Osservatorio rifiuti
Una fondata politica ambientale si basa innanzitutto sui dati relativi alla gestione dei rifiuti: viene qui proposta una sintesi.
L’OSSERVATORIO REGIONALE SUI RIFIUTI
a cura della SEGRETERIA DELL’OSSERVATORIO REGIONALE SUI RIFIUTI
Gli Osservatori Rifiuti rappre­sentano un importante stru­mento di controllo ed azione sul territorio nelle politiche ambien­tali di gestione dei rifiuti solidi urba­ni (RU), ove fanno da anello di con­giunzione tra gli organi nazionali (Ministero dell’Ambiente, Istituto Superiore per la Protezione e la Ricer­ca Ambientale-ISPRA, Osservatorio Nazionale Rifiuti-ONR) e locali quali Comuni, Comunità Montane, Azien­de di gestione dei servizi di raccolta e trasporto, impianti di riciclaggio e smaltimento.
L’Osservatorio Regionale sui Rifiuti – ORR della Regione Autonoma Valle d’Aosta è stato istituito con la legge regionale n. 31 del 3 dicembre 2007, con lo scopo di garantire la piena attuazione degli obiettivi di gestione dei rifiuti urbani riportati nella stessa legge che l’ha istituito (la sopracitata l.r. 31/2007) e indicati nel Piano re­gionale di gestione dei rifiuti (appro­vato con deliberazione del Consiglio Regionale n. 3188 del 15 aprile 2003). Tali obiettivi sono rappresentati dal­la corretta gestione delle attività di trasporto, smaltimento e recupero finale dei rifiuti urbani, con parti­colare attenzione all’effettivo avvio a valorizzazione dei rifiuti, per pro­muovere una progressiva diminuzio­ne della necessità di discariche. Tale riduzione, inoltre, è promossa non solo attraverso la gestione dei rifiuti, ma anche con azioni a monte, volte alla prevenzione nella produzione di scarti e spazzatura. Infine, obiettivo della pianificazione regionale è anche il raggiungimento dell’autosufficien­za nelle fasi di smaltimento finale dei rifiuti urbani che residuano a valle delle raccolte differenziate.

Le funzioni dell’Osservatorio sono ampie e possono essere divise in tre gruppi:
1. vigilanza e controllo sulle attivi­tà di gestione dei rifiuti svolte sia dall’Amministrazione sia dagli ope­ratori di settore;
2. formulazione di proposte per la giunta regionale e per la Chambre, in virtù del suo ruolo di rappresentante delle imprese;
3. produzione di un rapporto annua­le sulla gestione dei rifiuti nel suo insieme.
Più precisamente, le funzioni indicate sopra possono essere sintetizzate nei seguenti compiti:
• vigilare sulla gestione dei rifiuti, comprese l’organizzazione dei servi­zi e le modalità di pianificazione dei servizi a livello di subATO.
• raccogliere ed elaborare i dati re­lativi ai flussi dei rifiuti, compresi i dati sui costi di gestione, e pubblicare ogni anno il rapporto sulla gestione dei rifiuti;
• proporre alla Giunta regionale azioni volte alla promozione di inter­venti per sensibilizzare e informare in merito alle raccolte differenziate, an­che nell’ottica della predisposizione dei programmi pluriennali di attivi­tà, come, ad esempio, il Programma di azioni volte alla riduzione e alla preven­zione nella produzione dei rifiuti nella Regione Autonoma Valle d’Aosta, per il triennio 2011/2013;
• controllare la definizione e l’attua­zione di accordi di programma e pro­tocolli di intesa con enti ed operatori coinvolti nella gestione dei rifiuti;
• fornire alla Giunta regionale il ne­cessario approfondimento sulle te­matiche inerenti alla gestione dei rifiuti e alle strutture regionali inte­ressate, qualora necessario, pareri finalizzati anche all’adozione di atti amministrativi nel settore della ge­stione dei rifiuti.

L’Osservatorio rappresenta quindi uno strumento per il raggiungimento degli obiettivi sopra descritti, anche grazie alla trasparenza che ne carat­terizza l’operato, infatti garantisce la pubblicazione annuale del rapporto sui rifiuti, documento grazie al quale sono garantiti scambio, condivisione e informazione relativi ai dati ineren­ti i flussi dei rifiuti urbani e all’opera­to dell’ORR.

Di quali aspetti si è occupato l’Os­servatorio e quali tematiche sono state trattate?
L’istituzione del’Osservatorio e la contestuale nomina dei membri da parte della Giunta regionale il 3 aprile 2009 ha dato il via ai lavori dell’ORR. La prima riunione si è svolta il 4 mag­gio 2009 e da allora numerosi incontri sono stati convocati, per discutere di tutte le tematiche legate ai rifiuti.
I principali temi trattati nel corso del­le sedute dell’Osservatorio sono sta­te:
• Definizione del regolamento di fun­zionamento dell’Osservatorio stesso.
• Individuazione e messa in opera di un sistema di raccolta dati informa­tizzato: tale strumento è stato indivi­duato nell’applicativo O.R.So. – Os­servatorio Rifiuti Sovraregionale.
• Approfondimenti sulle iniziative e decisioni adottate dalla Giunta regio­nale relativamente alle attività legate allo smaltimento e recupero finale dei rifiuti e supporto alla III commissione per la valutazione tecnica della peti­zione per la realizzazione del centro di compostaggio regionale.
• Iniziative di minimizzazione dei rifiuti: le prime sono state promosse con la partecipazione alla Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti 2009 e alle successive edizioni, con azioni volte alla comunicazione per promuovere la riduzione della pro­duzione dei rifiuti e degli imballaggi e per diffondere le pratiche legate alla promozione di uno stile di vita soste­nibile, infatti sono stati organizzati punti informativi nelle piazze per la minimizzazione dei rifiuti, serate di­vulgative sul tema del compostaggio domestico e sui prodotti agricoli e enogastronomici locali, convegno e spettacoli sulla tematica dello spreco nell’era moderna e molte altre attivi­tà. Inoltre sono state avviate azioni di concertazione con le Pro-loco per la promozione delle Ecolo-fêtes.
• Approfondimento sui flussi turi­stici: essendo la Valle d’Aosta una regione a forte vocazione turistica, è inevitabile porre attenzione al fatto che tale presenza impatta sulla pro­duzione dei rifiuti, influenzando il dato relativo alla produzione proca­pite.
• Effetto sulla produzione dei rifiu­ti urbani causato dall’assimilazione: l’Osservatorio si occupa dei rifiuti urbani, ovvero di quelli prodotti dai cittadini. All’interno di questi flussi, però, vi è anche una parte di rifiuti prodotta dalle aziende, che rientra nel circuito dei rifiuti urbani perché “assimilata”. Questi flussi possono influenzare sia la quantità sia la qua­lità del totale dei rifiuti urbani pro­dotti.
• Analisi merceologiche sui rifiuti indifferenziati: la composizione dei rifiuti indifferenziati fornisce importanti indicazioni per capire su quali aspetti è opportuno incentrare la co­municazione. Dalle analisi dei rifiuti valdostani, ad esempio, è emerso una bassa presenza di rifiuti organici ri­spetto alla media nazionale, rivelan­do quindi una buona predisposizione al compostaggio domestico dei citta­dini valdostani, e suggerendo quin­di che la promozione di tale pratica incontra grande riscontro nella po­polazione e quindi rappresenta una possibilità concreta di azione per la prevenzione nella produzione di ri­fiuti e per la riduzione del ricorso alla discarica.
• Analisi e confronto dei piani di su­bATO: i servizi di raccolta e trasporto dei rifiuti urbani sono di competen­za dei sub ATO, infatti la conoscenza del territorio è indispensabile per orga­nizzare al meglio i servizi legati alla gestione dei rifiuti. Infatti non esiste il metodo ideale universale, mentre può invece essere definito il miglior metodo per gestire una definita por­zione di territorio. Proprio per questo le modalità di raccolta e trasporto non sono del tutto omogenee sul territo­rio regionale. L’Osservatorio vigila sulle modalità adottate e sulle perfor­mance che queste modalità consen­tono di raggiungere, sia in termini di percentuale di raccolta differenziata, sia in termini di qualità della raccolta differenziata.
• Destino dei rifiuti e rapporti con i consorzi di filiera: sono stati sotto­scritti importanti accordi con il CO­NAI -. Consorzio nazionale Imbal­laggi e con i consorzi aderenti volti alla promozione della raccolta diffe­renziata dei rifiuti di imballaggio e alla collaborazione finalizzata a una comunicazione sempre più chiara ed efficace ai cittadini. Grazie alla colla­borazione con i consorzi, formalizza­ta con Accordi di programma, è stato realizzato un progetto relativo alla tracciabilità dei rifiuti: “Io recupero, e tu? Tutto cambia, tutto di trasforma,: viaggio nel riciclo dei rifiuti”.
• Redazione dei rapporti sui rifiuti: a partire dall’istituzione dell’Osserva­torio sono stati redatti 4 rapporti: uno di inquadramento della situazione precedente il 2009, e successivamente tre rapporti relativi ai dati degli anni 2009, 2010 e 2011.
• Qualità della raccolta differenzia­ta: i rapporti con i consorzi, le analisi merceologiche e gli approfondimenti effettuati hanno permesso di indivi­duare prontamente alcune problema­tiche relative alla qualità delle raccolte differenziate e mettere così in campo soluzioni per un continuo mi­glioramento anche in questo senso.
• Redazione di un regolamento - tipo per la gestione dei rifiuti urbani a li­vello di subATO: grazie alla collabo­razione fra il tavolo dell’Osservatorio e le Autorità di subATO è stato redat­to uno schema di regolamento, con al­legato un regolamento per la gestione di centri di raccolta, approvati dalla Giunta regionale con la deliberazione n. 224 del 15 febbraio 2013.
• Collaborazione alla redazione del regolamento per la disciplina della TARES: nell’ambito dell’Osservatorio è stato individuato un sottogruppo che si è occupato degli aspetti relativi ai costi dei rifiuti e in particolar modo al sistema di tassazione/tariffazione dei rifiuti. Con l’obbligo sopraggiun­to a livello nazionale di definire un tributo comunale sui rifiuti e sui ser­vizi, che preveda la completa coper­tura dei costi, l’ORR ha collaborato con il CELVA e gli Enti interessati alla redazione del regolamento, approva­to con la deliberazione della Giunta regionale n. 226 del 15 febbraio 2012.

Da chi è composto?
L’Osservatorio è un organismo che raggruppa tutti i diversi soggetti che sono coinvolti e hanno interessi in materia di gestione dei rifiuti. Si com­pone di 15 membri, scelti in accordo con tutti gli Enti e i portatori di inte­resse nella tematica dei rifiuti. I mem­bri e i ruoli sono sintetizzati nella tabella riportata sotto. Il presente nu­mero di Environnement contiene un articolo redatto da ognuno di questi membri, fornendo quindi quei molte­plici punti di vista che garantiscono trasparenza e chiarezza per i cittadini.

Il programma triennale
 
Già per il triennio 2009 – 2011 l’Asses­sorato territorio e ambiente si era do­tato di un Piano di Comunicazione, di educazione e di formazione in ma­teria ambientale con la deliberazione della Giunta regionale n. 1355 del 15 maggio 2009.
Per proseguire e accrescere gli sforzi dedicati alla comunicazione, con la deliberazione della Giunta regionale n. 1695 del 15 luglio 2011 è stato ap­provato il “Programma di azioni vol­te alla riduzione e alla prevenzione nella produzione dei rifiuti nella Re­gione Autonoma Valle d’Aosta, per il triennio 2011/2013”, stato redatto secondo quanto stabilito dalla deli­berazione del Consiglio regionale n. 1117/XIII del 24 marzo 2010, secondo gli obiettivi fissati dal Consiglio re­gionale, dalle normative e dal Piano Regionale di Gestione dei rifiuti.
Le azioni del Programma, alcune ter­minate, altre ancora in corso, sono state definite in modo da garantire continuità con quelle che erano già in atto, nell’ottica di coinvolgere il mag­gior numero di soggetti possibile e di comprendere tutti i diversi aspetti connessi alla produzione dei rifiuti, in particolare di quelli urbani.
Le azioni programmate hanno ri­guardato:
• Green Public Procurement o Ap­palti verdi: si tratta di uno strumento di politica ambientale che vuole favorire lo sviluppo di un mercato di prodotti e servizi a ridotto impatto ambientale, attraverso la leva della domanda pubblica. Nell’ambito del Programma è stato fornito supporto agli Enti che effettuano appalti pub­blici, quali i Comuni, o ARPA, attra­verso incontri di approfondimento e documenti di supporto per la stesura della documentazione per gli appalti.
• Accordi volontari con:
- Grande distribuzione organizzata: d’accordo con Carrefour Iper, Carre­four Market, Docks e GROS CIDAC si è lavorato insieme per l’attuazione di azioni di riduzione dei rifiuti e per incentivare comportamenti di consu­mo consapevole da parte dei cittadini presso i punti vendita coinvolti.
- Ecolo-fêtes: si tratta di un modo eco­logico per gestire le “feste di paese”, cioè secondo principi di sostenibilità ambientale in genere sponsorizzate da enti pubblici. Proprio questi Enti sono stati coinvolti e sono stati sot­toscritti accordi con l’Associazione Nazionale Alpini della Valle d’Aosta, l’Associazione Sport Invernali Val­le d’Aosta, il comitato regionale del CONI e l’Associazione regionale Pro-Loco.
- Piccolo commercio e artigiani: è sta­to sottoscritto un accordo per la pro­mozione della riparazione e del riuso dei beni durevoli e semidurevoli con l’Association Valdotaine Consom­mateurs et Usager – AVCU, Confar­tigianato, ASCOM – Confcommercio e l’Associazione Artigiani della Valle d’Aosta.
- Agriturismi, campeggi e rifugi: sono stati sottoscritti accordi per promuo­vere la prevenzione della produzione di rifiuti di queste attività, con l’As­sociazione Agriturismo della Valle d’Aosta e l’Associazione Valdostana Centri.
• Campagne tematiche: ogni anno è stata organizzata una campagna di approfondimento relativa ad un tema diverso, che ha visto l’organizzazione di convegni e la distribuzione di ma­teriale dedicato. I temi sono stati, per il 2011 il compostaggio, per il 2012 la raccolta differenziata di qualità e per il 2013 la riduzione dei rifiuti di im­ballaggio.
• Partecipazione alla Settimana Eu­ropea per la Riduzione dei Rifiuti: in collaborazione con le Comunità Montane e il Comune di Aosta la ma­nifestazione si è svolta e si svolgerà secondo una formula vincente che prevede attività di sensibilizzazione sulle buone pratiche per la riduzione dei rifiuti attraverso giochi e mostre tematiche proposti sul territorio regio­nale grazie all’installazione di stand informativi nei centri commerciali e in Piazza Chanoux ad Aosta e con il tour dell’”Eco Camper” nei mercati e nelle piazze della Valle d’Aosta.
• Produzioni audiovisive: sono stati realizzati diversi filmati resi disponi­bili sul canale you tube della regione, dove ci sono due playlist dedicate ai rifiuti: “Raccolta differenziata in Valle d’Aosta”, con più di 10 video, e “Pro­gramma triennale di riduzione dei rifiuti 2011 – 2013” con 14 video.
Io recupero, e tu?

Su iniziativa dell’Osservatorio Regio­nale sui Rifiuti, grazie alla collabora­zione di Conai (Consorzio Nazionale Imballaggi) e di tutti i Consorzi di filiera, è stato realizzato un progetto relativo alla tracciabilità dei rifiuti prodotti in Valle d’Aosta, per mostra­re dove vanno e cosa diventano dopo che il cittadino ha fatto la raccolta dif­ferenziata.
Il progetto “Io Recupero, e tu? – Tut­to cambia, tutto si trasforma. Viaggio nel riciclo dei rifiuti” ha permesso di evidenziare quanta parte dei rifiuti raccolti dai cittadini in modo diffe­renziato diventa effettivamente una materia prima seconda. I risultati sono decisamente buoni:
• 98.9% di materiale recuperato per carta e cartone
• 74% per la plastica
• 96.2% per il vetro
• 100% per l’alluminio
• 90% per l’acciaio
• 100% per il legno.

Il progetto non consiste solamente nel tracciamento dei flussi di raccol­ta differenziata, infatti consiste in una vera e propria campagna di co­municazione, promossa dall’ORR e dall’Assessorato territorio e ambiente in collaborazione con Conai, perché nessun cittadino possa più pensare che gli sforzi perpetrati per differen­ziare i suoi rifiuti siano vanificati.
La campagna, molto articolata, pre­vede una serie di azioni sul territorio. La prima è la distribuzione di 6000 opuscoli informativi, realizzati in carta riciclata, che illustrano in modo chiaro e semplice la filiera dei rifiu­ti valdostani, con l’indicazione dei quantitativi e del destino dei rifiuti, seguendone il percorso fino a che di­ventano materie prime seconde. Sono inoltre riportati consigli su come fare ri­fiuti di imballaggio e migliorare così il riciclo dei materiali di acciaio, allu­minio, carta, legno, plastica e vetro. Oltre agli opuscoli saranno distribu­iti anche dei pieghevoli informativi, che i cittadini troveranno su totem ed espositori da banco collocati all’in­terno degli uffici regionali, delle Co­munità Montane, dei Comuni e degli ecocentri. Infine sono stati realizzati dei simpatici e funzionali segnalibri, che saranno distribuito insieme agli opuscoli negli espositori collocati all’interno delle biblioteche.
Un’altra iniziativa particolarmente in­teressante per l’educazione in materia di raccolta differenziata è rappresen­tata dalle tre mostre incentrate sulla filiera del riciclo in Valle d’Aosta, che verranno allestite all’interno di tre centri di conferimento dislocati sul territorio regionale. La mostra consi­sterà nell’installazione di totem infor­mativi e, dove possibile, nella proie­zione di video documentari realizzati nell’ambito del Programma triennale. Saranno inoltre distribuite agli utenti borse in cotone riutilizzabili.
Per promuovere la campagna sarà inoltre trasmesso nelle prossime set­timane uno spot radiofonico che an­drà in onda sulle principali emittenti valdostane, mentre tutte le informa­zioni relative alla campagna saranno disponibili anche sul nuovo sito web www.iorecuperoetu.it.
Il sito nasce per fornire ai cittadini due strumenti importanti per svolgere una corretta raccolta differenziata: un dizionario dei rifiuti on-line ed una mappa con la geolocalizzazione di tutti i centri di conferimento comunali presenti sul territorio valdostano e re­lative informazioni di dettaglio. Non dimentichiamo, infatti, che molti rifiu­ti non conferibili tramite il normale si­stema di raccolta (i rifiuti in legno, ad esempio) sono preziosi materiali per le filiere di riciclo e recupero e devono essere portati presso tali centri.
 
ORSo
L’applicativo O.R.So. permette di inserire i dati relativi ai fl ussi dei rifi uti da parte dei subATO e di ValecoLa fonte dei dati di produzione dei ri­fiuti urbani è stata, fino al 2004, la So­cietà Valeco SpA, gestore del Centro regionale di trattamento e smaltimen­to dei rifiuti urbani sito nel Comune di Brissogne, unico centro di confluenza per tutti i rifiuti urbani prodotti nella nostra regione. Per gli anni successivi i dati sono stati ricavati direttamente dall’Amministrazione regionale, elaborati e integrati dopo averli acquisi­ti sia da Valeco SpA che dalle singole Autorità di subATO, in particolare per quelle tipologie di rifiuto che seguono canali di gestione differenti dal Cen­tro regionale di Brissogne, quali, ad esempio i RAEE.
La Regione Valle d’Aosta, su indica­zione dell’ORR-VDA, ha avviato le procedure per l’introduzione di un sistema di acquisizione e gestione dati a mezzo web. Il sistema denomi­nato Osservatorio Rifiuti Sovraregionale (O.R.So.) è stato implementato da ARPA Lombardia ed è utilizzato anche da altre regioni, come la Lom­bardia, il Veneto, l’Emilia Romagna, il Friuli Venezia Giulia, le Marche, l’Umbria.
Con una chiave di accesso tutti i sog­getti possono interagire, utilizzando una terminologia e procedure condi­vise, rispettando comunque le speci­fiche particolarità territoriali.
Non è un sistema per la divulgazione al pubblico generico perché oramai ogni Regione/Ente ha i suoi canali specifici, ma è lo strumento di lavoro per gli uffici competenti. È un siste­ma in perenne aggiornamento e al momento il più diffuso.
A partire dal 2010 i dati sulla produ­zione dei Rifiuti Urbani (RU) sono raccolti in via telematica mediante il nuovo applicativo, rendendo possibi­le la creazione di un database omo­geneo e una più agevole elaborazione dei dati, anche in un’ottica di moni­toraggio dell’efficacia dell’attuazione dei piani di subATO.
La raccolta dei dati con un sistema web di tipo informatico organizzato permette di:
• avere dati aggiornati ed omogenei, grazie all’uso di una unica scheda di raccolta dati uguale per tutti;
• effettuare un confronto con altre realtà;
• elaborare in modo efficace i dati;
• costruire un database stabile nel tempo;
• flessibilità nel momento in cui i dati vengono inseriti, semplice aggiorna­mento dei contenuti e disponibilità dei dati inseriti in tempo reale.

Nel 2012, dopo un periodo di spe­rimentazione dell’utilizzo dell’ap­plicativo, con la deliberazione della Giunta regionale n. 1409 del 6 luglio 2012 è stato approvato il
“Regola­mento disciplinante l’utilizzo dell’ap­plicativo O.R.So. (Osservatorio Rifiuti Sovraregionale) per la raccolta dei dati di produzione e gestione dei rifiuti ur­bani e dei rifiuti gestiti dagli impianti nella Regione Autonoma Valle d’Ao­sta”, in accordo con gli utilizzatori del sistema.
Oltre ai dati sui rifiuti, all’interno di O.R.So. vengono indicati anche i dati relativi ai centri di conferimento Co­munali, quali gli orari e le tipologie di rifiuto conferibili, e i dati relativi ai costi di gestione del sistema.

Visita impianti

Al fine di meglio comprendere il desti­no dei rifiuti raccolti in modo differen­ziato in Valle d’Aosta e osservare diret­tamente i processi che portano i rifiuti a diventare materie prime seconde attraverso il circuito dei consorzi di filie­ra aderenti al CONAI, il 2 ottobre 2012 l’Osservatorio Regionale sui Rifiuti ha effettuato una visti presso tre degli im­pianti che lavorano i rifiuti differenzia­ti valdostani. Gli impianti visitati sono stati l’impianto di recupero dei rifiuti di carta e cartone di Vescovo Romano, nel Comune di Palazzolo Vercellese (VC), l’impianto di recupero della pla­stica e di compostaggio di Montello, in provincia di Bergamo e infine l’im­pianto di recupero del vetro Eurovetro di Origgio (VA).
L’impianto di Vescovo Romano, al quale sono conferiti i rifiuti di carta e cartone prodotti nella nostra regione, si estende su un’area di 75.000 mq ed è attrezzato con impianti per la pres­satura e la macinazione dei rifiuti. All’interno dell’impianto è stato pos­sibile vedere quali processi sono ne­cessari per preparare i rifiuti di carta e cartone prima dell’invio in cartiera, principalmente consistenti nell’eli­minazione delle impurità, effettuati anche con separazione manuale, e nel confezionamento in balle di den­sità e dimensioni opportune. Inoltre è emerso come i rifiuti provenienti dalla Valle d’Aosta abbiano un basso grado di impurità, come confermato dallo studio sulla tracciabilità rea­lizzato per il progetto “Io recupero, e tu?”. È inoltre emerso come negli ultimi 10 anni la qualità dei rifiuti di carta e cartone raccolti in Valle d’Ao­sta sia notevolmente migliorata.
L’impianto di Montello rappresenta una tra le principali aziende specia­lizzate a livello nazionale ed europeo nel recupero e nel riciclo di materie provenienti dal trattamento di rifiuti, in particolare di imballaggi in plastica e nella loro trasformazione in materia prima seconda destinata alle aziende Materia prima seconda prodotta presso l’impianto di Montello a partire dalla raccolta diff erenziata delle plastiche.produttrici di manufatti in plastica. Il processo di lavorazione ha molte fasi ed è decisamente complesso, an­che in funzione del fatto che nel cor­so del processo i diversi materiali in plastica vengono separati seguendo ognuno un percorso diverso. Che lo porta a diventare una materia prima seconda diversa. I prodotti che si ot­tengono sono granuli in PE, flakes in PET, combustibile da rifiuto e mate­riale metallico da riciclare. A Montel­lo è stato possibile osservare anche il processo di digestione anaerobica dei rifiuti organici, grazie al quale viene prodotta energia.
L’impianto di Eurovetro è specializ­zato nella raccolta, nel trattamento e nel recupero di ogni tipologia di vetro e altri materiali recuperabili. I pro­dotti che vengono realizzati a partire dai rifiuti in vetro, anche valdostani, sono vetro pronto al forno per indu­stria vetraria, vetro per ceramiche, sabbie ecc. Grazie alle lavorazioni che vengono effettuate nell’impianto è possibile immettere sul mercato una materia prima seconda praticamente senza impurità.
   
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