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Canzoni a Sdraio in uscita il 12 giugno. "Presto un format tv musicale"
17:17 - 09/06/2026 


(di Claudia Fascia) (ANSA) - ROMA, 09 GIU - Prendere un pugno di canzoni rimaste in qualche angolo del proprio repertorio, spogliarle degli orpelli e restituirgli una nuova vita nella loro essenza più pura. Recuperare ciò che esiste già, sottrarlo alla cultura dell'usa e getta e riscoprirne il valore. È quello che ha fatto Daniele Silvestri con il nuovo album Canzoni a Sdraio (Live in studio), in uscita il 12 giugno (Epic Records/Sony Music Italy). "È un disco che in qualche modo è capitato. In trio, con Davide Savarese alla batteria e percussioni e Marco Santoro al fagotto e alla tromba, abbiamo deciso di fissare queste canzoni. Da sdraio, perché per riposare ci sedevano su una sdraio e quando eravamo lì sembrava che le cose avessero più senso - racconta il cantautore, impegnato in questi giorni anche come direttore artistico del RIM - Roma in Musica -. Ci sono brani del 1985 e altri più recenti, ma non ci sono le hit". Un disco di "canzoni di seconda mano, ma sembrava brutto come titolo" e una nuova: Sana e robusta Costituzione. "Nata nei giorni del referendum. Era un tema molto presente nella mia testa e nei nostri discorsi appassionati. Non era previsto, ma quando sono arrivato in studio per me era diventata un'esigenza raccontare quel momento. Fissarlo. E raccontare la storia meravigliosa che c'è dietro la nostra Costituzione". Un'attitudine completamente diversa da quello professato pochi giorni fa da Francesco De Gregori, per il quale gli artisti non devono prendere posizione. "Credo che abbia perso un'occasione per non dichiarare nulla. Io sono assolutamente contrario alle sue parole. Ognuno ha le sue opinioni, ma la mia storia credo che chiarisca abbastanza bene le mie: non credo sia un obbligo per un artista prendere posizione per forza, ma per come sono fatto io, per quello che ho sempre pensato, non sono capace nel descrivere il mondo di non dare un'interpretazione. È l'unico modo in cui sento vero quello che scrivo". Il disco, per scelta, non risponde alle dinamiche del mercato di oggi. "Nessuno ci ha ordinato di farlo e il suo perché sta nella sua non urgenza. Ha un ritmo diverso. Che esula dalla rincorsa ai numeri, al sold out. Una dinamica che non mi appartiene, non i è mai appartenuta e me ne posso tirare fuori con facilità". Il risultato è un lavoro che invita a fermarsi, a prestare attenzione alle parole, alle storie, alle emozioni che spesso sfuggono alla velocità del presente. Le 12 canzoni - scelte tra quelle che musicalmente si sono prestate di più all'operazione di svestizione - sono state registrate dal vivo "senza sovraincisioni". Tra quelle scelte anche Il secondo da sinistra (del 2002), brano inizialmente scritto per Mina ma mai pubblicato ufficialmente nella sua versione definitiva e finito quasi per caso nell'album ("non doveva esserci, poi abbiamo iniziato a suonarlo per caso e per fortuna che il nostro fonico ha fatto partire la registrazione. Buona la prima"), e Illuso, opera di un Silvestri 17enne che già faceva i conti con la vita e le sue promesse mancate e con la distanza tra aspettative e realtà. "A rileggerla oggi sembra scritta da un 70enne - scherza -, che si proiettava in riflessioni che non appartenevano a quell'età. Per assurdo ho scritto cose molto più giovanili parecchi anni dopo. Oggi avere 17 anni significa molti strumenti in più ma vivere in un mondo più omologato, dove manca l'originalità e dove riconoscersi all'interno di un linguaggio non è così facile. La massificazione è più accentuata: c'è tanto che si assomiglia troppo", aggiunge l'artista che ha presentato il disco a Trastevere, a Roma, negli spazi di Humana Vintage, brand dell'organizzazione non profit Humana People to People Italia che grazie alla vendita di capi usati realizza progetti di cooperazione internazionale. Perché Daniele Silvestri non si è mai girato dall'altra parte. E anzi, ha sempre dato voce agli ultimi. "Aria forse è la canzone alla quale sono più legato", dice ricordando il brano che portò a Sanremo nel 1999, in cui raccontava la storia di un ergastolano all'Asinara. In estate Silvestri porterà il disco dal vivo, in un tour in partenza il 26 giugno da Porto Torres e in giro fino all'inizio di ottobre. "Poi ci sono altre 2-3 cose in ballo, anche grosse. Una in particolare è un format musicale per la tv al quale lavoro da 4-5 anni. Abbiamo parlato con la Rai, con alcune piattaforme, ma per ora nulla di concreto e allora ho pensato che lo realizzerò da solo, magari pubblicandolo su YouTube. Dopo l'estate vedremo. Intanto ho anche scritto un po' di cose nuove: scrivere continua a essere una necessità non un'imposizione del mestiere". (ANSA).




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