine e PCB. Tali inquinanti potrebbero essere presenti nel particolato atmosferico di masse d'aria provenienti da zone poste anche a notevole distanza e che durante i fenomeni atmosferici precipitano al suolo accumulandosi. In questo sito vengono effettuati anche prelievi di campioni di suolo in cui verranno analizzati i livelli di microinquinanti organici da confrontare con i livelli presenti nei suoli della valle centrale di Aosta. Notevole importanza riveste il prelievo dei suoli in quanto il terreno conserva memoria storica delle deposizioni atmosferiche e consente, pertanto, di accedere ad una sorta di archivio di quanto e cosa si è depositato nel corso degli anni per le più svariate cause e nelle circostanze più diverse. Le informazioni provenienti da questa rete saranno oggetto di un prossimo articolo. 

Dagli ultimi mesi del 2006 è installata a Courmayeur, loc. Entrèves, lungo la rampa di accesso, una stazione fissa per il monitoraggio in continuo della qualità dell'aria. La centralina è stata installata dal GEIE TMB ed ARPA riceve i dati in tempo reale (su cui effettua controlli di validità). Dal 2005 (fino all'installazione della centralina) nello stesso sito il monitoraggio era eseguito da ARPA con un laboratorio mobile. Gli inquinanti misurati sono gli ossidi di azoto ed il PM10 (con frequenza oraria); si misurano anche le principali variabili meteorologiche.
I dati sono anche visibili sul sito di ARPA: http://www.arpa.vda.it
 

   
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