Ordinamento dei Consorzi di miglioramento fondiario

La Regione riconosce nell’attività di miglioramento fondiario un mezzo permanente finalizzato:

a) allo sviluppo, alla tutela e alla valorizzazione delle produzioni agricole e forestali;

b) alla riorganizzazione fondiaria;

c) alla difesa del suolo;

d) alla regimazione delle acque;

e) alla tutela dell’ambiente e delle sue risorse naturali.

Per l’attuazione di tali finalità la legge regionale 8 gennaio 2001, n. 3, disciplina il funzionamento dei consorzi di miglioramento fondiario ai quali riconosce un ruolo rilevante ai fini della progettazione, della realizzazione e della gestione delle opere di miglioramento fondiario, anche finalizzate alla valorizzazione delle produzioni e alla riduzione dei costi gestionali.

In applicazione dell’art. 17, comma 2, della legge regionale 8 gennaio 2001, n. 3, è stata adottata la deliberazione della Giunta n. 445 del 18 febbraio 2002 – Approvazione dei criteri per il riordino territoriale dei Consorzi di Miglioramento Fondiario ai sensi dell’articolo 17 della L.R. 8/01/2001 n. 3.

 

 

NORMATIVA

 

PROCEDURE

Per lo svolgimento delle attività istituzionali, ai sensi della normativa in vigore, i Consorzi di miglioramento fondiario sono tenuti a rispettare alcuni adempimenti amministrativi che garantiscono la loro organizzazione ed il loro funzionamento.

A seguito del rinnovo/proroga delle cariche consorziali o in occasione di variazione del codice IBAN dell’ente è fondamentale darne tempestiva comunicazione alla Struttura competente utilizzando i seguenti modelli editabili:

 

Per l’espletamento delle procedure previste dagli articoli 17 e 18 della l.r. 3/2001 che comportano l’emanazione di un decreto a firma del Presidente della Regione o dell’Assessore competente in materia di consorzi di miglioramento fondiario, e che includono una delle seguenti attività amministrative:

  •  attività di fusione di consorzi di miglioramento fondiario;
  •  attività di incorporazione di consorzi di miglioramento fondiario;
  •  attività di soppressione con incorporazione del consorzio di miglioramento fondiario;
  •  ampliamento del perimetro del consorzio di miglioramento fondiario;
  •  regolarizzazione del perimetro del consorzio di miglioramento fondiario;
  •  modifica dello Statuto.

E’ essenziale la presentazione di una richiesta preliminare al fine di ottenere il necessario parere della Struttura organizzativa competente. Qualora detto parere sia favorevole al Consorzio richiedente sarà comunicato l'elenco dei documenti da approntare ai fini della successiva istruttoria della pratica.

 

 

Le istanze e le comunicazioni devono essere redatte compilando i moduli scaricabili da questa pagina e devono essere trasmesse alla Struttura competente, preferibilmente via PEC all’indirizzo agricoltura@pec.regione.vda.it o, in alternativa, tramite posta elettronica all'indirizzo agricoltura@regione.vda.it

Nel caso in cui per la trasmissione delle istanze e delle comunicazioni il Presidente del Consorzio di miglioramento fondiario si avvalga di un soggetto terzo, occorre allegare la delega debitamente compilata e sottoscritta e corredata da un documento d’identità, in corso di validità, del Presidente del Consorzio di miglioramento fondiario e del delegato.

Gli uffici della scrivente Struttura organizzativa rimangono a disposizione per ulteriori informazioni telefoniche, contattando l’ufficio miglioramenti e riordini fondiari (tel. 0165275362/72). In ottemperanza alle misure anti-Covid 19, l’accesso al pubblico è consentito il martedì e il giovedì, dalle ore 9.00 alle ore 14.00, oppure, nei restanti giorni, previo appuntamento telefonico.

 

CONTRIBUTI PER SPESE DI FUSIONE E INCORPORAZIONE

L'articolo 19, comma 1, lettera a) della legge regionale 3 agosto 2016, n. 17 stabilisce che, al fine di favorire la realizzazione di unità omogenee rispondenti a criteri di funzionalità, possono essere concessi ai Consorzi di miglioramento fondiario costituiti ai sensi del r.d. 215/1933, aiuti a fondo perduto per le spese relative alla fusione e alla fusione per incorporazione, inclusi gli eventuali ampliamenti dei confini territoriali.

Per “fusione” si intende l’estinzione dei consorzi coinvolti, con la contestuale creazione di un nuovo ente che succede a titolo universale ai preesistenti, sostituendoli in tutti i rapporti ad essi facenti capo.

Per “fusione per incorporazione”, si intende l’istituto giuridico in cui un consorzio conserva inalterata la propria personalità giuridica, assorbendo le funzioni e il patrimonio di un altro consorzio che viene ad estinguersi.

Le modalità di concessione degli aiuti sono indicate nella sottoriportata deliberazione della Giunta n. 175 in data 17 febbraio 2017 concernente "Approvazione dei criteri applicativi per la concessione di contributi relativi alle spese sostenute dai Consorzi di miglioramento fondiario per la fusione e la fusione per incorporazione, ai sensi della legge regionale 3 agosto 2016, n. 17". Prima di effettuare qualsiasi tipo di spesa, tuttavia, è opportuno chiedere all’Ufficio Consorzi competente la disponibilità finanziaria per chi volesse intraprendere tale procedura.

 

Agricoltura



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