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11:52 - 26/06/2026 


(ANSA) - MILANO, 26 GIU - Su valori storicamente elevati l'avanzo commerciale, secondo l'analisi dei distretti industriali di Intesa Sanpaolo, pari a 97,4 miliardi di euro, l'85% circa del surplus del manifatturiero italiano. La sostanziale tenuta dell'export distrettuale non era scontata in un contesto di grandi turbolenze e di discontinuità della politica commerciale americana. È stata premiata la prontezza delle imprese nel rivedere la geografia dell'export, cogliendo le opportunità presenti in mercati come gli Emirati Arabi Uniti, la Polonia e la Spagna, che sono i tre Paesi in cui l'export dei distretti è cresciuto di più in valore nel 2025. La diversificazione dei mercati di sbocco potrà trarre beneficio dai nuovi accordi commerciali tra Unione Europea e Mercosur, India, Australia e Messico. In particolare, la limitata incidenza del Mercosur sull'export totale dei distretti suggerisce l'esistenza di un ampio potenziale di crescita, soprattutto per quei territori e quelle filiere che già mostrano una presenza, seppur contenuta, nell'area. L'analisi fa emergere il percorso di riposizionamento competitivo realizzato nel tempo dalle imprese distrettuali, ma anche le priorità da affrontare nel 2026 e nei prossimi anni: su tutte la difesa del mercato americano e la ricerca di opportunità in nuovi mercati, l'innovazione e la tecnologia, la sostenibilità. Si tratta di un mix articolato di strategie che può essere adottato con più facilità nei distretti. Peraltro, proprio questi fattori di competitività tipici delle aree distrettuali spiegano anche il successo dei cinque poli aerospaziali descritti in questo Rapporto e attivi in Campania, Lazio, Lombardia, Piemonte e Puglia che insieme rappresentano circa il 90% degli addetti e dell'export del settore in Italia. (ANSA).




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