Rurecotec

Una delle attività economiche principali delle aree montane della Valle d'Aosta e del Vallese è la produzione di formaggi, la maggior parte dei quali salvaguardati da una denominazione di origine protetta DOP (Fontina in Valle d'Aosta, Valdor in Vallese).
Questo tipo di attività è fondamentale per lo sviluppo delle aree rurali in quanto da un lato consente il mantenimento del settore agricolo, salvaguardando il territorio grazie alla riduzione di aree incolte, dall'altro lato rappresenta un fattore di occupazione per la popolazione locale favorendo uno sviluppo economico della montagna e riducendone lo spopolamento.
L'agricoltura tradizionale tipica delle nostre aree rurali si è sempre evoluta lentamente, rispettando gli equilibri ecologici: la gestione corretta del territorio, il rispetto per le specie autoctone, gli interventi discreti e progressivi sono sempre stati alla base dei comportamenti dei nostri agricoltori di montagna.
I grandi cambiamenti avvenuti nel corso di questo ultimo mezzo secolo, per rispondere alle sempre maggiori esigenze dei mercati, hanno modificato non solo il modo di vivere dei montanari, ma hanno anche influenzato il modo di lavorare degli agricoltori: la tecnologia ha permesso loro di liberarsi di alcuni compiti sgradevoli e l'utilizzo di alcune sostanze ha aumentato la produzione. In seguito a questi cambiamenti, per la prima volta nella sua storia millenaria, l'agricoltore si trova nella condizione di inquinatore involontario della natura.
E' quindi importante ricercare nuove tecniche sostenibili per ridurre gli impatti ambientali delle attività agricole moderne.
Il progetto Interreg III A Italia-Svizzera Rurecotec “Trattamento dei reflui caseari con tecnologie economicamente sostenibili per la salvaguardia di aree rurali” intende studiare e confrontare soluzioni innovative.
Sul territorio valdostano si studierà una soluzione che integri ad un impianto di depurazione naturale dei pre-trattamenti al fine di ottenere una soluzione per la depurazione delle acque bianche dei caseifici che, oltre a garantire un adeguato livello depurativo anche in condizioni di variabilità del carico idraulico ed organico in ingresso nell'impianto, sia anche economicamente vantaggiosa e ambientalmente compatibile, sostenendo in tal modo lo sviluppo delle attività casearie così importanti nelle nostre aree rurali.
In Svizzera due diverse tecniche saranno prese in considerazione: una (Val de Joux, compostaggio) si basa sulla fermentazione attraverso l'utilizzo di batteri per ottenere un compost che ogni 5 anni viene utilizzato per fertilizzare i campi (nel Jura) e l'altra (Val de Bagnes, depuratore biologico) attualmente testata nel caseificio di Vollège, Sembrancher et Levron si basa sulla consegna dei reflui al depuratore biologico comunale dosando il refluo a circa 150 l/h (2-3l/min) per non compromettere il funzionamento del depuratore stesso.
Il progetto intende poi anche confrontare le tre tecniche sperimentate attualmente e proporre, nelle aree oggetto di studio, la soluzione più adatta da un punto di vista economico e ambientale.

Obiettivi

Il progetto ha come obiettivo quello di proseguire ed integrare gli studi svolti nell'ambito dei precedenti progetti Interreg (vedi anche il progetto Interreg III A Italia-Francia n° 22-link) volti a sperimentare nuove tecniche sostenibili per il trattamento delle acque di lavaggio di caseificio.
I principali obiettivi e gli impatti previsti sono:
1) individuare i punti di forza/debolezza e le potenzialità delle diverse normative in tema di trattamento dei reflui, sistemi di gestione standard qualitativi al fine di proporre eventuali suggerimenti utili al miglioramento delle stesse;
2) proporre la tecnologia più idonea per il trattamento dei reflui caseari in ambiente alpino sulla base dei risultati ottenuti nei quattro impianti sperimentali al fine di utilizzare tecnologie economicamente sostenibili e ambientalmente compatibili;
3) quantificare gli aspetti economici delle tecnologie proposte sia in termini di costi assoluti che di costi-beneficio al fine di ottenere un ordine di preferenza in termini economici tra le tecnologie individuate;
4) fornire a tutti i potenziali soggetti interessati i risultati tecnico-scientifico-economici ottenuti affinché possano scegliere la tecnologia più idonea alla propria realtà produttiva.

 

Grazie ai risultati ottenuti dagli impianti pilota sarà possibile progettare correttamente altri impianti sia sul territorio valdostano che sul territorio vallesano.
Sarà inoltre possibile quantificare i benefici economici delle tecnologie proposte sia in termini di costi assoluti che di costi-beneficio.

Azioni

Per il raggiungimento di tali obiettivi si prevedono le seguenti azioni:
Azione 1: studiare e confrontare tre diversi livelli normativi: europeo, nazionale e regionale.
Azione 2: intervenire nei siti oggetto di studio.
· Caseificio “Cooperativa Champagne”: proseguimento delle attività sperimentali sull'impianto già esistente e predisposizione di un piano di gestione e manutenzione per lo stesso.
· Caseificio Cooperativo “Valdigne”: studio preliminare, progettazione e realizzazione di un nuovo impianto, impostazione delle attività sperimentali, predisposizione di un piano di gestione e manutenzione per lo stesso e formazione di un tecnico per la gestione dell'impianto.
· Impianto di Vollège, Sembrancher et Levron (Valle di Bagnes): monitoraggio sul funzionamento del depuratore comunale alimentandolo secondo flussi prestabiliti di refluo.
· Impianto di “Plats de Bises”: studio del funzionamento dell'impianto a fermentazione batterica attaverso i dati attualmente a disposizione.
· Analisi e confronto dei risultati ottenuti nei quattro diversi impianti.
Azione 3: impostare uno studio economico.
Azione 4: diffondere i risultati dell'intero progetto sia a livello divulgativo sia a livello tecnico-scientifico.

 

Partners

 

 

Regione autonoma Valle d'Aosta-Assessorato agricoltura e risorse naturali

 

 

 

 

Haute Ecole Spécialisée de Suisse Occidentale

 

 

 



Retour en haut