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12:43 - 26/06/2026

(ANSA) - ROMA, 26 GIU - Nel 2025 il sistema dello spettacolo,
dell'intrattenimento e dello sport in Italia registra 3.343.656
eventi, 253.067.237 spettatori e una spesa complessiva di
4.299.846.591 euro, contro i 3.370.090 eventi, i 253.204.401
spettatori e i 4,02 miliardi di euro del 2024. Con eventi in
leggera diminuzione rispetto all'anno precedente (-0,8%) e un
pubblico sostanzialmente stabile (-0,1%), la spesa cresce del
7%. Nel complesso, la maggiore capacità di valorizzare l'offerta
è il tratto che definisce l'ecosistema dello spettacolo e
dell'intrattenimento in Italia nel 2025.
Crescono tutti i
principali indicatori di intensità economica: l'introito medio
per evento passa da 1.193 a 1.286 euro (+7,8%), quello per
locale da 66.802 a 78.334 euro (+17,3%), mentre la spesa media
per spettatore, in linea con la crescita complessiva della
spesa, sale da 15,88 a a 16,99 euro (+7%). La rete dell'offerta
si razionalizza: i locali attivi scendono da 60.184 a 54.891
(-8,8%), mentre gli organizzatori passano da 46.469 a 41.396
(-10,9%): chi rimane lavora di più — la media di eventi per
locale sale, infatti, da 56 a 61 — e produce di più. Il profilo
che emerge dalla dinamica del tessuto organizzativo è quello di
un mercato maturo in fase di selezione: escono i soggetti
marginali, si rafforzano quelli capaci di garantire continuità.
Il ridimensionamento della rete organizzativa si traduce in una
leggera contrazione della presenza territoriale: i comuni attivi
scendono da 6.740 a 6.629 (-1,6%), e la loro incidenza sul
totale dei comuni italiani passa dall'85,4% all'84%.1 Nel 2025
il panorama dello spettacolo continua ad attraversare
capillarmente il Paese da Nord a Sud, ma con una tendenza alla
concentrazione nei contesti più solidi e attrattivi. Non solo
inflazione: il valore in circolo che aumenta davvero Il
confronto tra l'andamento dei prezzi al consumo e quello degli
indicatori di spesa del sistema è la lettura più adeguata a
distinguere la crescita reale da quella nominale. Nel 2025,
l'inflazione media annua si attesta al +1,5%; nello stesso anno,
la spesa media per spettatore sale a 16,99 euro, con una
crescita del +7% rispetto al 2024. Il differenziale tra i due
valori è di 5,5 punti percentuali, segnale che l'aumento della
spesa unitaria non si esaurisce in un semplice adeguamento al
livello generale dei prezzi. Ancora più marcata è la dinamica
dell'introito medio per locale, che raggiunge 78.334 euro con
una crescita del +17,3%, pari a un vantaggio reale di circa 15,8
punti rispetto all'inflazione media annua. Non siamo davanti a
un riallineamento puramente nominale, ma a un aumento effettivo
del valore economico generato da ogni esperienza e da ogni
presidio attivo. In altre parole, nel 2025 il pubblico,
sostanzialmente stabile, continua a spendere concentrando la
propria spesa su occasioni percepite come più significative,
mentre l'offerta, pur riducendosi leggermente, accresce la
propria capacità di produrre valore. (ANSA).
