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Emendameto respinto in Aula, "provo amarezza"
13:00 - 16/07/2026 


(ANSA) - AOSTA, 16 LUG - "I valdostani rischiano di contribuire con il proprio voto all'elezione di parlamentari candidati in altre regioni, senza poter leggere i loro nomi sulla scheda e senza avere la possibilità di valutarli o sceglierli. È la conseguenza più grave della riforma elettorale approvata dalla Camera secondo il deputato della Valle d'Aosta, Franco Manes (Union valdotaine). "La questione è molto semplice - spiega , i valdostani non hanno solo il diritto di eleggere un deputato e un senatore, ma anche di votare candidati riconoscibili, che competono sul territorio, nella circoscrizione della Valle d'Aosta garantita dallo Statuto speciale. Con questa riforma, il voto di un cittadino valdostano potrà contribuire a eleggere persone candidate altrove, in altre circoscrizioni, i cui nomi non compariranno mai sulla sua scheda. Gli si chiede, in sostanza, di votare senza sapere fino in fondo chi il suo voto aiuterà a mandare in Parlamento". In tal senso Manes aveva presentato un emendamento - che proponeva di mantenere la Valle d'Aosta fuori dal circuito nazionale, come è sempre concretamente avvenuto - ma è stato respinto con 214 voti contrari e 151 favorevoli. "Provo amarezza - prosegiue Manes - non chiedevamo un privilegio per la Valle d'Aosta. Chiedevamo una cosa normale: che ogni elettore possa sapere per chi sta votando. In tutte le altre regioni i cittadini vedono sulla scheda i candidati che il loro voto può contribuire a eleggere. I Valdostani, invece, dovrebbero fidarsi alla cieca". Alla base del problema vi è la scelta di applicare alla Valle d'Aosta lo stesso meccanismo previsto per il Trentino-Alto Adige: "Siamo due realtà autonome, ma non siamo la stessa cosa. La Valle d'Aosta è una circoscrizione a sé per Statuto, con un solo collegio uninominale e con una storia istituzionale ed elettorale precisa. Trattarci come una Regione qualsiasi, o copiare un modello costruito per un altro territorio, significa non conoscere la Valle d'Aosta". (ANSA).




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