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Oggi Cabina di regia, 'ondate calore richiedono risposte ordinarie, non solo emergenziali'
17:42 - 16/07/2026

(V. "++ Caldo, a giugno in Italia eccesso di..." delle 17.32) (ANSA) - ROMA, 16 LUG - Fare rete per raggiungere gli anziani soli. E' la priorità indicata dalla Federazione delle aziende sanitarie e degli ospedali pubblici Fiaso a fronte dell'emergenza caldo di questi giorni: "Alla luce dei dati presentati oggi nella Cabina di regia interistituzionale del Ministero della Salute di oggi - si legge in una nota - Fiaso rinnova l'impegno delle aziende sanitarie e ospedaliere nel sostegno alle azioni nazionali e regionali e nel monitoraggio continuo e capillare degli effetti delle ondate di calore sulla popolazione". Le ondate di calore, avverte la Federazione, "richiedono risposte ordinarie, non più soltanto emergenziali". Per Fiaso hanno partecipato alla riunione Salvatore Gioia, direttore generale di Ats Insubria e coordinatore di Fiaso Lombardia, e Maurizio Di Giosia, direttore generale della Asl di Teramo e coordinatore di Fiaso Abruzzo. I dati illustrati, sottolinea Fiaso, "che evidenziano una maggiore vulnerabilità dei grandi anziani, confermano la necessità di rafforzare il coinvolgimento degli enti locali e di rendere sempre più integrata l'azione sanitaria e sociosanitaria con quella sociale". Particolare attenzione, si sottolinea, "deve essere riservata agli anziani che vivono soli e alle persone maggiormente esposte a condizioni di isolamento e deprivazione relazionale. In questi casi, la fragilità sanitaria si intreccia con quella sociale e richiede una capacità di intervento coordinata e prossima ai bisogni". Fiaso sottolinea, quindi, l'importanza di costruire una rete stabile di sostegno, capace di individuare tempestivamente le situazioni di maggiore difficoltà e di attivare risposte efficaci. Le ondate di calore, concluide l'organizzazione, "non possono più essere considerate eventi esclusivamente straordinari ed emergenziali, ma richiedono strumenti ordinari di prevenzione, assistenza e protezione delle persone più fragili". (ANSA).
