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Presentato il primo 'Libro bianco' sulla medicina di precisione
13:31 - 09/06/2026 


(ANSA) - ROMA, 09 GIU - Dalla prevenzione oncologica basata sulle analisi genetiche alle terapie personalizzate supportate dall'intelligenza artificiale, fino alle nanotecnologie per il trasporto mirato dei farmaci contro i tumori. Si è chiuso a Palermo il Forum nazionale della Fondazione Heal Italia, appuntamento dedicato ai risultati e alle prospettive della medicina di precisione, settore che punta a costruire percorsi diagnostici e terapeutici calibrati sulle caratteristiche biologiche e genetiche di ogni paziente. Nel corso delle due giornate è stato tracciato il bilancio delle attività sviluppate dalla Fondazione Heal Italia, il più ampio programma italiano sulla medicina di precisione finanziato dal Pnrr. La rete coinvolge, ad oggi, 11 regioni: Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Molise, Puglia, Sicilia, Sardegna, Toscana e Veneto. Ma anche 30 università ed enti di ricerca, 22 Irccs, 12 aziende sanitarie e 40 imprese, per un investimento complessivo di 117 milioni di euro, di cui 48,6 destinati al Mezzogiorno.Tra i risultati illustrati figurano oltre 700 progetti di ricerca e circa 650 pubblicazioni scientifiche prodotte nei primi tre anni di attività. Al centro del confronto "il superamento del modello tradizionale di cura, attraverso l'integrazione di genomica, intelligenza artificiale, big data e nuove tecnologie per arrivare a una medicina sempre più personalizzata", come hanno sottolineato Laura Leonardis direttrice generale della Fondazione Heal Italia, Massimo Midiri presidente della Fondazione e il direttore scientifico Mauro Piacentini. Particolare attenzione è stata dedicata alla prevenzione oncologica. Le analisi genetiche consentono infatti di individuare persone sane che presentano una predisposizione ereditaria allo sviluppo di alcuni tumori, permettendo l'attivazione di programmi di sorveglianza e prevenzione. A Palermo sono circa 200 i soggetti già inseriti in questi percorsi e il numero è destinato a crescere oltre quota 300 grazie al rifinanziamento del progetto. Durante il Forum sono stati presentati anche alcuni dei progetti più avanzati sviluppati nell'ambito di Heal Italia. Tra questi, studi su nanoparticelle capaci di trasportare i farmaci direttamente verso il tumore, nuovi bersagli terapeutici per le neoplasie, biomarcatori innovativi ottenuti attraverso l'analisi della saliva per i tumori del testa-collo e sistemi di biopsia liquida per il tumore della vescica mediante esami delle urine. Tra i principali risultati dell'appuntamento anche la presentazione del primo "Libro bianco" italiano sulla medicina di precisione, realizzato con il contributo di circa cento enti e di centinaia di esperti. Il documento sarà illustrato ufficialmente in autunno e offrirà una sintesi dello stato dell'arte del settore e delle prospettive future. In occasione del Forum il presidente della Fondazione Midiri e il presidente dell'Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri di Palermo, Salvatore Amato, hanno siglato anche un protocollo d'intesa per unire formazione sanitaria, ricerca e innovazione e per portare la medicina di precisione sempre più vicina alla pratica clinica. Guardando ai prossimi anni, Heal Italia punta alla realizzazione di nuove infrastrutture per la ricerca nel Mezzogiorno, allo sviluppo del passaporto farmacogenetico, alla creazione di un polo dedicato a vaccini e farmacogenomica e alla nascita a Palermo di un centro di altissima profilazione genomica destinato a rafforzare il ruolo della città come punto di riferimento nazionale per la medicina di precisione. (ANSA).




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