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"Il procedimento è viziato ab origine"
08:54 - 20/02/2026

(ANSA) - AOSTA, 20 FEB - "E' inspiegabile e inaccettabile che, a distanza di un anno dalla sua approvazione, il Documento di fattibilità delle alternative progettuali (Docfap) delle società Monterosa spa e Cervino spa, con i relativi allegati tecnici, non sia tuttora accessibile. È altrettanto grave che, nella sede della massima istituzione regionale, venga rappresentata una realtà dei fatti non rispondente alla documentazione disponibile". E' quanto si legge in una nota dell'Associazione Ripartire dalle Cime Bianche che chiede formalmente la sospensione dell'iter in corso, la pubblicazione integrale del Docfap, e la verifica preliminare della compatibilità con il DM 17 ottobre 2007. "Il procedimento in oggetto - si legge in una nota - risulta viziato ab origine per la mancata verifica preliminare della compatibilità dell'intervento con il DM 17 ottobre 2007, recante 'Criteri minimi uniformi per la definizione di misure di conservazione relative a Zone speciali di conservazione (Zsc) e Zone di protezione speciale (Zps)'. Il citato decreto costituisce normativa statale cogente e direttamente applicabile, vincolante per Regioni ed enti attuatori, ed è finalizzato a prevenire il deterioramento degli habitat naturali e il disturbo significativo delle specie per le quali i siti Natura 2000 sono stati designati". Inoltre "il Docfap costituisce atto presupposto obbligatorio ai sensi del D.Lgs. 36/2023" e "la sua mancata pubblicazione determina l'impossibilità di esercitare una partecipazione informata e integra un grave vizio procedimentale". (ANSA).
