L'iniziativa

COSA... è un treno bimodale?

È un treno che può viaggiare con alimentazione sia elettrica sia diesel e che pertanto può circolare sia sulle linee elettrificate sia su quelle che non lo sono. Il passaggio dalla modalità elettrica a quella diesel e viceversa è istantaneo e quindi non è necessario effettuare una sosta.

Ad oggi in Italia non esistono treni di questo tipo e pertanto i mezzi acquistati dalla Regione costituiscono una vera e propria innovazione in campo ferroviario.

 

 PERCHÉ…un treno bimodale? 

Punto interrogativo

Attualmente i treni diesel non possono accedere alla stazione interrata di Torino Porta Susa e, per tale motivo, le corse Aosta - Torino comportano un cambio treno nella stazione di Ivrea.

Non potendo nel breve termine programmare e realizzare interventi infrastrutturali tali da consentire il superamento del cambio treno ad Ivrea, l’Amministrazione regionale, di concerto con lo Stato, ha deciso nel 2012 di acquistare materiale rotabile bimodale.

Questa scelta consentirà di:

  • rinnovare il materiale rotabile sostituendolo con treni più performanti, meno inquinanti (euro IIIB) e più confortevoli per l’utenza; 
  • rendere il servizio ferroviario regionale valdostano più appetibile per le imprese ferroviarie ai fini dell’appalto per l’assegnazione del servizio; 
  • garantire, mediante un collegamento ferroviario diretto con il nodo di Torino e la rete ad alta velocità, una migliore accessibilità al territorio regionale a vantaggio sia dei cittadini valdostani sia dell’immagine turistica della Regione.
  • Attualmente i treni diesel non possono accedere alla stazione interrata di Torino Porta Susa e, per tale motivo, le corse Aosta - Torino comportano un cambio treno nella stazione di Ivrea 
    Non potendo nel breve termine programmare e realizzare interventi infrastrutturali tali da consentire il superamento del cambio treno a Ivrea, l’Amministrazione regionale, di concerto con lo Stato, ha deciso nel 2012 di acquistare materiale rotabile bimodale.
    Questa scelta consentirà di:
    rinnovare il materiale rotabile sostituendolo con treni più performanti, meno inquinanti (euro IIIB) e più confortevoli per l’utenza;
    rendere il servizio ferroviario regionale valdostano più appetibile per le imprese ferroviarie ai fini dell’appalto per l’assegnazione del servizio;
    garantire, mediante un collegamento ferroviario diretto con il nodo di Torino e la rete ad alta velocità, una migliore accessibilità al territorio regionale a vantaggio sia dei cittadini valdostani sia dell’immagine turistica della Regione.

    CHI e COME... di un treno bimodale?

    Nel 2013, con la sottoscrizione di un Protocollo d’Intesa, la Regione ha condiviso l’iniziativa con Trenitalia, gestore del servizio ferroviario regionale, che si è impegnata a utilizzare al meglio i nuovi treni ed a fornire spazi per la manutenzione e supporto per le prove di omologazione.

    Nel 2015 si è quindi concluso l’iter per l’appalto della fornitura affidato dalla Regione alla società svizzera Stadler Bussnang.

    Nel 2015 la Regione ha anche affidato il servizio di direzione dell’esecuzione del contratto (DEC) alla società NET Engineering di Padova che supporta gli uffici regionali nella gestione della fornitura.

    QUANTO... costa un treno bimodale?

    Soldi

    L’investimento complessivo ammonta a € 47.852.661 così suddivisi:

  • € 47.443.265,10 per la fornitura e manutenzione dei treni;
  • € 401.380,00 per la direzione dell’esecuzione della fornitura;
  • € 8.015,90 per le spese relative all’appalto.

    Fonti di finanziamento

    In particolare il finanziamento del Fondo per lo sviluppo e la coesione (FSC) è inserito nel Programma attuativo regionale (PAR) Valle d’Aosta 2007/13.

    E poi?

    Sfera di cristallo

    Lo Stato ha finanziato nel 2017 l’acquisto di ulteriori 3 treni bimodali, che potranno essere acquisiti nei prossimi anni grazie ad un’opzione già presente nel contratto del 2015 con Stadler.

    Una volta elettrificata la linea Aosta/Ivrea, come previsto dalla legge regionale n. 22/2016, i treni bimodali potranno continuare a percorrerla in modalità elettrica. In questo caso si potrà rimuovere il gruppo motore diesel, ubicato su una cassa a sé stante, in modo da alleggerire il treno e ridurne i consumi.

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    Pagina aggiornata al 30/03/2020

     

     




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