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"Effetti chiaramente dovuti all'assenza di rigelo notturno''
15:54 - 26/06/2026 


(ANSA) - AOSTA, 26 GIU - ''I ghiacciai stanno soffrendo tantissimo del permanere di condizioni di questo calore con effetti chiaramente dovuti all'assenza di rigelo notturno''. Lo spiega il segretario generale di Fondazione Montagna Sicura, Jean-Pierre Fosson, uno dei massimi esperti delle conseguenze dei cambiamenti climatici sulle Alpi. ''I ghiacciai alpini sono in forte sofferenza ma non da quest'anno - prosegue - però i dati oggettivi li avremo solo a fine della stagione. Per come sta andando possiamo attenderci un'importante perdita. Questo è dovuto al fatto che non c'è stato un accumulo nevoso così importante in questa parte delle Alpi, e quindi viene a mancare anche l'elemento di nutrimento''. Per Fosson "ogni anno i nostri ghiacciai perdono l'equivalente del centro di Aosta: non si tratta di un ciclo, ma ormai di un trend, non è che la oggi questa è la situazione e domani passa. Non è così. I ghiacciai da anni ormai, stanno vivendo una situazione molto grave di arretramento, il cambiamento climatico è evidente a tutti. Queste grandi ondate di caldo saranno sempre più frequenti, e i ghiacciai saranno sempre più influenzati in maniera negativa. Per cui bisogna intraprendere subito azioni di mitagazione''. Per quanto riguarda i ghiacciai valdostani, il report di Sottozero del 2025 evidenzia come negli ultimi 50 anni si sono persi 125 ghiacciai e 12 solo negli ultimi 12 anni, passando da 297 del 1975 a 172 dello scorso anno. La superficie glaciale ha avuto una riduzione del 41% in mezzo secolo. Negli ultimi 26 anni la perdita è stata di 1.7 km² all'anno (in accelerazione); la variazione frontale, lo scorso anno su 30 ghiacciai ha avuto una media di -14,4 metri, un valore in linea con il trend strutturale dell'ultimo triennio. (ANSA).




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